Lucciole per lanterne

Lucciole per lanterne
di Paolo Barnard
(già pubblicato il 31 agosto 2018 su paolobarnard.info)

Spessore 5 Impegno 3 Disimpegno 0

Genova, resti del ponte Morandi.
    

Tre postulati di premessa:

Postulato 1: il problema dei migranti andava e va affrontato, ma di certo non col metodo Salvini, che, come ho scritto in passato, equivale al vigile tonto che con la paletta pensa di fermare lo Tsunami in spiaggia, cioè una farsa.

Postulato 2: La Sinistra fa venir da vomitare, usano i neri con un cinismo da impiccagione sul posto: non sanno proporre una soluzione SISTEMICA al motivo per cui migrano e predicano invece la loro accoglienza (a casa e a spese degli italiani sfigati, non certo a casa loro). Questo insulto alla geopolitica gli lava l’anima, ma poi lascia 389 milioni di africani nella disperazione e non risolve un cazzo da 26 anni.

Postulato 3: Sono almeno 500 milioni gli umani a rischio di migrazione per ogni sorta di motivo, dal grave al letale al climatico (altrettanto letale), e non li fermerai mai coi divieti di Salvini. Poi, non ce lo scordiamo: per il 90% fuggono da disastri creati dal nostro consumismo demenziale cresciuto sulla rapina delle loro risorse per secoli, lunga e stra-dimostrata storia. Ma certo la nostra penitenza non può essere ora l’invasione illimitata, è una follia che distrugge noi e anche loro. La soluzione deve essere un accordo economico SISTEMICO internazionale, e una proposta di partenza è questa.

Fine premessa.

Mar Mediterraneo, Canale di Sicilia, resti umani.

Ma Salvini ha esagerato con l’immigrazione, a discapito di ben altro, e si è perso (in Svezia?).

Pensaci: i migranti sono il problema N. 300 del tuo portafoglio, della tua Sanità, della tua pensione, delle scuole, del lavorotuo e dei figli, delle ‘chemiotasse’ che paghi, del credito che non ti danno, dell’Italia che non cresce da 20 anni. Il problema N.1 è il PAREGGIO DI BILANCIO, cioè: la dittatura UE che dice che lo Stato deve darti 100 e poi tassarteli tutti e 100, cioè lasciarti nulla nel portafoglio, Sanità, pensione, scuola, crescita, ecc.

Eppure, fateci caso, la lotta della Lega al nero che sbarca è diventata una tempesta solare. La lotta della Lega al Pareggio di Bilancio assomiglia sempre più a un petardo.

Sicilia, resti di aula scolastica.

Un’inversione micidiale. Salvini sta facendo sbiadire la mostruosità del Pareggio di Bilancio, che è la prima causa delle pene degli italiani, e li incoraggia a cercare da un’altra parte un capro espiatorio per la loro rabbia da crescente povertà e insicurezza: nell’immigrazione. E’ un bypass velenoso che Salvini alimenta ogni minuto. E’ un meccanismo che ha una presa micidiale sulla gente ma che è distruttivo, come sta accadendo in Svezia. Val la pena raccontare cos’è successo là, perché noi li stiamo tristemente imitando sospinti dalla Lega, e il paradosso è che la Lega sulla carta doveva fare l’esatto contrario: mantenerci tutti concentrati sul pericolo N.1, il Pareggio appunto, non distrarci da essocon l’ossessione del pericolo N. 300. Chiunque legge i giornali lo vede: i titoli sono

LEGA: MIGRANTI! PORTI! SBARCHI! 

… mentre la lotta del Salvini al letale Pareggio di Bilancio imposto dalla UE non compare, ed è relegata ai tweet del ‘delusional’ Claudio Borghi che ancora ci crede, neppure più sostenuto dal collega Bagnai. Ma, dicevo, sentite cosa accade al nord per capire dove stiamo andando a finire con Salvini.

Sulla Svezia sono piombati 600.000 immigrati negli scorsi 5 anni, in un Paese di 10 milioni di abitanti, che in proporzione è come se l’Italia ne avesse avuti 3.600.000 in 5 anni. Li hanno messi a lavorare in gran parte, soprattutto nel settore industriale e di Sanità e Servizi Sociali agli anziani, infatti l’economia svedese (nei numerini degli economisti) è fiorita ben al di sopra della media della UE, con una crescita del 3,3% a inizio anno contro meno del 2% europeo. Ottimo, no? No, affatto, perché poi nella realtà di tutti i giorni questo sta succedendo agli svedesi:

In verde, la Svezia.

– nelle zone meno popolate, che sono il 90% del Paese, stanno chiudendo ospedali e consultori a man bassa. Ne soffrono le donne a cui ora le autorità stanno insegnando come partorire in auto perché spesso la maternità più vicina è a oltre 100 km di distanza. Non solo: a volte le partorienti svedesi vengono respinte dai consultori perché sono stipati di pazienti, fra cui anche migranti.

– negli ultimi 5 anni, proprio in coincidenza con l’arrivo in massa dei migranti (ma è solo coincidenza, si veda dopo), le liste d’attesa in Sanità sono letteralmente esplose. Oggi il numero degli svedesi che deve attendere più di tre mesi per interventi seri si è triplicato.

– quello che viene vantato nel mondo come un sistema di Welfare che assiste “dalla culla alla tomba” e che mantiene chi perde il lavoro in relativo agio, oggi fa acqua da tutte le parti. La disoccupazione svedese, che dovrebbe essere inesistente, è al 7%, e questo nonostante la già citata crescita oltre il 3% (sempre nei numerini degli economisti), una dato che fa vergognare la nazione scandinava a confronto con la spietata America dove i disoccupati sono al 3,9%.

– gli svedesi non trovano abbastanza case, e se le trovano costano una fortuna. In parte il problema è dovuto al fatto che i 600.000 migranti hanno assorbito alloggi, ma molto di più è dovuto a un mercato immobiliare selvaggio causato da politiche di governo e Banca Centrale che hanno permesso liquidità a costo quasi zero, quindi incentivato acquisti sempre più frenetici che hanno alzato i prezzi alle stelle, che a loro volta hanno costretto gli svedesi a indebitarsi con le banche da pazzi per avere una casa. Nel frattempo lo Stato non è affatto intervenuto con edilizia popolare per aiutare gli esclusi.

E ora ecco il vero motivo di questi disastri, e state certi, i migranti c’entrano poco, chi c’entra da vergognarsi e chi sta esasperando gli svedesi è lui: l’ossessione da parte del governo, persino in una nazione sovrana nella moneta, di PAREGGIARE I BILANCI, e addirittura di FARE IL SURPLUS DI BILANCIO.*

* Come spiego da anni essi significano: nel primo caso spendere 100 per i cittadini e poi tassarli tutti e 100 per pareggiare (quindi gli rimane nulla); nel secondo caso spendere 100 per i cittadini e tassali 120 (quindi non solo togliergli tutto ma rapinarli di altri 20). Per cosa poi? Solo poter vantare nelle casse dello Stato un assurdo bottino che contabilmente non ha senso, ma soddisfa i “numerini degli economisti europei”.

Ecco come agiscono i PAREGGI e SURPLUS DI BILANCI, cioè la macchina d’impoverimento peggiore della Storia, in Svezia, in pochi dati chiari, cioè la vera fucina dell’esasperazione dei cittadini che poi, come dirò sotto, sbagliano clamorosamente target e se la prendono coi migranti (come da noi):

Sanità, vanto d’Italia: resti di un’idea.

– Follia 1: il governo svedese non solo PAREGGIA I BILANCI da anni, ma ora addirittura fa SURPLUS DI BILANCIO da 4 anni, e intende insistere in questa strage delle tasche dei cittadini fino al 2021 almeno. Questo è il motivo dei drastici tagli governativi a Sanità, alloggi pubblici per gli ultra indebitati, sicurezza e persino Welfare. I fondi ai migranti, qui, sono irrilevanti.

– Follia 2: mentre il governo spende 100 per gli svedesi e li tassa 120, ha avuto la buona idea diaumentare le tasse, con l’aliquota massima oltre il 70%, e di tagliare a raffica una serie di sconti fiscali. E a questo punto, con il rapido peggiorare delle condizioni dei cittadini come sopra spiegato, il partito di governo, i Social Democratici, ha avuto la sfrontatezza (criminosa) di affermare agli elettori che “C’è ancora spazio per aumentarle… le tasse…”. Chi quindi sta assassinando i redditi svedesi? Risposta: svedesi con pelle bianchissima seduti a Stoccolma, non stranieri di pelle scura (nda: per noi italiani invece è il contrario, gli assassini economici sono in effetti stranieri, ma sempre di pelle bianca e stanno a Bruxelles).

– Follia 3: questa idrovora di tassazione e di tagli di spesa pubblica nel portafoglio di aziende e famiglie svedesi accade mentre, secondo i dati del Ministero delle Finanze, il costo per ogni nativo svedese per l’accoglienza dei migranti è di 6.800 euro all’anno in ulteriori tasse. E questo grida vendetta, perché la Svezia è Paese a moneta sovrana, e per definizione non necessita di tasse per spendere per qualsiasi cosa, inclusi i migranti. Quindi se i migranti pensano in parte sui portafogli degli svedesi la colpa è tutta e solo della scelta di governo di ubbidire ai diktat imperanti in Europa.

Ed ecco che scatta il micidiale bypass delle colpe. 

Un numero sempre maggiore di svedesi mica se la prendono col loro demenziale governo e con le sue devastanti politiche fiscali da che stanno esasperando famiglie e aziende, no, se la prendono coi migranti. Fra 10 giorni andranno a votare, e indovinate? Il partito di estrema desta e rabbiosamente anti-immigrazione, i Democratici Svedesi, è dato addirittura come vincente. E qui sta il dramma:

Se si osserva la piattaforma politica dei Democratici Svedesi, il nazionalismo, la Patria, l’identità, la xenofobia sono il 98%, il resto è un’accozzaglia di belle intenzioni su lavoro, anziani, Sanità, commercio, ma nulla di specifico sulla vitale necessità di demolire ciò che davvero sta devastando famiglie e aziende svedesi, che è il PAREGGIO (o SURPLUS) di BILANCIO. Nel loro programma non esiste la voce: abolizione PAREGGI e SURPLUS di BILANCIO. Strombazzano solo contro le politiche troppo generose sui migranti. Risultato?

Il dramma nordico rimarrà inalterato, esattamente come rimarrà inalterato il dramma italiano se Matteo Salvini, come i Democratici Svedesi, continua a gonfiare l’ipertrofica bolla delle navi nei porti, mentre pacatamente sta costruendo un nulla di fatto su: no euro, no PAREGGIO di BILANCIO, e su Italexit. A siate certi: dopo le roboanti boutade macho dell’uomo forte italiano, nel vostro portafoglio, nella Sanità, nelle pensioni, nelle scuole, nel lavoro tuo e dei figli, nelle ‘chemiotasse’, nei crediti che non ti danno, e nell’Italia che non cresce da 20 anni non ci sarà un nero. Ci sarà Salvini.

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Lucciole per lanterne ultima modifica: 2018-09-05T04:46:45+00:00 da Totem&Tabù

24 pensieri su “Lucciole per lanterne”

  1. 24
    paolo says:

    Migranti no o sì???
    Mi vien spontanea la domanda: Schiavi si o no???
    Prima c’era lo schiavismo, si son fatte anche delle guerre per eliminarlo, ma mi sembra che il risultato sia stato scarso.
    L’uomo sfrutta l’uomo, spesso oggi però anche se stesso con obiettivi fasulli.
    Forse se si riuscirà a rendere coi media tutto fasullo, la gente penserà solo a divertirsi e ubbidirà contenta.
    Usare il cervello e arricchirlo sarà sempre più opzionale.
    Auto senza pilota, robot, automazione spinta, internet anziché faticosa lettura e memorizzazione con ragionamento e confronto…… badanti per tutti! 🙂

  2. 23
    Alberto Bonino says:

    Ci sarà un perchè in tutto il mondo nessuno vuole i clandestini. Chi li vuole? La chiesa che ormai con il bergoglio è talmente caduta in basso che se non è per i clandestini a chi parla? Li vogliono i buonisti di Capalbia, i famosi democratici progressisti, ma non a casa loro a casa altrui, i paladini del “nimby”, “not in my back yard”. I vari enti parassiti come le onlus e le coop, e soprattutto quelle organizzazioni criminali che si nascondono sotto la sigla ong. Ma se li volete prendeteveli a casa vostra e non rompete più i c******i.Diamone qualcuno a questo barnard signor nessuno, docente di chissà cosa che si vanta di essere comunista. Bel vanto, l’ideologia più perdente della storia e la più sanguinaria, molto più del nazifascismo, vedi stalin, mao, polo pot, castro, tutti difensori della democrazia e dei diritti umani. Siamo in guerra per la nostra sopravvivenza.

  3. 22
    Fabio Bertoncelli says:

    1) «Il 90% e più degli immigrati è bianca e cristiana. E lavora».

    Per confutare questa spudorata falsità – evidente anche a un cieco – non è necessario ricorrere all’ISTAT. Basta considerare che negli ultimi anni sono entrati addirittura piú di 650.000 clandestini, quasi tutti NON bianchi e NON cristiani. Bisogna conteggiare pure gli immigrati regolari NON bianchi e NON cristiani; poi ci sono i clandestini NON bianchi e NON cristiani già presenti in precedenza. Prova tu a fare i conti: 1+1 = 2. Non è difficile.

    2) «Con mandanti intendevo i poteri […] di cui Salvini è emanazione e a cui risponde».

    Alludi ai Poteri Occulti? allo Stato Profondo? alle Forze Oscure della Reazione? o forse alla Spectre di James Bond? E tutto questo è riferito a Salvini! Guarda che qui non sei su Scherzi a parte. E nemmeno stai raccontando barzellette a La sai l’ultima?

    3) E infine la ciliegina sulla torta: «Gli elettori sono imbecilli».
    Presumo che tu ti riferisca agli elettori della Lega, ma anche se si trattasse di qualsiasi altro partito la sostanza delle cose non cambierebbe affatto: tu sputi su un principio base della democrazia. Per cortesia, abbi un po’ di rispetto per chi ti legge, e che ti giudica sulla base di quanto scrivi.
    In conclusione, non ho alcuna intenzione di continuare la discussione con chi insulta e disprezza il popolo, con chi falsifica i dati, con chi calpesta i principi base della democrazia, con chi pare che viva sulla Luna e ignora la realtà dell’Italia. Prova ad atterrare sul pianeta Terra e a parlare con la gente. Ah, no, dimenticavo: la gente «è imbecille».

  4. 21
    Matteo says:

    Scusa l’errore Alberto.

    La gente è spremuta e per spremerla meglio viene manipolata, per vedere pericoli e mostri dove non ve ne sono, così da creare un nemico da combattere e non rompere i coglioni sulle cosa serie. Lucciole per lanterne, appunto.

    Se hai voglia rispndi alle 34 domande sull’Italia del Corriere della Sera di mercoledì e poi confronta i dati reali e percepiti: resterai sorpreso.

  5. 20
    Alberto Benassi says:

    Matteo, sono Alberto, non Fabio.

    Comunque , i dati che  porti sono sicuramente veri. Certa (spesso tutta) politica sicuramente racconta palle.

    Però quello che conta è quello che gran parte degli italiani percepisce, e non sempre perchè crede agli specchietti per le allodole che lancia certa politica, ma perchè sulle strade intono a se vede certe cose. Perchè sente sempre più crescere l’insicurezza. Perchè nella vita di tutti i giorni si sente spremuta e sopratutto messa da parte.

    ripeto: MESSA DA PARTE.

  6. 19
    Matteo says:

    Caro Fabio, mi spiace per tuo papà, ma il problema è perché l’INPS fatichi a pagare le pensioni, non gli immigati.

    L’INPS fatica perché qualche anno fa (quando gli unici immigrati erano solo interni, dal sud al nord) è stato deciso di oltre che le pensioni di anzianità l’INPS dovesse farsi carico anche delle pensioni di invalidità; il tutto poi è degenerato a causa della fine del boom e delle pensioni “facili” (più o meno politiche). Questo è il nodo da risolvere e gli immigrati non c’entrano nulla. Il resto sono balle o per meglio dire specchietti per le allodole.

    Ma anche rimanendo sull’immigrazione, comunque il problema non è certo di così semplice soluzione come pretenderebbero i Salvini (o gli “abbagliati” alla Bertoncelli), visto secondo la Corte dei Conti, l’anno scorso la spesa era tra 30€ e 35€ al giorno per immigrato e secondo Frontex la spesa media per una pratica di reimpatrio è di 5800€ (pari a circa sei mesi). Detto in altre parole, semplicemente rimpatriarli tutti potrebbe costarci di più.

    In ogni caso le spese per l’accoglienza sono noccioline (e anche rachitiche) nel bilancio dello Stato: 2.7 miliardi l’anno scorso, a fronte per esempio di 26 e passa per le spese militari dirette.

    A questo punto il sospetto che le “battaglie” sull’immigrazione o sui vitalizi dei parlamentari siano solo efficaci armi di distrazione di massa, come sostiene l’articolo, pare piuttosto fondata.

  7. 18
    Alberto Benassi says:

    caro Matteo, ora ti faccio un discorso populista campato per aria….

     

    Mio padre è del 1934 è pensionato. Ha lavorato una vita come dipendente facendo un lavoro molto pesante. Per alcuni anni anche per conto suo come artigiano.

    Ha pagato tasse e contributi per la sua pensione, quelli da artigiano non sono gli stati riconosciuti per la pensione. Lo stato se li è mangiati alla faccia sua.

    Si è fatto una casa propria con mille sacrifici, senza andare mai !! in vacanza.

    Adesso proprio perchè ha questa casa di proprietà , (casa non villa!!) gli dicono che è possidente e niente aumenti di pensione, anzi gli tolgono qualcosa.

    Adesso vede arrivare tutta questa gente che costa allo stato 35 € al giorno.

    35 € per  30 giorni sono € 1.050,00 al mese.

    cioè questa gente , che non ha fatto nulla per questo paese , costa a questo paese  +/-  1.000,00 € al mese. Più non fa nulla e li vede girare con telefonini vari ultimo grido…chi gli paga il telefonino?

    Cosa deve pensare mio padre??  cosa deve pensare la vecchietta/o che deve vivere con 600 €  e che ha lavorato una vita…???

    Lo so, sono domande del cazzo, terra terra, semplicistiche.  Ma sono queste le domande che si fa la gente, che per questo paese ha dato tanto!!  e si vede mettere da parte.

    Tengo a precisare che io non sono contrario all’immigrazione. L’uomo, per vari motivi, si è sempre spostato. Però stiamo attenti.

  8. 17
    Matteo says:

    Insisto Fabio.

    Tu dici che i lavoratori in pensione hanno già pagato ad abundantiam.

    Concordo. Però ogni tre x due ci dicono che la situazione è insostenibile, che non ci sono più i soldi, che occorre diminuire le pensioni e aumentare l’età pensionabile, ecc., ecc.

    Il problema vero quindi è perché non ci sono più i soldi, dove sono finiti e perché. E come rimediare, ovviamente.

    Gli immigrati, attuali o venturi, non c’entrano proprio nulla. Esattamente come non c’entrano con il problema della disoccupazione.

    Ma piuttosto che fare un ragionamento articolato e informato è molto più facile e popolare trovare un capro espiatorio, veicolando la narrazione dell’invasione di magrebini e africani che non vogliono lavorare ma rubano e basta (e magari “i toca anca le done bianche”).

    Narrazione falsa e contraddetta dai fatti: il 90% e più degli immigrati è bianca e cristiana. E lavora.

    Con mandanti intendevo i poteri e i sistemi/logiche di cui Salvini è emanazione e a cui risponde; chiamiamoli all’americana alt-right.

    Gli elettori sono imbecilli.

  9. 16
    Luca Visentini says:

    Un tempo sapevo che se li intascava Craxi. Adesso lo farà qualcun altro, sempre al posto degli africani.

  10. 15
    AndreaD says:

    Comunque il denaro che gli abbiamo mandato avrebbero potuto e dovuto usarlo meglio. Germania e Italia finirono nella sfera di influenza degli Stati Uniti e i soldi del Piano Marshall li usarono una bene l’altra abbastanza bene.

  11. 14
    Alberto Benassi says:

    Fabio io parlavo del mondo occidentale in generale che permette a certe dittature di stare in piedi oppure di capitolare. Dipende dalla convenienze.

  12. 13
    Fabio Bertoncelli says:

    Alberto, la tua considerazione vale sicuramente per la Francia (in Africa) e anche per altri Paesi. Ma certo non per l’Italia.

    L’epoca dell’Impero Fascista è morta e sepolta. Non abbiamo piú alcun potere sulla Libia, sull’Etiopia, sull’Eritrea, sulla Somalia. E meno male.

  13. 12
    Alberto Benassi says:

    E poi i loro governi hanno pensato soprattutto a rubare e ad usare gli aiuti per arricchire loro stessi.

    si questo è vero, ma i loro governi sono tenuti su dal mondo occidentale con intrallazzi vari: corrotti e corruttori.

    Io ti faccio comandare, ti faccio fare il despota, il tiranno  di turno, ti rifornisco di armi e te mi fai sfruttare le ricchezze del tuo paese. Alla faccia della cittadinanza che vive nella povertà, nell’ignoranza, nelle malattie. E magari si scanna e guerre fratricide.

  14. 11
    AndreaD says:

    Non sono d’accordo sul fatto che sia soltanto colpa del nostro consumismo di rapina. L’Africa è affetta da sovrappopolazione per colpa della dissennata me ntalità dei suoi abitanti di fare un numero di figli ben superiore a quello che possono mantenere. E inoltre in molte comunità è uso che gli uomini costringano le donne a lavorare al posto loro.

    E poi i loro governi hanno pensato soprattutto a rubare e ad usare gli aiuti per arricchire loro stessi.

  15. 10
    AndreaD says:

    Non confondiamo i clandestini e i nullafacenti con gli immigrati che lavorano. I clandestini ho letto una recente stima del Corriere che li indicava in 600.000: troppi, secondo me. Per confronto l’esercito che sbarcò in Normandia era composto da 160.000 persone. Il risultato sono gruppi o bande di nullafacenti  che girano ubriachi per la mia città nella stazione, nei giardini e generalmente in luoghi pubblici. Ormai vicino alla stazione siamo a quasi un arresto al giorno. A me questa situazione dà fastidio e fa paura. Mi ha fatto paura andare al bancomat passando accanto a nullafacente ubriaco che tracannava birra.  E lo dico dopo che PER TUTTA LA VITA ero passato accanto a persone di ogni provenienza senza avvertire alcun senso di disagio. Facendo entrare persone senza dar loro nulla da fare, e con professionalità insufficienti o da formare quasi da zero, il risultato nella mia città è questo.

  16. 9
    Fabio Bertoncelli says:

    Per Matteo

     

    Ti ricordo un’altra cosa: quelli che tu, sprezzantemente, definisci «mandanti» si chiamano elettori.

    In democrazia si dice cosí. Persino quando questi elettori non votano come te.

  17. 8
    Fabio Bertoncelli says:

    «Credo che nessuno in effetti abbia bisogno di disperati, senza arte né parte, quindi porre la questione in questo modo è fuorviante e strumentale. Al momento attuale comunque il saldo INPS sui migranti è grandemente attivo: in altre parole ci stanno già pagando le pensioni!»

    Caro Matteo, permettimi di rispondere solo a questo punto, perché altrimenti la cosa diventerebbe troppo lunga. D’altra parte, vi sono cose che o si capiscono da sé oppure nessuno è in grado di farle capire.

    1) La questione non è affatto «fuorviante o strumentale». È semplicemente la realtà, la realtà delle cose, la realtà del mondo, che tu ti ostini a negare arrampicandoti sugli specchi.

    2) I lavoratori che ora vanno in pensione hanno pagato fior di contributi per quaranta o quarantacinque anni. La loro pensione se la sono pagata abbondantemente da sé nel corso di tanti, troppi decenni di lavoro. Non gli serve il contributo degli immigrati. Questi ultimi stanno versando contributi per quella che in futuro sarà la loro pensione.

    Il fatto che poi l’INPS si serva dei contributi attuali per pagare pensioni ad altri,  maturate nei decenni scorsi, significa semplicemente che lo Stato ha sperperato una montagna di denaro che non gli apparteneva (vedi per esempio le famigerate pensioni baby). Se lo facesse un privato, verrebbe arrestato per appropriazione indebita.

    Per di piú, affinché maturi la pensione, il lavoratore italiano deve versare contributi per almeno venti anni, altrimenti perde tutto quanto versato e non matura alcun diritto! Tanti italiani che hanno perduto il lavoro non hanno potuto maturare il diritto alla pensione e ora sono disperati. Per gli extracomunitari ciò NON vale. Se uno di costoro, con meno di venti anni di contributi, dichiara all’INPS che torna al suo Paese, gli viene restituito quanto versato, e via a godere in barba agli italiani. Cosí stavano le cose fino a non molto tempo fa. Spero che siano cambiate, ma intanto molto danno è già stato fatto.

    In quanto alle centinaia di migliaia di clandestini (almeno 650.000 negli ultimi anni), costoro NON pagano contributi. Anzi, vanno MANTENUTI dallo Stato, e cioè pure da me e da te, che dovrai lavorare fino a 67-68-69-70 anni.

    A te sta bene? A me no.

  18. 7
    Matteo says:

    Non commento l’articolo, ma la risposta di Fabio Bertoncelli che (involontariamente) è la migliore riprova della validità di quanto sostenuto da Barnard: l’immigrazione non è un problema reale, ma solo uno specchietto per le allodole, un acchiappavoti, per evitare che si parli dei problemi veri (e quindi “lavorarseli” come si vuole = inculare noialtri)

    1) L’Italia è sovrappopolata. E’ vero almeno a partire dagli anni ’80 del secolo scorsa.  E infatti la popolazione autoctona è in costante decremento. Gli immigrati sono assai utili a contenere l’effetto negativo sul PIL della riduzione della popolazione (questo perché non si ha nessuna intenzione di affrontare il problema vero, cioé che per sopravvivere dovremo ridurre la popolazione e abbandonare il PIL come indicatore di salute)

    2) Credo che nessuno in effetti abbia bisogno di disperati, senza arte né parte, quindi porre la questione in questo modo è fuorviante e strumentale. Al momento attuale comunque il saldo INPS sui migranti è grandemente attivo: in altre parole ci stanno già pagando le pensioni!

    3) Il popolo italiano è omogeneo per cultura, civiltà, lingua, educazione. Questa poi è la stronzata migliore: se c’è uno stato al mondo in cui popolazione che non è proprio omogenea è l’Italia. E la Lega Nord ha fatto fortuna proprio su questo; che poi Salvini sia riuscito a farsi votare anche a Napoli e in Sicilia, al massimo è indice dell’omogeneità di distribuzione dell’intelligenza

    4) Criminalità.

    6) Le donne considerate esseri inferiori

    Unisco questi due punti perché sintomatici della stessa miopia ideologica e razzista che permea una certa visione dell’immigrazione.

    Innanzi tutto il tasso di criminalità degli immigrati è semmai inferiore a quello degli italiani (e perdipiù riferibile solo a microcriminalità). Inoltre la percentuale di immigrati per cui si possa dire che vengono da culture oppressive delle donne è minima.

    La maggioranza degli immigrati in Italia è bianca, cristiana e lavora, ma milioni di Bertoncelli italiani alla parola “immigrati” associano istintivamente gli arabi, negri, mussulmani, terroristi che ci invadono. Non alla povera badante ucraina o al muratore rumeno (che se sono in nero è per colpa di un italiano stronzo!)

    E i Salvini prosperano per fare i loro interessi e quelli dei loro mandanti

  19. 6
    Alberto Benassi says:

    Forse che l’Italia non è già sovrappopolata in misura abnorme? Il nostro Paese soffre di un problema di bassa natalità, e NON di scarsità di popolazione. Per risolvere questo problema bisogna aiutare le giovani coppie italiane, NON spalancare le porte a centinaia di milioni di disperati del mondo: cosí ci si suicida. Non è difficile da capire.

    su questo sono d’accordo con Fabio. L’ Italia in rapporto alla  sua superficie è un paese molto popolato. Ad esempio più della Francia  e della  Spagna che sono invece più estese con zone decisamente rurali. L’ Italia no!

    Una  cosa che non capisco sono le affermazioni del presidente dell’INPS quando dice che abbiamo bisogno degli immigrati per pagare i contributi pensionistici. Ma se la disoccupazione in Italia è quella che è: alta. E non lo dico io ma l’ISTAT. Quindi i cittadini italiani non hanno lavoro, sopratutto i giovani italiani (vanno all’estero).  Invece per gli immigrati in Italia il lavoro c’è ???

    Cioè per gli italiani c’è disoccupazione. Ma gli immigrati invece servono, per loro il lavoro c’è !

    C’è qualcosa che non capisco…???

    Allora mi faccio altre domande. Non è che tutto questo altruismo per il terzo mondo (dopo averli ampiamente e per secoli spremuti) ,  serve solamente a qualcuno…per garantire sempre di più un continuo abbassamento del costo del lavoro? Non è che serve a qualcuno per rendere ricattabile il lavoro? Non è che serve a qualcuno per garantire più competività all’euro ?

    Ma siamo sicuri che tutti questi giochini poi non porteranno a forti e incontrollati scontri sociali?

     

  20. 5
    Fabio Bertoncelli says:

    Forse che l’Italia non è già sovrappopolata in misura abnorme? Il nostro Paese soffre di un problema di bassa natalità, e NON di scarsità di popolazione. Per risolvere questo problema bisogna aiutare le giovani coppie italiane, NON spalancare le porte a centinaia di milioni di disperati del mondo: cosí ci si suicida. Non è difficile da capire.

    Ma non esiste peggior sordo di chi non vuole capire.

     

  21. 4
    Christian says:

    Fabio, non mi hai convinto minimamente, ti giro questo mio “contro elenco”.

    1_”Il futuro demografico dell’Italia non ha “futuro””

    https://www.ilfoglio.it/societa/2018/05/03/news/italia-istat-demografia-morti-nati-192718/

    2_hai ragione, l’Italia non ne ha bisogno, ma gli italici padroni (perdonami questo termine vintage) si!

    https://www.tio.ch/dal-mondo/attualita/1254732/dall-india-i-nuovi-schiavi-alle-porte-di-roma

    3_sulla questione dell’omogeineità del popolo italiano alzo bandiera bianca. Ti dico solo che dove lavoro io ci sono 3 lingue ufficiali (italino, ladino e tredesco) ed i rapporti non sono sempre distesi.

    4_hai ragione i dati parlano da se

    https://www.fanpage.it/immigrati-e-criminalita-come-stanno-davvero-le-cose/

    5_

    6_”Parità di genere, il 2017 anno nero per l’Italia: il 61,5% delle donne che lavora viene pagato poco o niente”

    Fabio, è il tipo di economia che crea i rapporti tra le diverse classi sociali e null’altro.

    Cambia il modello economico e cambierà la società.

    Buona giornata

  22. 3
    Ferdinando says:

    L’articolo centra il problema che è assolutamente valido anche per l’Italia…il commento porta invece delle considerazioni pretestuose contraddette dai dati di fatto come per esempio il rischio sovrappopolazione in un paese con crescita demografica negativa da diversi anni…

  23. 2
    Fabio Bertoncelli says:

    Paolo Barnard ha impostato il suo commento esclusivamente sul piano economico, traendone le sue conclusioni. Altrettanto importanti, se non di piú, sono i problemi sul piano sociale e demografico, che invece sono stati volutamente minimizzati:

    1) L’Italia è sovrappopolata. Non possiamo accogliere milioni di persone. O decine di milioni. Quando in Italia ci saranno cento o duecento o trecento milioni di abitanti, come si vivrà? In condizioni spaventose.

    2) L’Italia non ha bisogno di disperati, senza arte né parte. Sono tutti da mantenere. Sono un costo enorme, non una “risorsa”. Non ci pagheranno le pensioni, come proclamano certe “anime belle” in modo menzognero.

    3) Il popolo italiano è omogeneo per cultura, civiltà, lingua, educazione. Immettere nella nostra società milioni di sconosciuti, di etnia, religione, educazione, cultura, civiltà e lingua differenti dalle nostre è una bomba sociale a orologeria. Quando ne prenderemo consapevolezza appieno sarà forse tardi e la bomba scoppierà, a danno del popolo italiano e, soprattutto, delle generazioni a venire.

    4) Criminalità. I milioni di disperati del mondo, senza titoli di studio, senza un mestiere, senza arte né parte, logicamente tendono a delinquere molto piú degli italiani residenti. Le statistiche parlano in modo chiarissimo. Ma molti hanno l’impudenza di presentarle in modo manipolato, a favore delle loro tesi: che si vergognino!

    6) Le donne, in molte culture che stiamo importando, sono considerate esseri inferiori, a disposizione del maschio, serve del maschio. A voi sta bene? A me no.
    Quindi è vero che l’economia è importante, ma non meno vero che l’equilibrio sociale e civile lo è molto di piú. Riflettiamoci.

  24. 1
    Andrea says:

    Questa mi sembra una analisi accurata e imparziale.

    Non so da che parte vota ma non guarda in faccia nessuno

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