Il medio-evo new age

Tempi bui, ovvero il medio-evo new age
di Stefano Michelazzi

Che questo Paese versi in uno stato di degrado culturale avanzato è un dato di fatto, per constatare il quale, basta farsi un giretto su di un qualsiasi social forum e leggere un po’ qua e là…

Senza far caso alle carenze grammaticali, sintomi evidenti del predetto degrado, ciò che segnala i sintomi acuti di un delirio collettivo è l’onnisaccenza dilagante, condita di solito da giudizi e conseguenti condanne sui più svariati argomenti, spesso su di un titolo o una frase che nemmeno vengono sviluppati nel contesto ma che vengono prontamente etichettati ed utilizzati come “piano di lavoro”  per rampanti tuttologi da piazza del rogo, i quali a loro volta vengono supportati dai favorevoli ed affrontati in singolar tenzone dai contrari, con scambi di battute e controbattute, spesso volgari e offensive.

Innsbruck, Swarovski crystal worlds, Caleidoscopio del Sapere
Innsbruck, Swarovski crystal worlds, caleidoscopio del sapere
“Sindrome da partita di calcio” ovvero il mondo visto come allo stadio, dove ormai è arci-noto si possono vedere le peggiori doti della decadente razza umana.

Ma non basta…
L’universo virtuale, che ha certamente il merito di aver dato una chance enorme alla comunicazione e alla condivisione, specie se si considera che fino a pochi anni fa era impossibile far conoscenza tra persone che vivono distanti migliaia di chilometri, ha anche a mio avviso l’enorme difetto di mescolare in un cocktail venefico informazione, contro-informazione, anti-informazione, causando nelle menti di chi si affida all’altrui concezione, una confusione totale e un’insicurezza globale le quali provocano di conseguenza l’espressione di quell’istinto primordiale che porta il nome di aggressività. Un’aggressività cieca e insofferente, la quale ha per suo unico scopo la ricerca di una certezza capace di dare sollievo alle proprie paure. Quale cura migliore quindi se non la SICUREZZA, chiesta ormai a gran voce per qualunque situazione e spesso, sempre più spesso purtroppo, scambiata nei termini con la REPRESSIONE.

VIETARE!

La montagna, ultimo, forse, baluardo di wilderness, che scatena in molti, l’ancestrale contatto con la natura e permette di provare l’emozione di farvi parte, è ovviamente bersaglio perfetto.

La divisione (divide et impera ) tra buono e cattivo, sbagliato e giusto, su argomenti montani o meglio di frequentazione montana, è ormai all’ordine del giorno:
chi va a sciare fuoripista ovvero si immette in una condizione al di fuori del controllo, chi scala le pareti rocciose o di ghiaccio, chi semplicemente gira per funghi ed “esplora” i boschi oltre il sentiero, diventano in questo delirio new-age, colpevoli di reati contro l’umanità e meritevoli di pubblica gogna.

Innsbruck, Swarovski crystal worlds, Duomo di Cristallo
Innsbruck, Swarovski crystal worlds, Duomo di Cristallo

A supporto di tale logica si trovano principalmente due argomenti:
1) IL RISPETTO DELLA VITA
2) LE SPESE PER LA COMUNITA’
e non necessariamente nell’ordine.

Innsbruck, Swarovski crystal worlds, la Stanza del Teatro meccanico di Jim Whiting
Innsbruck, Swarovski crystal worlds, la stanza del "teatro meccanico" di Jim Whiting

Ovviamente argomenti di interesse generale che scaldano le fazioni in lotta e creano putiferi tali nell’opinione pubblica da mettere nella giusta condizione di divide et impera chi dovrebbe amministrare la res publica con caratteristiche da buon padre di famiglia ed invece ogni giorno di più la amministra da repressore, con svariati agi derivanti, sia da una possibile raccolta futura di voti politici, sia da un pilatesco lavarsi le mani e quindi amministrare senza sforzo.

Parlare poi di formazione e informazione è tabù e in alcuni casi provoca ancora più fermento in chi, come detto, onnisaccente non ha bisogno di alcunché da nessuno in quanto la sua conoscenza dell’universo è totale.

Sperare perciò che si possa comprendere che rispetto della vita propria e altrui è sinonimo di libertà dell’individuo e che pretendere sicurezza per poi lamentarsi del suo costo è assolutamente assurdo, è cosa estremamente difficile.

Stiamo scivolando sempre più gravemente verso un mondo di schiavi che pretendono a gran voce la propria schiavitù, vittime felici e consenzienti di un universo pre-confezionato ove sguazzano beati e indisturbati i furbi e i ladri dei quali ogni giorno si sentono milioni di voci lamentarsi ma che alla resa dei conti diventano i paladini della giustizia…

Scrissi tempo fa una massima, che ho riportato spesso in vari argomenti e in varie sedi di dibattito, che credo anche in questo caso possa definire la situazione e magari, spero, abbia facoltà di far pensare, esercizio cerebrale che se spesso carente, ancor più spesso si palesa mal eseguito:
Libertà non è un termine astratto, un belletto per coprire le imperfezioni, libertà è l’essenza stessa della dignità umana. Chi lotta per essa, chi ha il coraggio di sacrificare i propri interessi materiali in suo nome non è mai nell’errore.”

Stefano Michelazzi

postato il 3 maggio 2014

1
Il medio-evo new age ultima modifica: 2014-05-02T21:46:56+00:00 da Alessandro Gogna

3 thoughts on “Il medio-evo new age”

  1. lo leggo, lo condivido, lo posto, lo diffondo e soprattutto alzo la testa e guardo avanti!

  2. Si può solo condividere totalmente queste tue semplici ma significative e drammatiche parole che purtroppo rappresentano fedelmente la società di oggi di questo paese:

    “stiamo scivolando sempre più gravemente verso un mondo di schiavi che pretendono a gran voce la propria schiavitù, vittime felici e consenzienti di un universo pre – confezionato”…

    Evviva i grandi magazzini, i centri commerciali dove la zuppa alla frantoiana la trovi già bella e pronta…
    purtroppo anch’io la compro…

  3. Hai ragione, basta un “la” e ci si scatena. Tra i commenti all’articolo del Corriere delle Alpi che riportava a proposito del penultimo soccorso in Marmolada le parole di Cipollotti ne ricordo uno: “Io la piccozza gliela avrei infilata nel culo a quei due!”. C’era anche chi cercava di discutere, capire e confrontarsi, ma molti altri commenti erano dello stesso becero tenore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *