Climbing chaps 09

Per questa rassegna ringrazio di cuore Bob A. Schelfhout Aubertijn. Tutte le immagini sono infatti tratte dal suo album Climbers and Ascents – part I pubblicato sul suo profilo facebook. Come potete andare a vedere, il suo archivio è davvero sterminato e meriterebbe una diffusione del tutto diversa. Anche i dati didascalici che accompagnano le foto sono suoi.

Nato il 12 dicembre 1981, Jon Alexander (Alex) Txikon, basco, ha salito il Broad Peak nel 2003, il Makalu e il Cho Oyu nel 2004, lo Shisha Pangma due volte (2007 and 2010), il Dhaulagiri I e il Manaslu nel 2008, l’Annapurna I nel 2010, i Gasherbrum I e II nel 2011, il Lhotse nel 2013 e infine il Nanga Parbat (2016) in prima ascensione invernale. In questo momento sta tentando di salire l’Everest in in prima ascensione invernale senza ossigeno

Nato il 10 dicembre 1952, Gregory (Greg) Mortimer, australiano, ha salito l’Annapurna II nel 1983, l’Everest nel 1984, il K2 nel 1990 e il Manaslu nel 2002. Ottavo alpinista a salire Everest e K2 senza ossigeno

Nato il 6 dicembre 1956, Johann (Hans) Kammerlander, italiano, sud-tirolese, ha salito il Cho Oyu nel 1983, il Gasherbrum II e Gasherbrum I (concatenati) nel 1984, l’Annapurna I e il Dhaulagiri I nel 1985, il Makalu e il Lhotse nel 1986, il Nanga Parbat nel 1990, il Broad Peak nel 1994, lo Shisha Pangma Central-Peak e l’Everest nel 1996, il Kangchenjunga nel 1998 e il K2 nel 2001

Nato il 10 dicembre 1955, Nazir Ahmad Sabir, pakistano, ha salito il K2 nel 1981 (prima ascensione della cresta ovest-sud-ovest), il Gasherbrum II e il Broad Peak nel 1982, il Gasherbrum I nel 1992 e l’Everest nel 2000

Nato il 5 dicembre 1961, Ralf Dujmovits, tedesco, ha salito il Nuptse NW-Peak nel 1989, il Dhaulagiri I nel 1990, l’Everest nel 1992, il K2 nel 1994, il Cho Oyu due volte (1995 e 1998), lo Shisha Pangma Central-Peak e il Nuptse nel 1996, lo Shisha Pangma due volte (1997 e 2005), il Broad Peak due volte (1999 e 2007), il Gasherbrum II nel 2000, il Nanga Parbat nel 2001, l’Annapurna I e il Gasherbrum I nel 2004, il Kangchenjunga nel 2006, il Manaslu nel 2007, il Makalu nel 2008 e il Lhotse nel 2009. E’ perciò il primo tedesco ad aver salito i 14 Ottomila. Si è aggiudicato anche la Carstensz-version delle Seven Summits nel 2010

Nato il 3 dicembre 1900, Ulrich Inderbinen è stato guida alpina svizzera famosa per la sua longevità. E’ stato in vetta al Cervino più di 370 volte e lo ha salito per l’ultima volta a 90 anni. Non ha mai compiuto grandi prime, deve la sua notorietà soprattutto alla sua professionalità nell’accompagnare i clienti. A 82 anni si mise a fare gare di sci, salvo scoprire che era l’unico in gara della sua età: la competizione era quella annuale tra le guide locali. E’ morto nel 2004, a 103 anni

Nato il 17 dicembre 1942, Wojciech Wróż, polacco, ha salito il Kangchenjunga South-Peak nel 1978, lo Yalung Kang nel 1984 e il K2 nel 1986 (prima ascensione della cresta sud-sud-ovest, detta anche Magic Line. Morì scendendo dalla vetta per la via normale all’età di 43 anni

Nato l’1 dicembre 1948, John Roskelley, americano, ha salito il Dhaulagiri I nel 1973, il Nanda Devi nel 1976, la Great Trango Tower nel 1977 (prima ascensione), il K2 nel 1978 (prima ascensione della cresta nord-est con finale sulla via italiana), il Gauri Sankar nel 1979 (prima ascensione), la Uli Biaho Tower nel 1979 (prima ascensione), il Makalu nel 1980 e l’Everest nel 2003. Premiato con il Piolet d’Or alla carriera nel 2014

Nato il 26 dicembre 1961, Andrew Lock, australiano, ha salito il K2 nel 1993, l’Anticima del Broad Peak nel 1994, il Dhaulagiri I e il Broad Peak nel 1997, il Nanga Parbat nel 1998, il Gasherbrum II e il Gasherbrum I nel 1999, l’Everest due volte (2000 e 2004), il Manaslu e il Lhotse nel 2002, lo Shisha Pangma Central-Peak due volte (2003 e 2005), il Cho Oyu due volte (2004 e 2005), il Kangchenjunga nel 2006, l’Annapurna I nel 2007, il Makalu nel 2008 e lo Shisha Pangma nel 2009, con ciò diventando il primo australiano ad aver salito i 14 Ottomila

Nato l’8 dicembre 1958, Nikolay Totmyanin, russo, è qui ritratto con Valery Babanov (a sinistra) alla base del Dhaulagiri nel 2008. Ha salito l’Everest due volte (2003 e 2006), il Kumbhakarna (cioè lo Jannu) nel 2004 (prima ascensione della Diretta alla parete nord), il K2 nel 2007 (prima ascensione della Diretta alla parete ovest), il Dhaulagiri I nel 2008 e il Kangchenjunga nel 2011. Nel 1990 faceva parte del team russo che conquistò la parete sud del Lhotse, raggiungendo personalmente la quota di 8460 m…! Al suo attivo ci sono anche 45 salite a vette di Settemila. Sette volte Snow Leopard e vincitore di un Piolet d’Or. Nell’inverno 2013/14 fu uno dei quattro scalatori che riuscirono a completare la prima traversata invernale del Bezengi Wall in Caucaso

Nato il 9 dicembre 1969, Donald A. (Don) Bowie, canadese, ha salito il K2 nel 2007, il Gasherbrum I nel 2010 e il Cho Oyu nel 2011

Nato il 19 dicembre 1959, Iván Vallejo, equadoregno, ha salito il Manaslu nel 1997, l’Anticima del Broad Peak nel 1998, l’Everest due volte (1999 e 2001, senza ossigeno dai due diversi versanti), il K2 nel 2000, il Cho Oyu nel 2002, il Lhotse, il Gasherbrum II e il Gasherbrum I nel 2003, il Makalu e lo Shisha Pangma nel 2004, il Nanga Parbat nel 2005, il Kangchenjunga nel 2006, l’Annapurna I e il Broad Peak nel 2007 e il Dhaulagiri I nel 2008, concludendo così la serie dei suoi 14 Ottomila
          

Nato il 27 dicembre 1976, Piotr Morawski, polacco, ha salito lo Shisha Pangma nel 2005 (prima ascensione invernale), il Cho Oyu, l’Annapurna I East-Peak e il Broad Peak nel 2006, il Nanga Parbat nel 2007 e i Gasherbrum I e II nel 2008. E’ morto sul Dhaulagiri I nel 2009, a 32 anni

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Climbing chaps 09 ultima modifica: 2017-03-11T05:09:23+00:00 da Alessandro Gogna

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