Ascesa e trionfo di Beppe Gri-Grillo

Ascesa e trionfo di Beppe Gri-Grillo
(ovvero la Rivoluzione dell’Arrampicata Libera)
di Claudio Cremona
(già pubblicato su www.claudiocremona.it nel marzo 2013)

Lettura: spessore-weight*, impegno-effort*, disimpegno-entertainment****

Ecco il programma politico-arrampicatorio del leader genovese, lasciato per ricordo in un e-book di vetta sulle Alpi Liguri. Il leader, infatti, dopo aver attraversato a nuoto lo stretto di Messina ha compiuto un’altra impresa, attraversando a cavallo di una tastiera e in compagnia di un mouse le desolate lande tra il Mercantour e la provincia granda cuneese.

Beppe Grillo traversa a nuoto lo Stretto di Messina, 10 ottobre 2012

Si comincia con le riforme istituzionali.
A che servono due Camere? Basta un Campeggio. O un Casalpeggio.

Abolizione delle Province. Saranno abolite quelle troppo distanti per andare a scalare dalla mattina alla sera.

Vincolo di mandato per gli eletti. Va ripristinato, perché se sei a metà parete non mi puoi dire “adesso vado con l’altra cordata” e mi lasci da solo appeso come un cretino. Soprattutto se gli altri ti hanno offerto delle barrette, un posto da custode del rifugio o un carnet di buoni pasto.

Governo. Nessun inciucio. Che PD e PDL si facciano sicura tra di loro. “Voglio vedere se si staccano da terra”. Nessun “governissimo”, poi, perché le vie ce le scegliamo da noi e non ce le faremo imporre da qualcun altro.

Politica estera. Diremo senza tanti giri di parole al Cancelliere Huber che la guerra è finita e i loro piani di conquista del Lago di Garda li possono rimettere nel cassetto. E che quando vengono in Dolomiti salutino e si tolgano il cappello. E, cazzo, subito una commissione di inchiesta all’Onu sul Cerro Torre.

Economia. Diremo forte e chiaro al capo del Fondo Monetario Internazionale, Mme Catherine Destivelle, che non faremo la fine della Grecia, perché oltre a Kalymnos lì non è che ci sia tanto altro da fare.

Azzeramento dei costi dell’arrampicata. Sono anni che se ne parla dappertutto, al bar, al mercato, alla mensa. Gli scandali si susseguono in tutta Italia. Non c’è falesia o parete che possa dire “da me non succede”. Ma nessuno fa niente. Basta spit ogni due metri! Occorre spittare più lungo, ce lo dicono i francesi. Non ci possiamo più permettere robe così, gli spit costano e non sono eterni. Anche i rinvii costano. Per questo andiamo nei cantieri delle opere inutili, prendiamoci i bulloni che tanto non servono e facciamoci un bel mazzetto di nut.

Grandi Opere Inutili. Vogliono fare un rifugio sospeso sullo Stretto di Messina. E poi il CAI ci chiede il 5 per mille… Ma si può…

Contributi all’editoria alpinistica. Vanno aboliti. Per anni gli arrampicatori di destra, di centro e di sinistra sono stati lì a dirti alza i piedi, guarda là c’è un presone, spostati un po’ a destra, togli il rinvio, a sinistra c’è una lama, dinamico… E poi si mettono a scrivere guide, sentenziano su tutto, sbagliano i gradi, si copiano a vicenda, fanno schizzi che ti portano direttamente fuori via. Basta! Se ne devono andare a casa, sono arrampicatori morti che camminano. Ci hanno i neuroni del cervello alla zuava. Non hanno capito che ora c’è la rete. Peccato che quassù non arrivi il segnale.

Aiuti ai disagiati. Proponiamo il 5b di cittadinanza. Quanti giovani e meno giovani stanno lì disperati che non riescono a portare a casa un 4c. E il tempo passa, le speranze di farcela si riducono. Vado in giro e vedo scalatori in lacrime, che mi chiedono di fare qualcosa. E’ un esercito che cresce, mentre la solita élite li spernacchia, dall’alto dei loro 7b+ e oltre, gente che non sa neanche quanto costa un litro di latte. E allora ecco il nostro 5b di cittadinanza, per tutti. Ma le risorse non ci sono, dice qualcuno. Non è vero. Cominciamo a mettere una bella tassa su quei cazzo di 7a, 8a e così via. Ma, dico, per campare un bel 6b non è sufficiente? E’ la decrescita, ma almeno è una decrescita solidale. Vi dico che quando sentirete qualcuno cominciare a lamentarsi nei bivacchi, quando udirete “uiaaaaa!” in falesia o sulla crepaccia terminale, beh, vorrà dire che la rivoluzione avanza.

Precisazione finale. Io non scalo. Sono solo il portacorda.

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Ascesa e trionfo di Beppe Gri-Grillo ultima modifica: 2017-09-10T05:35:27+00:00 da Alessandro Gogna

11 thoughts on “Ascesa e trionfo di Beppe Gri-Grillo”

  1. 11
    Salvatore Bragantini says:

    Il Cremona è un grande! Ne vogliamo ancora, così tanta Crema che sia una Cremona.

  2. 10
    Alberto Benassi says:

    “Precisazione finale. Io non scalo. Sono solo il portacorda.”

    nel senso che porti la corda dalla macchiana alla base della falesia? oppure sei il telo dove si mette la corda e ci puliamo le scarpe?

  3. 9

    Si vede che oggi è domenica e che piove pure.

  4. 8
    Fabio Bertoncelli says:

    Grillo e buoi dei paesi tuoi.😄😄😄

    P.S. Ragazzi, se continuiamo cosí, al buon Gogna scappa la pazienza e poi ci censura. 😨😨😨
    Grillo avvisato, mezzo salvato.😊😊😊

  5. 7
    marco vegetti says:

    Tu hai troppi grilli per la testa!

  6. 6
    Fabio Bertoncelli says:

    Non ci sono piú i grilli di una volta…

  7. 5
    Massimo says:

    Io ricordo di Alessandro Grillo.

  8. 4
    Alessandro Gogna says:

    Beh, questo dimostra che il senso dell’umorismo ce l’hai eccome, caro Fabio!

  9. 3
    Fabio Bertoncelli says:

    No, non si tratta di mancanza di umorismo. Il problema è che la sola vista del faccione di Grillo mi fa venire l’orticaria… 😨😨😨
    Prima di ogni altra cosa, è una questione di salute: sull’orticaria non si scherza!

    Comunque, se proprio vuoi continuare a pubblicare le foto col faccione di Grillo, ti chiedo, ti supplico, ti scongiuro: nella didascalia aggiungi: “Attenzione! La visione del faccione può nuocere gravemente alla salute”. Insomma, come sui pacchetti di sigarette.
    Cosí potrò regolarmi. 😁😁😁
    Un caro saluto.😊😊😊

  10. 2
    Alessandro Gogna says:

    Permettimi delle osservazioni, Fabio, perché viene quasi il sospetto che tu di questo articolo abbia letto proprio solo il titolo.
    Quelli che NON sono “grillini” dovrebbero sbellicarsi dalle risate (in teoria).
    A quelli che invece simpatizzano per i “grillini” qualche risata autoironica dovrebbe scappare (sempre in teoria).
    Potrebbe essere che lo scritto di Cremona sia di un’ironia discutibile, ma non mi sembra… E comunque, su una barzelletta, non tutti ridiamo allo stesso modo.
    Se poi invece il tuo commento nascesse (sempre in teoria) da una tua assenza di senso dell’umorismo, allora potresti lavorarci sopra.

  11. 1
    Fabio Bertoncelli says:

    Anche qui Grillo… Per favore, mai piú.

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