Sì ai fuoristrada e alla caccia al lupo

Sì ai fuoristrada e alla caccia al lupo
In Veneto, la proposta di legge su viabilità silvo-pastorale e grandi carnivori

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Dal comunicato stampa del Consiglio Regionale Veneto (terza commissione consiliare), 24 ottobre 2018, ore 19.21.

«La Terza commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Sergio Berlato (Fratelli d’Italia-MCR), con vicepresidente Graziano Azzalin (Partito Democratico), ha di fatto concluso l’esame di due Progetti di legge previsti all’ordine del giorno dell’organismo consiliare, ovvero il Pdl che riunisce una serie di proposte di modifica e integrazione della L. reg. n. 14/1992 Disciplina della viabilità silvo-pastorale, e il cui testo base è formato dal Pdl n. 337, primo firmatario il Consigliere Gianpiero Possamai (Lega Nord), nonché il Pdl n. 368 Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori, primo firmatario il Capogruppo della Lega Nord Nicola Finco.

Andrea Zanoni

“Le nuova normativa in materia di viabilità silvo-pastorale – ha affermato il Presidente Berlato a margine dei lavori della Commissione – non fa che confermare l’esonero dei divieti di circolazione dei mezzi motorizzati ad alcune categorie di persone aventi titolo, tra le quali vi sono, solo a titolo esemplificativo, gli esercenti di attività turistiche, ricettive o di ristorazione, ma  anche i titolari di appostamento a uso venatorio. Si tratta, in sostanza, di ratificare un fenomeno che già avviene attraverso permessi rilasciati dai comuni di poter transitare su questa viabilità: quando le nuove disposizioni entreranno in vigore, tuttavia, tutti i comuni seguiranno una modalità unica al fine di evitare disomogeneità sul territorio della Regione”. Questo disegno di legge sarà trasmesso alla Prima e alla Seconda commissione che esprimeranno il parere di competenza.

Per quanto riguarda il Progetto di legge n. 368 Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori, il primo firmatario Nicola Finco ha confermato la riformulazione del provvedimento originario dal quale è stato eliminato il riferimento all’orso, e ha ricordato che questa proposta mira soprattutto a suscitare una reazione da parte del governo nazionale sulla questione. “La soluzione in questo caso è il Piano nazionale di gestione del lupo – ha aggiunto il Presidente Berlato – la presentazione di questa proposta rappresenta una chiara provocazione perché la soluzione al problema dell’eccessiva presenza di lupi sul territorio non si risolve con una legge regionale: basta unicamente che il governo nazionale si doti di un Piano nazionale di gestione del lupo che prevede il monitoraggio, il censimento delle popolazioni, la definizione a livello scientifico del limite massimo di tollerabilità del lupo in un territorio fortemente antropizzato come quello del Veneto, e eventuali azioni di contenimento, anche attraverso gli abbattimenti, dei soggetti in esubero, abbattimento che dev’essere fatto da personale qualificato, quindi non dai cacciatori, ma ad esempio da agenti del servizio di vigilanza regionale che agiranno a stretto contatto con l’Ispra”.

Anche in questo caso il disegno di legge sarà trasmesso alla Prima commissione per l’espressione del parere di competenza».

La reazione
Su di ciò insorge Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico. 
Oggi – spiega – con i voti favorevoli di Lega, Lista Zaia e Fratelli d’Italia e il nostro netto ‘no’, è stata approvata una legge sulla viabilità silvopastorale che introduce una lunghissima sfilza di deroghe al divieto di transito nei sentieri, sulle mulattiere di collina e montagna. In particolare potranno accedere con mezzi motorizzati i cacciatori che attuano la caccia di selezione, devono recuperare animali anche solo ipoteticamente feriti, e tutti coloro che esercitano la caccia da appostamento fisso e precario, da appostamento per la caccia agli ungulati e ai colombacci. Un provvedimento sbagliato, contro gli interessi della montagna, dei montanari e degli escursionisti; una norma volta a tutelare i fragili equilibri di aree a grande valenza ambientale viene violentata e portata a misura delle necessità di chi vede la montagna attraverso il mirino di una doppietta seduto su un fuoristrada”.

L’altro Pdl contestato riguarda la caccia al lupo, approvato nella stessa seduta: “Assurdo votare una norma palesemente incostituzionale, che non risolve per niente il problema delle predazioni. È una proposta di legge che è destinata a essere impugnata dal Governo gialloverde, amico della Lega. Ne abbiamo la certezza, poiché è identica alle leggi di Trento e Bolzano, entrambe impugnate dal Consiglio dei ministri lo scorso 6 settembre. È scandaloso che si vada a intasare istituzioni come la commissione Agricoltura e l’assemblea legislativa per provvedimenti senza futuro – insiste Zanoni – in sfregio totale allo Statuto del Veneto, che prevede che il Consiglio debba operare nella massima efficienza e a vantaggio dei cittadini, per fare leggi giuste e corrette”.

 

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Sì ai fuoristrada e alla caccia al lupo ultima modifica: 2018-11-09T05:57:10+00:00 da GognaBlog

12 pensieri su “Sì ai fuoristrada e alla caccia al lupo”

  1. 12

    Richiede tempo ma se non lo conoscete guardatelo come film della sera, vale la pena:

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  2. 11
    AndreaD says:

    Sono nettamente contrario ai permessi in questione rilasciati a chi pratica la caccia per sport. Su quelli rilasciabili agli esercenti di attività turistico-ricettive ecc. l’articolo mi sembra vago.

    Proprio ieri sera ho ascoltato a Milano una conferenza su orsi e lupi delle Alpi tenuta da due perone che li stanno studiando. Una delle cose che hanno detto è che tra i tanti nemici del lupo c’è anche il lupo stesso: talvolta dei lupi predano un loro simile.

    Un’altra delle cose che hanno detto è che il problema della predazione di bestiame domestico esiste. I rimedi si conoscono e sono costosi. Anche avere un cane da guardia non è semplice, bisogna che il cane cresca assieme al gregge e intanto riceva addestramento adeguato, non succede che si va in un allevamento e lo si compra già efficiente come si fa con un elettrodomestico. Personalmente sono disposto a dare il mio contributo per aiutare i piccoli allevatori a sostenere le spese necessarie a difendere le loro greggi dai lupi, qualcuno mi spiega come fare.

    In questa situazione sinceramente non mi sembra scandalosa la proposta se presa alla lettera: studio del numero massimo di lupi che un territorio può sopportare e abbattimenti selettivi effettuati da personale specializzato. Non che la cosa mi faccia felice ma non è mai stato fatto il piano energetico nazionale quindi dubito che quello per il lupo si faccia mai.

  3. 10
    Alberto Benassi says:

    poi c’è anche un’altro fatto. Perchè bisogna autorizzare l’acceso con dei fuori strada?

    Vuoi fare il cacciatore sportivo?  bene fallo  a piedi. Già hai il vantaggio di avere un’arma da fuoco. Vuoi anche quello del mezzo meccanico?!?

    Bel modo di comportarsi da sportivi. Veramente dei grandi cacciatori.

  4. 9
    Alberto Benassi says:

    Aldilà del filmato orribile da te citato rimane il fatto che usiamo due pesi e due misure nei confronti degli animali.

    su questo hai ragione. Ci sono animali di serie A e altri di serie B. Un pò come gli uomini. Non siamo mica per tutti uguali.

    Però certi modi di comportarsi con gli animali, compreso quelli da allevamento per farne carne, non si possono sopportare. Sono autentiche forme di TORTURA verso esseri viventi che non si possono difendere

    Non si tratta di essere animalisti o ambientalisti. Ma di avere una coscenza e rispetto per un essere vivente che prova dolore e sofferenza quanto l’uomo.

    Ma che razza di uomo è uno che tratta in questi modi un’animale? Per me un essere spregevole.

    Mia nonna mi ha sempre detto che chi non vuole bene agli animali, non ne vuole nemmeno hai cristiani (uomini) .

    Per la zanzara , mi dispiace, anche lei è  figlia di Dio . Ma se mi vieni a pungere e a me mi danno assai!  ti faccio fuori.

  5. 8
    Giandomenico Foresti says:

    Ma la mia non vuole essere una giustificazione del cacciatore e mi va benissimo che vengano tutelati i grandi carnivori solo che mi fa sorridere vedere certi personaggi come gli animalisti che si occupano solamente di certi animali e non di altri e a volte pure in maniera aggressiva.

    Ribadisco, della zanzara non gliene fotte niente a nessuno.

  6. 7
    Giandomenico Foresti says:

    Sulla tortura non posso che concordare e infatti darei pene più severe a chi tortura rispetto a chi ammazza.

    Se proprio devo portare rispetto ne porto di più a uno che ammazza un altro con un colpo alla nuca piuttosto che a uno che tortura un altro fino alla morte o se non fino alla morte magari fino a renderlo un rottame fisicamente e psicologicamente.

    Il cacciatore che spara a un cinghiale per farci dei salami probabilmente merita più rispetto di quello che spara a un cinghiale soltanto per impagliargli la testa e metterla sopra il caminetto ma forse merita anche più rispetto dell’allevatore intensivo di specie bovine, suine e caprine che di fatto torturano gli animali per trarne profitto.

    Il problema è che l’allevamento intensivo ci da mangiare carne a basso prezzo,  inquinando però l’ambiente, mentre l’allevamento grass fed ti fa pagare di più la bistecca ma è decisamente più equo sostenibile. Siccome quello che vediamo è il prezzo al supermercato alla fine chiudiamo un occhio sull’allevamento intensivo.

    Aldilà del filmato orribile da te citato rimane il fatto che usiamo due pesi e due misure nei confronti degli animali.

  7. 6
    Alberto Benassi says:

    A me vedere quel video invece di farmi  CAGARE mi ha fatto VOMITARE.

  8. 5
    Alberto Benassi says:

    a me i serpenti non mi sono simpatici ma non per questo li ammazzo.

    Uccidere per necessità  è un fatto , uccidere per divertimento o magari per farci un bel capo di vestiaro da esibire è ben altra cosa.

    Giandomenico guardati il video che è stato pubblicato su Totem e Tabù dove un tizio spella vivo un animale. Bella roba da esseri civili, intelligenti e pensanti. Fosse per me gli farei a lui la stessa cosa.

  9. 4
    Giandomenico Foresti says:

    Veramente non è solo l’uomo ad ammazzare i suoi simili, semplicemente, ragionando da umani, attribuiamo ad altri animali che ammazzano i loro simili motivazioni naturali, cioè rientranti nelle leggi della natura, e quindi torna fuori il solito vecchio problema che porta a vedere l’uomo come un qualcosa di diverso dalla natura mentre invece è semplicemente un facente parte della natura stessa ma dotato di un’intelligenza superiore a quella degli altri animali e di un fisico atto a maneggiare oggetti (non è così chiaro se sia l’intelligenza ad aver consentito un certo utilizzo delle mani oppure se la possibilità di utilizzare le mani in un certo modo abbia sviluppato una maggiore intelligenza).

    Discorso forse un po’ contorto ma che si può sintetizzare in questo modo: alla base di tutto c’è la lotta per la sopravvivenza e questa lotta coinvolge tutti. Per qualche misterioso disegno l’essere umano è stato posto al vertice della catena alimentare o meglio è stato messo nella condizione di raggiungere il vertice (perchè i nostri lontani antenati erano cibo per molti predatori).

    Con l’evoluzione della specie i ragionamenti si sono fatti sempre più sofisticati e oggi possiamo prenderci il lusso di disquisire su certe questioni che consideriamo nobili. Tanto di cappello, anche a me dispiace vedere mammiferi come il lupo o l’orso, antropomorfomizzati in personaggi da fumetto e cartone animato come Ezechiele Lupo, Lupo de Lupis, Yoghi, Bubu e Baloo, essere presi a fucilate ma solo quando vedrò qualcuno prendere le difese delle mosche e delle zanzare, che vengono saccagnate senza pietà, la prima perchè frequenta le cacche degli animali e la seconda perchè rompe i coglioni, prenderò atto che l’uomo avrà finalmente fatto un salto di qualità nella difesa degli altri esseri viventi.

    Prima di allora continuerò a pensare che siamo solo dei quaqquaraqua che vanno a simpatia e ad antipatia per cui non ci piace vedere in graticola il lupo o l’orso, che nel frattempo hanno ripopolato i boschi (forzatamente il secondo, deportandolo dalla Slovenia, e autonomamente il primo), ma forse ci dà meno fastidio se un cacciatore fa fuori un cinghiale che poi mangiamo in umido oppure ci facciamo i salami.

    Insomma w il lupo, w l’orso, w tutti gli animali che ci ricordano i cartoni animati di Walt Disney ma che vadano a morì ammazzati tutti gli altri, soprattutto se fanno un po’ schifo e rompono le palle.

    Tutto questo, scusate, ma mi fa un po’ cagare.

  10. 3
    paolo panzeri says:

    L’uomo è l’unico animale che ammazza i suoi simili, anche se si sottomettono a lui e spesso lo fa con gusto e dando spettacolo.
    Non ci si può aspettare molto dalle regole che decide di adottare.
    Ultimamente vedo che si è passati dal lodare regolarmente i mediocri al lodare sempre più spesso le nullità e ad isolare completamente le eccellenze ghettizzandole perché vengano ignorate.
    Brutto segno.

    A proposito ho visto che il cai è uscito dalla UIAA.
    🙂 Secondo me il cai ha fatto bene, in UIAA si discute troppo della roba dell’alpinismo e molto poco di altro più remunerativo come immagine e come guadagno politico e in denaro. Era ora! 🙂
    Proprio miserelli.

  11. 2
    Alberto Benassi says:

    Il più grande dei carnivori è l’uomo.

    oltre ad essere il più grande è anche il PIU’  VIOLENTO che ammazza per divertimento.

     

  12. 1

    Il più grande dei carnivori è l’uomo.

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