Fake news, il buco nel muro

Fake news, il buco nel muro
di Marco Vegetti

Da un po’ di tempo a questa parte si sente parlare in giro di “fake news”, di “bufale” insomma, così persistenti e potenti da aver addirittura influenzato le elezioni presidenziali americane. Sorvolo sul fatto che si incolpino, ovviamente senza uno straccio di prova indiscutibile e inconfutabile, gli hacker russi o, nella paranoia totale del Partito Democratico americano per voce del senatore McCaine, il presidente russo Vladimir Putin in persona.

Contemporaneamente, qui da noi, provincia dell’Impero, la presidente della Camera Laura Boldrini si è messa a capofila dei “cacciatori di bufale”, scrivendo, firmando e lanciando nel web una petizione #BastaBufale.

Il 31 marzo 2017, l’FBI americano ha rese pubbliche ventisette foto “inedite” sull’attacco al Pentagono dell’11 settembre 2001, riprese con enfasi dalla stampa di tutto il mondo, Italia compresa.

Sono interessato alla vicenda (sì, sono anche molto perplesso sulle “verità” della Commissione di Indagine americana…) e sono andato a vedermele, prima tramite i siti on line dei nostri quotidiani poi sul sito stesso dell’FBI.

La prima cosa che mi è venuta in mente è stata: ci avete messo “solo” 16 anni per farci vedere delle foto che in realtà non aggiungono nulla al già visto? Qual è il trucco? Qual è la ragione di 16 anni di segretazione visto che nulla aggiungono a quel che già si è visto?

La seconda cosa che mi è venuta in mente è stata più sottile, e forse maliziosa: ma siete voi i Masters of Fakes?

Ironicamente, una delle foto, per l’esattezza quella riprodotta qui sopra (che sul sito dell’FBI ha come didascalia “exterior”, vedi qui) ha forse in sé la risposta a tutte le “fakes news” che i Governi (e/o chi per loro) mettono in giro: il cartello “No parking” rende chiaro che la foto è all’esterno del Pentagono, esattamente come dice la didascalia dell’FBI. Ma allora con quel buco di neppure quattro metri di diametro cosa ci vogliono dimostrare? Non certo che fu lì l’impatto con il Boeing 757 della United Airlines (forse) schiantatosi sulla sede del Dipartimento della Difesa USA in quello strano giorno di settembre di sedici anni fa. A meno che non si voglia veramente fare ridere. E le foto dei “relitti” che, senza alcun riferimento, potrebbero essere state scattate in qualunque discarica? E perché del disastro non è disponibile alcuna registrazione video, vista la dotazione di videospie di cui di certo il pentagono non difettava, né all’interno né all’esterno?  Allora mi chiedo: chi inventa notizie false e a quale scopo?

Perché dopo 16 anni mi propinano questa robaccia, se non per far parlare d’altro? Se non per dimostrare quanto “aperti” siano… al punto da farci vedere venti foto dopo sedici anni (PS – Nessun filmato però, pur essendo il Pentagono tutto sotto sorveglianza visiva 24 ore al giorno), visto che su altro, i “russian fakes” nulla hanno in mano o ancora non l’hanno ri-costruito…

D’altra parte, è un sistema da sempre in voga, nulla di nuovo sotto il sole. Noi italiani (i nostri “potentati”) ne siamo esperti: nascondere, svelare per non dire nulla, tacere. Chi ha abbattuto il DC9 a Ustica? Chi sono i mandanti delle stragi da piazza Fontana in poi? Il buon Matteo Renzi aveva promesso di desecretare, bufala…

La questione, a mio modesto avviso, è molto più grande di quattro o mille siti che sparano false notizie o notizie “manipolate”: la questione è, dovrebbe essere in una democrazia (più o meno compiuta), perché i primi produttori di bufale, false verità, verità create ad arte sono i “gestori” di quelle stesse democrazie? Questo è l’aspetto più inquietante, e naturalmente taciuto dai censori dell’ultim’ora. Questa è la domanda che dovremmo e dovrebbero farsi, prima di additare al mondo i “cattivi” di turno. Non sono credente, ma il detto biblico “guarda alla trave nei tuoi occhi prima della pagliuzza in quelli dell’altro” mi pare appropriato.

Tony Blair chiede scusa per la guerra in Iraq, dice che lui e Bush si sono sbagliati: non è vero, hanno contraffatto le prove sulle armi di distruzione di massa e mandato all’Onu il 5 febbraio il segretario di Stato americano Colin Powell agitando la famosa fiala contenente una polvere bianca per convincere l’America e il mondo intero dell’esistenza della cosiddetta “smoking gun”, la pistola fumante, la prova mai provata dell’esistenza dell’antrace e delle micidiali armi di distruzione di massa (http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-10-26/tony-blair-si-scusa-la-guerra-all-iraq-ma-lui-e-bush-hanno-costruito-pistola-fumante-saddam-095801.shtml?uuid=AC81MKNB). Questa bugia istituzionale ha portato a 16 anni di guerre e morti, centinaia di migliaia di morti. E continua tutt’ora. Altro che elezioni presidenziali USA…

Ecco, chiunque oggi voglia parlare di bufale, parta parlando e spiegando da questo. Poi, solo poi, potrà accusare qualcun altro…

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Fake news, il buco nel muro ultima modifica: 2017-05-19T05:46:36+00:00 da Alessandro Gogna

20 thoughts on “Fake news, il buco nel muro”

  1. 20
    marco vegetti says:

    Per Fabio Bertoncelli.
    Io non so chi abbia abbattuto le Torri Gemelle, l’ho già scritto.
    Ma quando guardo questa foto (è una foto ufficiale, non un fotomontaggio) del vicepresidente Dick Cheney, mi aspetterei di vedere un uomo preoccupato, nervoso, disperato, non un cowboy non curante che guarda la tv in diretta coi piedi sul tavolo…
    Sarò io esagerato, ma mi pare così strano… E’ il Vice Presidente e il Presidente è ancora sull’Air Force One!

    https://www.google.it/search?q=foto+ufficiali+casa+bianca+11+settembre+2001+cheney&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ved=0ahUKEwjGvb6JmJPUAhVLVhQKHQRJC78Q7AkIQg&biw=1024&bih=638#imgrc=p8SJgH0NxY2XxM:

  2. 19
    marco vegetti says:

    Postilla – Sono le stesse domande a cui l’Amministrazione americana (Governo, Servizi segreti, CIA, NSA e Pentagono) ha sempre risposto in un solo modo: NO COMMENT.
    Ecco, appunto, no comment…

  3. 18
    marco vegetti says:

    Cari Andrea e Fabio,
    il sarcasmo è anche carino, ma non porta a nulla. E soprattutto non risponde a quelle sciocche mie domande. Visto che tutto è così chiaro e limpido, qualcuno mi dice perché e come è caduto il WTC7?
    Qualcuno mi dice perché, a detta dei TG USA di allora, che si possono reperire in rete facilmente, la prima cosa che fece l’FBI l’11 settembre al Pentagono fu quella di requisire tutti i filmati delle videocamere di sicurezza da alberghi, stazioni di servizio e Pentagono stesso?
    Perché i Bin Laden (quelli la cui azienda di costruzioni ha edificato la base USA di Darhan in Arabia Saudita, ops) furono lasciati uscire dal paese coi cieli chiusi a qualsiasi volo?
    Qualcuno mi dice perché invadere l’Afghanistan se nessuno dei terroristi a bordo degli aerei dirottati era afghano (la maggior parte di passaporto saudita)?
    Qualcuno mi spiega perché non furono fatti alzare in volo i caccia dalla base di Andrews a pochi minuti di volo da Washington ma da una base in Alaska?
    Qualcuno mi dice come i servizi americani sapevano subito dopo gli attentati che era stato Bin Laden & Co. prima di ogni rivendicazione?
    Qualcuno mi spiega come due terroristi armati di coltellini di plastica siano entrati nella cabina di pilotaggio di un aereo, dove stavano due piloti ex-militari, e due tenevano a bada decine e decine di passeggeri sempre con dei coltellini?
    Qualcuno mi spiega come hanno fatto a telefonare dall’altro aereo (quello della Pennsilvanya, quando ai tempi (2001) non era possibile né legalmente né tecnicamente?
    Qualcuno può tacciare questi signori di “incompetenza”?
    http://patriotsquestion911.com/engineers.html
    o questi:
    http://patriotsquestion911.com/pilots.html

    Qualcuno mi spiega perché l’inchiesta ufficiale sull’11 settembre è costata quasi 7 volte meno di quella su Clinton e Lewinski, nonostante una costata 3000 morti e migliaia di feriti e l’altra più o meno un rapporto sessuale?

  4. 17
    Paolo panzeri says:

    Così, tanto per “fluidificare”, come un grappino dopo pranzo.
    Secondo me le frottole che raccontano gli alpinisti da prima pagina, ma non solo quelli famosi, non sono da meno di quelle dei pescatori o dei politici.
    La gente ha bisogno di verità, non è capace di cercare verità.
    E la verità che ingoiano avidamente di solito deve essere molto semplice e facile da immaginare.
    Il professor Cipolla ha insegnato molte cose.

  5. 16
    Fabio Bertoncelli says:

    Caro Andrea Parmeggiani, ma insomma, non capisci? Innanzitutto non esageriamo: i morti sono stati soltanto tremila. I feriti sono stati qualche decina di migliaia, ma quelli non valgono perché sono guariti (o quasi). L’economia globale è crollata? Eeeh, ma poi è risorta… (?)
    In verità il perfido Bush voleva invadere l’Afghanistan, noto sito in cui si trova petrolio a profusione. Voleva impossessarsene. E cosí con l’Iraq.
    Ha fatto saltare le Torri Gemelle piú tutto il resto dell’ambaradan per impadronirsi di Afghanistan e Iraq.
    Tu al posto di Mattarella non faresti saltare il Colosseo e mezza Roma per impadronirti di Libia e Somalia? Certo che sí!
    Del resto anche Roosevelt – cosí ci insegna qualche anima bella – permise, seppure informato, che accadesse l’apocalisse di Pearl Harbor in modo da convincere gli Americani a entrare in guerra. Così va il mondo.
    Alla prossima…

  6. 15
    Alberto Benassi says:

    “E’ sempre molto interessante leggere gli alpinisti quando parlano di scalate (dalla nord-est dello Scarason, alla normale della Sbarua), mentre è spesso una grande delusione sentirli parlare di altro.”

    @caro Ermanno del resto gli…alpinisti, sono dei “FALLITI” .
    Ma questo lo diceva un “certo” alpinista, che oltre a parlare di vie , gradi e pareti, qualche domandina in più se la faceva.
    Su questo blog di costui se ne è parlato parecchio.

  7. 14
    lorenzo merlo says:

    Se la tua si meraviglia, l’etica di altri lo permette.
    5000 morti usa in Iraq
    2550 in Afghanistan
    Guerra Iraq, esito disastroso.
    Guerra afghana, incremento corruzione, incremento dominio afghano commercio eroina e oppio, potentati locali in sella come prima.

  8. 13
    Andrea Parmeggiani says:

    @Marco, io posso anche immaginare un governo che si inventa prove fasulle per andare a bombardare un paese straniero per motivi politici, economici o strategici.
    Ma faccio proprio fatica a comprendere perche’ debba uccidere decine di migliaia di propri concittadini per motivi che al momento rimangono ancora oscuri.

  9. 12
    marco vegetti says:

    Non lo so Andrea.
    So che il resoconto ufficiale pubblicato dal Governo USA ha lasciato (non a me, ma a centinaia di “addetti ai lavori” – ingegneri architetti demolitori piloti civili e militari, esperti di esplosivi) molti dubbi.
    Alcuni facilmente rilevabili da chiunque guardi le cose oggettivamente: non esiste un filmato di un aereo di 50 metri che entra o solo sorvola la zona del Pentagono? come è caduto il WTC 7, non colpito da nulla, a centinaia di metri dalle due Torri? perché le due Torri sono gli unici edifici al mondo di quella stazza a essere cadute esattamente su se stesse in poco meno di 10 secondi?
    Appena successo il fatto, già le tv USA dicevano che era stato Atta e avevano i filmati dell’aeroporto dove si è imbarcato: come facevano a sapere già che era lui? perché la famiglia Bin Laden è stata l’unica a volare negli USA dopo la chiusura degli spazi aerei su tutta la nazione?
    Risposte dal Governo USA, zero.
    Per me, dubbi tanti.

  10. 11
    Fabio Bertoncelli says:

    Insomma, proprio io devo spiegarvi che cosa successe davvero l’Undici Settembre?
    Gli aerei che colpirono le Torri Gemelle – di cui migliaia di esseri umani si sono resi conto sulla propria pelle e altri milioni hanno visto con i loro occhi e altri sette miliardi hanno osservato alla televisione – erano solamente ologrammi. Non lo sapevate, fessi che non siete altro?
    L’aereo del volo United Airlines 93 non è mai esistito. In realtà era un vecchio bombardiere giapponese della Seconda guerra mondiale finito fuori rotta dopo aver vagato per decenni nei cieli. Insomma, l’ultimo dei musi gialli.
    L’aereo del volo American Airlines 77 non è mai esistito. La verità, a noi tontoloni, ha dovuto spiegarla il guru Dario Fo con un memorabile: «Cinque metri! Solo cinque metri!». Per quello – e non per altro – avrebbero dovuto premiarlo con il Nobel. Il Nobel della Miserabile Menzogna.
    Il grattacielo del Word Trade Center 7 crollò a seguito delle esplosioni di mine collocate poco prima dalla CIA. E perché mai? Il massacro non era già sufficiente? Ma è chiaro: lí erano custoditi in gran segreto i faldoni con le prove del complotto.
    E infine, la prova provata: non ci furono ebrei tra le vittime. Ergo, è stato il Mossad. Maledetti israeliani!

    Ora vado. Oggi pomeriggio ho un’altra riunione con Toro Seduto. Mi aspettano nuove clamorose rivelazioni: la verità sugli alieni nella Piramide di Cheope? la verità sull’omicidio di Kennedy? nuovi complotti delle demoplutocrazie massoniche? Dio stramaledica gli inglesi!

    Il vostro Napoleone

  11. 10
    Alessandro Gogna says:

    Caro Ermanno, ti lascio ai tuoi dubbi se seguire o meno questo blog. In ogni caso, per favore, prendi nota che, indipendentemente dal mio punto di vista su questa questione, non sono io l’autore di questo articolo.

  12. 9
    Andrea Parmeggiani says:

    Ok. Quindi, potrebbe essere che gli americani si siano tirati giu’ le torri gemelle da soli???

  13. 8
    marco vegetti says:

    Mio caro Ermanno,
    per fortuna non sono un alpinista, così posso dire sciocchezze senza essere redarguito!
    Per il resto, è ben buffo che non si accetti il fatto che (magmondo a prendere posizione contro la guerra in Iraq, un editorialari) anche gli alpinisti vivono su questo pianeta e che (magari) possano avere pensieri non solo per le pareti da salire.
    Ricordo che Alpinist, la prestigiosa rivista americana, fu l’unica al e del direttore Beckwitt sottoscritto da famosissimi alpinisti americani che sosteneva esattamente questo: gli alpinisti hanno il diritto come tutti di esprimersi su quello che li tocca come uomini, visto che non sono una casta di intoccabili sensibili solo alla verticalità. Chissà com’è Alpinist vende più di prima e nessuno si è permesso di dir loro che dicono “sciocchezze”…

  14. 7
    marco vegetti says:

    Caro Fabio B.,
    dei lager nazisti abbiamo le prove storiche e documentali, provenienti da varie e diverse fonti (americane, inglesi, russe, francesi, ebraiche, ecc. ecc.), memorie fotografie filmati documenti ufficiali nazisti.
    Dell’11 settembre invece provengono solo da una parte, visto che tutto quello che non era “ufficiale” è stato scartato perché non consone (nonostante fossero testimonianze di pompieri, poliziotti, operai all’interno delle torri ecc. ecc.).
    Sono state escluse le analisi di professori ordinari e ingegneri del MIT di Boston, di piloti civili e militari, di costruttori e demolitori di aziende famosissime in America, di architetti della AAA la più prestigiosa associazione mondiale di architetti… per dar spazio solo a Popular Mechanics, rivista di divulgazione (popolare, popular).
    Poi combinazione, Bin Laden è “nato” come combattente stipendiato e armato dalla CIA, Al-Baghdadi (capo dell’ISIS) ha avuto per anni rapporti con la CIA stessa. Questo è documentato. Ma “scomparso” dalla storia…

  15. 6
    marco vegetti says:

    Caro Fabio.
    Dei lager nazisti abbiamo le prove storiche e documentali, provenienti da varie e diverse fonti (americane, inglesi, russe, francesi, ebraiche, ecc. ecc.), memorie fotografie filmati documenti ufficiali nazisti.
    Dell’11 settembre invece provengono solo da una parte, visto che tutto quello che non era “ufficiale” è stato scartato perché non consone (nonostante fossero testimonianze di pompieri, poliziotti, operai all’interno delle torri ecc. ecc.).
    Sono state escluse le analisi di professori ordinari e ingegneri del MIT di Boston, di piloti civili e militari, di costruttori e demolitori di aziende famosissime in America, di architetti della AAA la più prestigiosa associazione mondiale di architetti… per dar spazio solo a Popular Mechanics, rivista di divulgazione (popolare, popular).
    Poi combinazione, Bin Laden è “nato” come combattente stipendiato e armato dalla CIA, Al-Baghdadi (capo dell’ISIS) ha avuto per anni rapporti con la CIA stessa. Questo è documentato. Ma “scomparso” dalla storia…

  16. 5
    Ermanno says:

    Da tempo mi chiedevo perché continuare a seguire questo blog, questo post mi ha fatto capire che avrei dovuto lasciare perdere già da mesi…
    Resta l’impressione che una bella fetta del mondo dell’alpinismo si bei della sua supposta superiorità antropologica che lo porta a sostenere grandi sciocchezze, sempre spacciate come verità di rottura. E’ sempre molto interessante leggere gli alpinisti quando parlano di scalate (dalla nord-est dello Scarason, alla normale della Sbarua), mentre è spesso una grande delusione sentirli parlare di altro.

  17. 4
    Fabio Bertoncelli says:

    Ritorno ora da una riunione. C’era anche Toro Seduto.
    Mi ha confidato: «Senza l’aiuto delle maledette navette aliene, gli yankee non avrebbero mai sconfitto gli indiani. Augh!».
    … … …
    C’erano pure due tizi col camice bianco. Quando gli ho esposto le mie e vostre teorie – certezze – mi hanno detto: «Sí, sí, hai ragione. Ma adesso fai il bravo e prendi questa pillolina».
    Mi hanno anche aumentato il dosaggio. Non capisco…

    Il vostro affezionato Napoleone

  18. 3
    lorenzo merlo says:

    Possiamo dare per scontato che ogni azione compiuta in circostanze consapevolmente competitive, abbia un valore strategico. Terminata l’età psicomotoria, lo facciamo tutti. Perché non dovrebbero farlo le nostre organizzazioni?

    Non sono note a difesa di quanto nell’articolo di Marco. Sono semmai antropologiche. E comunque, politicamente, a condivisione di quanto ci dice Marco.
    Per dire che “possiamo dare per scontato che ogni azione compiuta in circostanze consapevolmente competitive, ha – necessariamente – un valore strategico.”

    Spostare l’attenzione, risultato della scienza del diversivo è perfino arte ad un certo punto. Possiamo pensare che proprio gli americani ne difettino?

    https://vault.fbi.gov/9-11-attacks-investigation-and-related-materials/9-11-images/
    Non fornire foto d’insieme, la sola, è ripetuta tre volte praticamente identica; fornirne molte di particolari di frammenti di aereo e di scorci dei danni, non aggiunge effettivamente nulla a quanto già noto.
    Tra le migliaia di immagini che, è da presumere abbiano ripreso, se ne vengono scelte 27 di quel tenore “innoquo”, chi non vuole sospettare nulla sulla purezza della grande mela probabilmente è ancora in età psicomotoria. Circa 6 anni per le bimbe, 8 per i maschietti.

  19. 2
    Fabio Bertoncelli says:

    Sí, è proprio cosí come dite!
    Ed è pure vero che l’uomo non è mai andato sulla Luna, i lager nazisti non sono mai esistiti e io sono Napoleone Bonaparte.
    … … …
    Ora vi saluto. La Paolina mi sta chiamando.

  20. 1
    fiumerosso says:

    assolutamente concorde, l’11 settembre è la più colossale messa in scena della storia dell’umanità, almeno fino ad ora, ed il pentagono ne è sempre stata la numero uno delle prove. peccato che nessuno dei media mainstream si azzardi a parlarne ed ormai sia passata la verità storica dell’attacco di bin laden all’occidente e tutto quello il resto della favola che conosciamo.

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