La Baviera ha detto NO alle Olimpiadi invernali del 2022.

Il 10 novembre 2013 i cittadini della Baviera, chiamati al voto su specifico referendum, hanno bocciato la proposta di tenere le Olimpiadi invernali del 2022 nel Land.

Con percentuali che variano dal 52 al 60% il voto è stato omogeneo, anche nelle valli alpine più direttamente interessate.

Questa notizia è di enorme importanza, uno spiraglio di luce nel generale appiattimento degli interessi e delle convinzioni. Dobbiamo questo risultato del buon senso, verso una possibile de-crescita, al comitato promotore NOlympia che evidentemente ha saputo persuadere con efficienza, criticando apertamente gli alti costi dell’avvenimento, denunciando l’insostenibilità di così grandi sprechi, nonché i danni sicuramente inferti all’ambiente naturale, il tutto in un contesto in cui a fare da padroni sarebbero stati solo gli sponsor padroni del CIO.

Ad alcune convinzioni di Nolympia è stato dato il giusto spazio mediatico, il risultato ha confermato che la gente con il suo voto non ha dato un segnale contro lo sport, ma contro la mancanza di trasparenza e l’avidità di profitto del Comitato Olimpico Internazionale.

“Non sono i luoghi che devono adattarsi al CIO, ma il contrario”.

E in Italia? In Italia si sta proponendo la candidatura di Cortina d’Ampezzo. Quando in Germania sono preoccupati della trasparenza e degli sprechi, noi cosa dovremmo fare?

Non è così generale la convinzione che Bormio 2005 e Torino 2006 siano stati un disastro e un fallimento: dunque aspettiamoci il peggio senza smettere di reagire. La Baviera può esserci d’esempio.

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Sciare a Garmisch-Partenkirchen, Baviera

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La Baviera ha detto NO alle Olimpiadi invernali del 2022. ultima modifica: 2013-12-28T11:09:24+00:00 da Alessandro Gogna

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