Il Gruppo Gamma per Lecco

L’esperienza del Gruppo Gamma
di Marco “Mela” Corti (Presidente Gruppo Gamma – Lecco)
Il presente post è tratto dalla relazione che Marco Corti fece a Lecco, il 14 dicembre 2013, in occasione del convegno L’Arrampicata sportiva, un’opportunità per il territorio.

Prima c’erano quelli che per allenarsi si attaccavano a tutto ciò che trovavano, dagli stipiti delle porte ai buchi nei muri.
Poi, attrezzando improbabili palestre dentro cantine, garage e sottoscala passarono ai tubi innocenti, ai pannelli da carpenteria traforati e alle prese sintetiche costruite in casa.
La fantasia, mescolata alla volontà di realizzare qualcosa su cui scalare in funzione di un modo il più possibile vicino al gesto dell’arrampicata, si rivelò determinante.
Oggi le palestre super attrezzate fioriscono come margherite, segno che la strada percorsa dai “vecchi” era quella giusta.

Foto: Pietro Buzzoni
GruppoGamma-fotoPietroBuzzoni
Nel 1996 accanto al Gruppo Gamma di Lecco nacque un team di arrampicata sportiva che venne presentato al pubblico con queste parole: “I Gamma hanno ritenuto utile inserirsi anche in questo genere di attività che ha un’attinenza maggiore con l’arrampicata che non con la montagna, in vista di favorire in qualsiasi modo una passione che potrebbe successivamente confluire verso l’alpinismo” .

Come in altre occasioni la lungimiranza di un Gruppo da sempre impegnato a valorizzare “il classico”, ma che considera l’arrampicata sportiva, le falesie e il boulder in qualche modo propedeutici all’allenamento di chi pratica l’alpinismo, oltreché importanti all’avvicinamento dei giovani a quel mondo più classico, ha portato a scelte vincenti.

L’arrampicata sportiva intesa come “Gara sul sintetico” non era ancora comparsa a Lecco, stimolando quindi il Gruppo Gamma ad aggiungerla come tassello mancante al suo interesse per le pareti, le falesie e la palestra.

Il “Team Gamma”, allora sotto la guida di Giacomo Cominotti, era composto da sei agonisti, tre amatori e due atlete.
Giacomo, assieme alla squadra, si era impegnato in tutti gli appuntamenti federali riportando buoni risultati.
Poi pensando in grande si chiese: “perché non portare a Lecco una gara di Coppa Italia a livello FASI (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana)?”.
Una serie di problemi burocratici ne impedirono lo svolgimento a Lecco, così la manifestazione venne adottata entusiasticamente dal Comune di Valgreghentino, un paese distante pochi chilometri dalla città capoluogo.

Fu così che nel mese di giugno del ’98 venne organizzata una settimana di allegra invasione di arrampicatori, con la nutrita partecipazione del Liceo Scientifico Grassi di Lecco e delle Scuole Medie del circondario. Contemporaneamente vennero allestite diverse attività collaterali, un concorso rivolto agli alunni del Liceo Artistico lecchese per la scelta del logo della manifestazione, la raccolta delle impressioni dei neofiti a contatto con l’arrampicata sportiva, un bel fascicolo contenente un programma di idee oltre che belle immagini, per finire con un interessante dibattito patrocinato dalla Gazzetta dello Sport a tema Come lo sport locale può far nascere i campioni.

Durante i primi giorni del Meeting si svolsero gare amatoriali, poi 108 atleti gareggiarono sulla struttura alta 14 metri concludendo con le finali domenica 7 giugno.
Primo, secondo e terzo maschile furono: Christian Brenna, Christian Core, Bernardino Lagni, mentre per il femminile arrivarono su podio: Luisa Iovane, Martina Artioli e Lisa Benetti.

Diamo qualche notizia in più sull’evento: Formula – gara in due giornate con qualificazioni in stile “flash” il sabato – domenica, semifinali maschili e femminili “a vista”, alla mattina e finali “a vista” per tutti, il pomeriggio.
Giudici: Stefan Bortoli (Vicenza) e Maurizio Natali: (Sondrio). Tracciatore: Marzio Nardi (Torino).

La struttura piacque molto ad atleti e dirigenti delle società sportive perché alta e strapiombante ancora meglio di quella che era stata montata in precedenza a Bolzano.

Passarono alcuni anni, il Gruppo ricevette lo sfratto dalla sede in cui si trovava. Altro stimolo, altro obiettivo da raggiungere.
Partendo dal 2001 con i sacrifici di molti soci, che per anni si autotassarono, i Gruppi UOEI e Gamma trovarono una sede che li contenesse e poiché c’era parecchio spazio, attrezzò un locale di 110 metri quadri come sala Boulder che ancora oggi soddisfa le esigenze di allenamento e di pratica sportiva di circa 100 atleti.
Perciò con vanto siamo proprietari di una sede multifunzionale e di una delle più belle sale Boulder della Provincia.

Da quella realizzazione proviene anche Christian Meretto, uno dei nostri soci, che nel 2010 individuò la possibilità di sviluppare una bella falesia vicina al lago su delle pareti sopra Pradello. Accordatosi poi con Flavio De Stefani e Gianni Ronchi, insieme cominciarono a pulire e chiodare consegnando questa primavera alla comunità dei climber altre 22 lunghezze di corda, da allora molto frequentate, aggiungendole al nostro grande patrimonio.

Da ultimo, ma solo cronologicamente, il recente successo, l’evento di piazza: “RAMPEGA BOULDER LECCO”. Proprio lo scorso 9 novembre 2013, nella cornice di Piazza Garibaldi e sui muri delle vie più suggestive, si è svolta la prima manifestazione di quello che rappresenta l’evoluzione dell’arrampicata sui muri nudi e crudi. 286 atleti provenienti da varie regioni del Nord Italia e dalla vicina Svizzera si sono sfidati in quello che riteniamo essere uno dei veicoli più moderni per avvicinare professionisti, atleti, appassionati e cittadinanza al mondo dell’arrampicata; proprio là, dove avevamo iniziato il nostro viaggio siamo giunti.

Aldo Anghileri sulla via Panzeri-Riva del Pilastro Rosso (Bastionata del Lago), 13.10.1984
Grigna, A. Anghileri su Pilastro Rosso (Panzeri-Riva), Bastionata del Lago , (13.10.1984)

Gli Asèn Park, un gruppo di giovinastri dalla faccia pulita e le mani sporche di magnesite si presentò due anni fa in Comune a Lecco per proporre l’idea, idea che si spense per vari motivi.
Noi quattro mesi fa raccogliemmo l’idea e di concerto con Team Gamma e UOEI abbiamo realizzato il loro sogno. Possiamo tranquillamente dire di aver aggiunto un ulteriore tassello all’evoluzione.

Il nascere puri e duri non implica essere refrattari, il mondo non si ferma e le novità vanno valutate e soppesate almeno per ricavarne quello che di buono possono contenere, accostandole a una realtà come è il nostro Gruppo orgoglioso della sua storia e che sa di essere, come scrisse Alberto Benini nel 1998 per celebrarne il ventennale, senza immodestia un tassello originale, anche se non grande, del variegato mosaico del mondo alpinistico.

Lecco deve rendersi conto che sebbene l’era del ferro continui (si spera), da oggi si dovrà iniziare a considerare di tornare anche a quella della pietra.

Il gioco continua…

Alessandro Gogna sulla via dei Fessuriani, Torre Striata, Bastionata del Lago, 14.4.1980. Una via di Ivan Guerini del tutto dimenticata
Torre Striata, Bastionata del Lago di Lecco, A. Gogna su i Fessuriani (14.4.1980)

postato l’11 luglio 2014

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Il Gruppo Gamma per Lecco ultima modifica: 2014-07-11T22:30:59+00:00 da Alessandro Gogna

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