Concorso a premi Clean Climbing 2013

L’associazione Mountain Wilderness Italia e il Club Alpino Accademico Italiano hanno indetto nei mesi scorsi un
concorso a premi, rivolto a tutti gli alpinisti interessati a riscoprire il valore e il fascino dell’arrampicata che non
lascia tracce. Si è inteso in questo modo rafforzare il messaggio lanciato dal CAAI con i meeting “International
TRAD Climbing” nella valle dell’Orco (2010 e 2012). Lo scopo non è quello di suggerire la superiorità del “clean
climbing” rispetto alle tecniche di assicurazione e protezione moderne, ma di contribuire a divulgare la possibilità
di affiancare alle vie di arrampicata integralmente protette da spit e chiodi uno stile di arrampicata diverso, che si
ispira alla tradizione ma la interpreta con uno sguardo nuovo, maggiormente consapevole delle sue valenze psicologiche, culturali e ambientali.

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La Commissione nominata dal Club Alpino Accademico Italiano e da Mountain Wilderness Italia per esaminare e giudicare le relazioni delle vie “trad” inviate prima della scadenza del 31 Agosto 2013, si è riunita a Firenze il 23 Novembre 2013 ed ha emesso il proprio verdetto.
La Commissione ha notato con soddisfazione che quasi tutte le relazioni presentate sono state redatte con cura, attenzione
e onestà, non dimenticando di inquadrare le singole vie all’interno di una cornice storico/geografica chiara ed essenziale. L’uso saltuario di protezioni fisse (chiodi e spit) è stato sempre apertamente dichiarato e ciò va ad onore dei partecipanti. La scelta dei vincitori nelle due categorie previste dal bando non è stata facile, in presenza di numerose relazioni riguardanti vie di indubbio alto livello.

Al termine della disamina la Commissione ha proclamato vincitore nella categoria “vie di montagna multipitch”
Stefano Michelazzi (Trieste, 08/01/66), guida alpina, con la seguente motivazione:
Per le numerose vie di grade interesse tecnico e ambientale, aperte dal presentatore in stile trad puro, con limitatissimo uso di chiodi e per di più su roccia dolomitica, tradizionalmente ritenuta difficile da affrontare in questo
stile
. Le vie sono attentamente relazionate (in parte già oggetto di divulgazione a mezzo guida uscita nel 2010).

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Stefano Michelazzi

 

 

 

 

 

 

 

 

La Commissione ha proclamato vincitore nella categoria “falesie” Tomas Franchini (Cles, 09/03/89), con la
seguente motivazione:
Giovane e molto promettente alpinista trentino, presenta vie di trad puro, anche multipitch, su una falesia di roccia
granitica nel Gruppo della Presanella. Per localizzazione e tipo di salita, la falesia, già nota, merita un rilancio
nella nuova ottica di arrampicata in stile rigorosamente “clean”.

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Tomas Franchini

 

 

 

 

 

 

Inoltre la Commissione ha ritenuto opportuno assegnare una “Menzione speciale” ad Alessandro Beber
(Trento, 08/06/86) per la documentazione relativa alla via “Ceremagica” aperta nel gruppo dei Lagorai (cima di
Ceremana), con la seguente motivazione:
Via logica, di grande fascino ed eleganza, che si svolge in un ambiente poco frequentato. La via, presentata con
una documentazione completa, precisa ed accurata, supera una parete di porfido ben fessurato e di facile proteggibilità anche con mezzi tradizionali. L’utilizzazione di un certo numero di chiodi per soste e passaggi pone tuttavia la via ai limiti delle caratteristiche richieste dall’iniziativa “Clean Climbing
.

Jon Winter on Bulls Crack HVS 5a at Heptonstall Quarry England UK - Jon Winter laybacking the wide crack of Bulls Crack.  Quarried Gritstone like Heptonstall in Yorkshire offers more positive climbing the natural grit's traditionally sloping routes.

 

Jon Winter su Bulls Crack HVS 5a a Heptonstall Quarry, England, UK

La Commissione era composta da:
Sergio Cerutti (INA) Carlo Alberto Pinelli (CAAI – MW)
Maurizio Giordani (AGAI – MW) Alberto Rampini (INA – CAAI – MW)
Alessandro Gogna (AGAI – MW)
Giacomo Stefani (CAAI)
Mauro Penasa (CAAI)

Il giorno 6 dicembre 2013, presso il notaio dr. Fabrizio Cappucci, con studio in via del Corso 303 a Roma, si è svolta l’estrazione a sorte, tra tutti i partecipanti, del premio in denaro (pari a 1500 euro) destinato a un viaggio nel paradiso roccioso del deserto di Wadi Rum in Giordania (o, a scelta, nel selvaggio gruppo roccioso dell’Anti Atlante marocchino, o nelle isole Lofoten – Norvegia). Atto notarile Rep 883. Racc. 614.
Ha vinto il candidato Giovanni Nico (Negrar, 11/07/91) al quale vanno i nostri complimenti e auguri.

postato il 4 gennaio 2014

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Concorso a premi Clean Climbing 2013 ultima modifica: 2014-01-04T08:26:37+00:00 da Alessandro Gogna

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