I segreti dell’aldilà della verticale

I segreti del ripido
di Julie Ellison e Sasha DiGiulian
traduzione di un articolo apparso su Climbing n. 328 www.climbing.com

Fai in modo di non spomparti e di muoverti fluido sugli strapiombi
di Julie Ellison

Mentre dai un occhio al prossimo rinvio a poca distanza da te, hai gli avambracci così duri da non farti neppure pensare a un altro movimento. Respiri profondo, spingi con la punta del piede ancora di più, ti allunghi e afferri l’appiglio con una sensazione di euforia. Subito dopo però è immobilità, la sensazione della disfatta e già senti l’aria che scorre veloce attorno a te durante il volo. Benvenuto nello sport climbing ripido. Quando la parete oltrepassa la verticale, l’orologio dell’acciaiata comincia a segnare il tempo e bisogna arrivare in catena prima dell’allarme. Gli strapiombi esigono determinazione, concentrazione, tecnica e creatività. Qui di seguito abbiamo elencato i punti più importanti da sviluppare.

Sasha DiGiulian
Sasha DiGiulian rock climbing in the Red River Gorge Kentucky, USA.

Il riposo dà forza. Imparare a riposare è fondamentale. I buoni strapiombisti hanno forza e resistenza, è vero, ma la loro più grande abilità è quella di gestire e procrastinare l’acciaiata. Sanno come raggiungere un possibile riposo e quindi recuperare forza, per ricaricare l’orologio a tempo della spompa. Pratica il riposo almeno quanto pratichi l’arrampicata.

Sasha DiGiulian
Sasha DiGiulian - Lifestyle

1-2-3. Prova a muoverti sugli strapiombi con la tecnica dell’1-2-3. 1) Afferra l’appiglio a braccio teso, solo il necessario, con la parte superiore del corpo centrata sotto. 2) Riposiziona i piedi in modo che siano nel luogo migliore per poterti spingere al prossimo appiglio. 3) Fa il movimento verso il prossimo appiglio fiducioso. Ripeti e ripeti fino ad afferrare la catena.

Utilizzo delle posizioni di aggancio. Questo può voler dire di mettersi in una certa posizione, agganciare, e poi riportarsi a una posizione di riposo, in modo da respirare e guardare la prossima mossa. Oppure, puoi aver bisogno di qualche movimento extra al fine di agganciare sfruttando un appiglio più grosso, in modo da evitare di farlo sfruttando un appiglio piccolo che ti spomperebbe prima.

Il baricentro. Pensa a spingere fianchi e bacino verso la parete (ti può aiutare il mantra: sta chiuso, sta chiuso, sta chiuso), in modo da tenere il culo in alto, per poter scaricare un po’ le braccia. Avere il bacino vicino alla roccia vuole dire fare più forza sulle punte dei piedi e coinvolgere tutta la muscolatura delle gambe.

Sasha DiGiulian
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Le bizzarrie vanno bene. Lavoro di ginocchia, agganci e rotazioni di tacco e di punta del piede, opposizione di ginocchia (kneebar), rotazioni di gamba ti favoriscono perché scaricano le braccia. Esercitati a trovare queste posizioni e usale appena possibile.

Muovi i piedi, non le braccia. Tieni le braccia tese e rigida il più possibile, mentre con i piedi cerchi con fluidità e precisione ogni appoggio necessario per mettere il corpo in una posizione da poter fare il movimento successivo. Qusto vuole dire usare la forza delle gambe, non delle braccia. E devi cercare di muovere i piedi per cercare la miglior posizione per sfruttare al meglio gli appigli (cambiando il tipo di utilizzo di un appiglio, dal tiro alla spinta).

Sasha DiGiulian
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Strapiombi successivi
di Sasha DiGiulian

Altezza
Trovo che il mio essere piccola di statura mi facilita sugli strapiombi perché torace e braccia non sono così lunghi, devo fare meno fatica a controllarli. Certo, essere dinamici è importante. Bisogna allenarsi per la forza e per i movimenti dinamici.

Volo e paura
Sbattersi giù da un soffitto di una grotta è divertente! Cadi nel vuoto, senza pericolo di battere su una cengia o di grattugiarsi su una placca. Fallo!

Spingere
Quando sono spompata e ho bisogno di costringermi a proseguire, mi concentro sulla respirazione. Un respiro lento e profondo abbassa il ritmo cardiaco e ti distrae. Mi convinco di non essere stanca e che la mia meta è il prossimo appiglio o il prossimo aggancio di rinvio. Spingi per fare ancora un movimento, anche quando non ne puoi più e vedrai che ti alleni in fretta.

Impara a fermarti
Interpretare la via e stare calmi può essere difficile. Guarda il tiro prima e fa un piano per ogni sezione. Trova i riposi, e arrampica da uno all’all’altro. Raggiunto un riposo, guarda il tratto dopo. Mentre ti riposi tieni le braccia distese, le spalle rilassate e i tacchi giù in modo da premer sulle punte dei piedi. Respira.

Tecnica
Applica molta pressione su tutti gli appoggi, specialmente quelli cattivi. Usa la scarpetta concentrandoti sulla punta dell’alluce. Agganci di tacco, di punta e pressioni ruotate sono essenziali. Per le mani, centra la parte superiore del corpo direttamente sotto all’appiglio. La parte superiore del corpo e le gambe dovrebbero essere in linea con i fianchi; muoviti a sinistra o destra pilotandoti con i fianchi. Dondolati con il bacino in modo da avvicinare il baricentro alla roccia.

Chi è Sasha DiGiulian?
http://it.wikipedia.org/wiki/Sasha_DiGiulian

postato l’11 ottobre 2014

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I segreti dell’aldilà della verticale ultima modifica: 2014-10-11T07:30:05+00:00 da Alessandro Gogna

2 thoughts on “I segreti dell’aldilà della verticale”

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