Orgoglioso di essere una Guida Alpina

Orgoglioso di essere una Guida Alpina
di Stefano Michelazzi
(pubblicato sul suo profilo facebook il 29 luglio 2017 alle ore 13.57)

Lettura: spessore-weight**, impegno-effort*, disimpegno-entertainment**

Siamo oramai da un po’ di tempo sotto attacco da parte di diverse “coalizioni”… portare via ad una categoria come quella cui appartengo (le Guide Alpine) ciò che è retaggio ormai secolare è certamente un obiettivo interessante per moltissimi, i quali convinti dalle loro arroganze personali, credono di potere fare uguale o meglio… NON E’ COSI’… non si può competere con secoli di storia solo perché crediamo di esserne capaci… e lo dice uno che a suo tempo (prima di fare i corsi formativi) ci ha creduto pure lui… grazie alle capacità alpinistiche personali… ma… essere Guide Alpine, fare questa professione è qualcosa che va aldilà dell’essere alpinisti.

Direi proprio che è l’attività più bella del mondo! Almeno per me.
Ad un giornalista che gli chiese come fosse il mestiere di Guida Alpina, con rischi e difficoltà sempre presenti, Cesare Maestri rispose: “Sempre meglio che lavorare!”…
Chi legge con mal-intenzionalità queste parole, ovviamente si sente padrone di criticare, di sentenziare, visto anche che oggi la malignità sta diventando uno sport di massa.
Che avrà voluto dire il buon Cesare?
Beh… chi nella vita ricerca qualcosa di più che la ricchezza economica, chi il rischio lo vede come il passaporto per la libertà, chi non può fare a meno di respirare l’aria frizzante del mattino in alta quota, chi si eccita ad accarezzare una parete allo stesso modo che si accarezza una donna (o un uomo se la Guida Alpina è donna…), chi gode di un panino mangiato in una truna nella neve come fosse il pasto di un cinque stelle… lo capisce benissimo cosa voleva dire… sa che in ufficio, in fabbrica, in cantiere, morirebbe dentro, imploderebbe in se stesso e si consumerebbe in preda alle frustrazioni…
Orari, scadenze, casa, patria, famiglia, lo ridurrebbero a un ammasso inerme in preda agli psico-farmaci…!
Il nostro non è un lavoro!

Stefano Michelazzi (a sinistra) con un cliente

Esercitare la professione di Guida Alpina è un mondo a se stante, qualcosa di incomprensibile finché non ci caschi dentro… e non tutti reggono, non tutti resistono a quei chiaro-scuri dettati dalla stagione, dall’insicurezza di un attività, che se piove oggi non si guadagna nulla e magari ci hai lavorato per mesi sul programma e con l’allenamento… sì, perché per noi, allenarsi è un atto dovuto, qualcosa cui non puoi scappare, anche se non ne hai voglia sai che devi, altrimenti rischia di saltare tutto… molti abbandonano… alcuni prima ancora di cominciare.
Certo che quando ci alleniamo, ci divertiamo pure… ci mancherebbe… possiamo esprimerci proprio in quello che ci piace, che è diventato in tutto e per tutto la nostra vita ma non ci divertiamo quando siamo in giro con i clienti… questo no!
Non dite mai alla vostra Guida Alpina: “Ma anche tu ti diverti!”; potrebbe rispondervi male… e avrebbe ragione!
Farlo significherebbe abbassare la soglia d’attenzione, non avere in mano il quadro preciso di ciò che sta accadendo e potrebbe essere mortale, per noi e per chi accompagniamo… e noi siamo Guide Alpine!

Ci sono molte diversità nel nostro ambiente, ognuno di noi è un individualista che gestisce vita e professione a suo modo, magari completamente all’opposto di qualcun altro… a chi piaci, a chi no…
Giochiamo col rischio a scacchi e ci piace, ci fa sentire bene… sappiamo tutti che domani ci potrebbe essere il capolinea ad aspettarci ma va bene così… domani è un altro giorno!
Vuoi mettere? Sai che lusso e che soddisfazione, rollare e “pipparsi” un “petardo” in cima al Cervino? Sì, il fumo fa male… ma sai quante cose fanno male nella vita!?
Per un certo tipo di persone, “morire di dubbi”, sicuramente di più!
Sai che soddisfazione quando insegni a qualcuno come si arrampica, come si scia nella panna montata e questo appare folgorato dall’illuminazione della sua vita o quando raggiungi la cima e il tuo cliente va in estasi con un sorriso che non ha bisogno di parole per capire cosa significhi?
Quel sorriso e quella gratitudine intrinseca a volte bastano per giustificare una vita!

A volte sei stanco, molto stanco… magari qualche amico ti dice: “Dai che andiamo a fare due tiri in falesia…!”. Lo guardi stralunato… pensavi di andare a letto a dormire… ma poi la passione ti stuzzica sempre più forte e… “Dai che riposo domani!”.
Ti “sdreni”, ti distruggi, ma stai bene… con te stesso e con il mondo…
Quando invece la stagione butta male, allora arrivano i dolori… sì, perché parlare di passioni è bello ma per farle vivere si deve anche mangiare!
A quel punto ti adatti, d’altra parte le difficoltà che vivi sui monti ti hanno pur insegnato qualcosa… aspetti il momento buono e tiri un po’ a campare finché non cambia il vento.

E poi si ricomincia!
Invidiosi, frustrati, che ti accusano di tutti i mali del mondo ce ne saranno sempre e ci sarà al contrario sempre qualcuno felice di legarsi alla tua corda, sono le condizioni del mestiere.
Chi parla genericamente di Guide Alpine, come spesso mi accade di leggere, non ha capito nulla su chi siamo… ognuno di noi è un universo a se stante, nel bene e nel male!
Perfetti? E chi lo è?
Sicuramente però ognuno di noi è pronto a sacrificare anche se stesso, pur di salvaguardare chi accompagna e su questo non c’è nemmeno da discutere!!!
Se quel vecchio e antiquato concetto di onore esiste o è mai esistito, certamente la Guida Alpina ne è portavoce!

Sono estremamente orgoglioso di essere una Guida Alpina!

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Orgoglioso di essere una Guida Alpina ultima modifica: 2017-08-28T05:31:15+00:00 da Alessandro Gogna

5 thoughts on “Orgoglioso di essere una Guida Alpina”

  1. 5
    Andrea says:

    Vi invidio… vi stimo

    grazie

  2. 4

    Grande Stefano , non resta altro da fare che condividerlo. ( a patto che si possa) .
    Roberto Parolari

  3. 3
    paolo panzeri says:

    Ciao Stefano, non ascoltare, vai!
    Anche voi, come tutti quelli che lavorano, dovete adattarvi al mondo della politica italiana ….. in tutti i sensi nevvero.
    A me piacerebbe che non foste obbligati a farlo, ma capisco che per vivere ormai qui da noi si deve sottostare: o si è in una corporazione con agganci pilotati più o meno clientelari con altre, o si viene esclusi.
    L’orgoglio, la professionalità, le capacità se non sono di livello meno che mediocre non sono ben viste.

  4. 2
    Fabio Bertoncelli says:

    Un solo appunto allo scritto: secondo la logica della “neolingua” che sta introducendo la Boldrini, il buon Michelazzi non è piú guida alpina.
    È guido alpino.

    Quindi, Michelazzi, aggiornati e rispetta le disposizioni politicamente corrette del presidente della Camera (pardon, presidenta). Altrimenti sarai espulso per discriminazione sessista da Facebook e ti sarà assegnata la Boldrini come prossima cliente. 😨

    Coraggio! Passerà… 😕
    Di sicuro su qualche parete nord ne hai viste di peggio. 😅
    … … …
    Ora saluto tutti. Ho un appuntamento col dentisto. 😣

    Viva le guide alpine! 😊
    Ma solo quelle che rifiutano l’eliski. 😈

  5. 1

    Grazie Stefano. Stamattina vado a lavorare più felice del solito.
    Marcello

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