Holecek e Hruby, parete nord del Talung in stile alpino

Holecek e Hruby sulla parete nord del Talung in stile alpino
Il grande alpinista ceco Marek Holecek, assieme a Zdenek Hruby, ha compiuto in stile alpino la prima ascensione della difficile parete nord del Talung 7349 m, una montagna salita ben poche volte sita sul confine Nepal-Sikkim, subito a sud del Kangchenjunga. L’impresa è stata nominata al Piolet d’Or 2014.

La parete ovest del Talung. L’aguzzo pilastro NNW scende sullo Yalung Glacier diretto dalla vetta e la via ceca sale appena alla sua sinistra.

Talung,pareteW
Sul lato nord del Talung ci sono due speroni, entrambi alti poco meno di 2000 metri: il pilastro NNW e alla sua destra il meno elegante (e anche meno definito) sperone NW. Sono facilmente visibili da chi sale al Kangchenjunga per la via normale.

Nell’autunno 2004 Holecek e Tomas Rinn, membri di una spedizione ceca condotta da Martin Otta, avevano tentato il pilastro, salendo per una serie di ripide scanalature sul fianco destro fino a circa 5800 metri.
Era estremamente freddo e Holecek, in attesa su una sosta nel vuoto mentre Rinn lottava su un tiro difficile, proprio sotto alla cengia dove programmavano di bivaccare, ebbe un principio di congelamento alle dita dei piedi. Il giorno dopo i due scesero.

Holecek voleva tornare nel 2008, aveva compreso quella salita in una sua tripletta di pareti nord. Ma, dopo il successo delle prime due (in Afghanistan e Pakistan), dovette rinunciare per mancanza di fondi.

Nel maggio 2013 la cordata di Holecek e Hruby raggiunse il campo base nella Yalung Valley e fece acclimatamento scalando fino a 6700 metri sulla parete ovest. Trovarono neve profonda, a volte fino ai fianchi. Al contrario, ebbero la sorpresa di scoprire che il pilastro NNW era sgombro di neve, del tutto roccioso nella sua parte bassa, senza alcuna somiglianza con le condizioni del 2004.
Decisero di provare a sinistra, su una parete minacciata da una larga seraccata. Dopo un tentativo, partirono decisi il 15 scalando una parete di ghiaccio fino al bivacco a 5900 m. Il giorno dopo bivaccarono a 6300 m, dopo aver trovato un incavo naturale in un seracco.
Il terzo giorno scalarono per 15 ore sulla rocciosa parete terminale, per bivaccare a 6700 m. Poi, nel quarto giorno, furono impegnati da una serie di canali ghiacciati, fino a bivaccare a 7000 m.

Holecek sul ghiaccio della parte bassa, sulla parete nord del Talung. Foto: Zdenek Hruby.

Talung, sezione bassa
Il giorno dopo, prima un pendio di ghiaccio, poi un diedro chiave di volta della fascia rocciosa terminale, permisero di raggiungere la vetta. Era circa mezzogiorno e subito dopo si ritrovarono avvolti nelle nuvole.
Seguì la difficile discesa per la parete ovest, in una visibilità nulla. Dopo un bivacco a 6600 m, giunsero al campo base il 20.
Holecek e Hruby hanno battezzato la via Thumba Party, dalla classica bevanda alcolica Nepalese fatta con il miglio fermentato, un liquore che “rende il viaggiare ancora più allegri”. Le difficoltà furono giudicate di WI6 e M6+, su una lunghezza di via di circa 2500 m.
Questa fu la quarta salita della montagna, sebbene la storia di questa risalga a quasi 100 anni fa, quando Raeburn e Crawford nel 1920 la scoprirono, venendo dal Sikkim.

Il Talung fu quasi salito da John Kempe e Gilmour Lewis nel 1953, poi tentato ancora da Kempe durante la spedizione di ricognizione al Kangchenjunga, nel 1954.
Nel 1955, anche McKinnon and Mather, della Charles Evans’s British Kangchenjunga expedition, non ebbero successo, e così pure per una spedizione giapponese nel 1963.
La prima salita fu merito di una spedizione tedesca nel 1964: Franz Lindner (austriaco) e Tenzing Nanda Sherpa raggiunsero la vetta, salendo il fianco sud-ovest fino alla parte superiore del versante ovest e poi alla vetta.
In un tentativo precedente Lindner aveva raggiunto il colle sulla cresta di collegamento con il Kabru,  da lì era arrivato fino ai 7180 m della vetta sud.
Una seconda salita non si ebbe fino al 1991. Gli sloveni Marko Prezelj e Andrej Stremfelj salirono la parete WNW con solo un bivacco: fu il solo Prezelj a raggiungere la vetta in un vento fortissimo, mentre Stremfelj aspettava 50 m sotto.
Questi due fecero solo un bivacco e usarono il Talung per acclimatarsi prima del loro storico tentativo di salire in stile alpino la cresta sud-ovest del Kangchenjunga South.
I giapponesi tentarono di ripetere la via degli Sloveni nel 2002, lo stesso anno in cui la spedizione ceca di Martin Otta fece un tentativo alla montagna: Alena Cepelkova e Petr Kolouch tentarono il pilastro NNW. Salirono per circa 500 m, fino a quota 5900, ma poi rinunciarono per la troppa neve fresca.
Altri scalatori del team provarono una via nuova sul lato sinistro della parete WNW, non oltre i 6600 m, mentre il resto della spedizione seguì con qualche variante la via degli Sloveni del 1991. Giunse in cima Petr Kolouch (terza ascensione).

Il pilastro NNW era l’oggetto del desiderio di James Clapham, Gavin Pike e Dave Searle nel novembre 2012. I tre, dopo aver riscontrato che il ritiro dello Yalung Glacier aveva un ritmo allarmante, e dopo aver fatto acclimatamento fino a 6400 m sulla via originale della parete SW, arrivarono alla base del pilastro e si accorsero che c’erano sessanta metri di roccia nuda in più, verticale o strapiombante. Decisero così di optare per il pilastro NW, meno impegnativo: ma i venti forti e le basse temperature non gli diedero alcuna speranza.

Sul nevaio sommitale del Talung, a 7100 m, con vista sul Sikkim. La cresta che si vede è quella di collegamento con il Kangchenjunga South. Foto: Marek Holecek.

Talung, verso la vetta
Notizie raccolte da Lindsay Griffin

Postato il 4 marzo 2014

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Holecek e Hruby, parete nord del Talung in stile alpino ultima modifica: 2014-03-04T07:34:40+00:00 da Alessandro Gogna

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