Storia dell’arrampicata libera 1

Storia dell’arrampicata libera dall’Alpinismo al Deep Water Solo (1-4)
di Guglielmo Magri, Istruttore della Scuola Franco Gessi di Bassano e collaboratore della Scuola Giuliano Mainini di Macerata

Definizione
Arrampicata su pareti di roccia senza l’utilizzo di mezzi artificiali per la progressione e per riposarsi.

Falesia di Cingoli (MC)

StoriaArrampicataLibera0

Stili e definizioni
Onsight
(a vista, in italiano): eseguire una via, senza voli e senza resting, al primo tentativo senza nessun tipo di informazioni (sia visive che verbali);
Flash: eseguire una via pulita al primo tentativo avendo comunque delle informazioni (visive e/o verbali);
Rotpunkt: eseguire una via pulita dopo n tentativi, ogni tentativo deve essere eseguito da terra, sfilando la corda;
Rotkreis (in inglese yo-yo): Rotkreis, cerchio rosso o yo yo consiste nel lasciare la corda inserita nell’ultimo moschettone dove ci si è fermati (volo o resting), calarsi fino a terra e poi ripartire da lì;
Greenpoint: via in flash ma con la corda dall’alto;
Runout: tratto di particolare lunghezza fra una protezione e la successiva che risulta quindi obbligatorio e può causare lunghi voli.

 

Scale di difficoltà

StoriaArrampicataLibera1

StoriaArrampicataLibera2

 

 

 

 

 

 

La scala UIAA è l’evoluzione della scala Welzenbach che è rimasta chiusa al VI grado fino agli anni ’70;

nella scala francese è valutata la difficoltà del tiro nel suo complesso (non è corretto dire “passaggio di 6b”, esiste il “tiro di 6b”); non valuta le difficoltà a vista, ma quelle sulla sequenza più facile per eseguire il tiro (quindi RP);

la scala boulder ha simbologia uguale alla scala francese/falesia, ma la difficoltà è maggiore perché è concentrata in un singolo passaggio o sequenze molto brevi.

 

 

Protezioni
Chiodi da fessura

StoriaArrampicataLibera3

Chiodo a espansioneStoriaArrampicataLibera4
DadiStoriaArrampicataLibera5Friend (o Cams)StoriaArrampicataLibera6
Le origini(Paul Preuss, il precursore)StoriaArrampicataLibera7
L’arrampicata su roccia è da sempre una delle componenti dell’Alpinismo.Molti alpinisti si sono distinti fin dai primi anni di questa disciplina in questa specialità.Paul Preuss, alpinista austriaco, nella sua attività negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale sostenne l’idea di arrampicata libera (addirittura senza corda) e formalizzò questi principi nel Convegno di Monaco nel 1912.
Origine dell’arrampicata libera (I fortissimi degli anni ’30)
Negli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale si affermarono molti forti scalatori su roccia in montagna.
Ancora però non era ben chiaro cosa fosse l’arrampicata libera, quali fossero i suoi confini, tanto che spesso la si abbinava all’artificiale.
Emilio Comici
StoriaArrampicataLibera8Giovan Battista Vinatzer
StoriaArrampicataLibera9Bruno Detassis ed Ettore Castiglioni
StoriaArrampicataLibera10
Via Vinatzer-Castiglioni alla parete sud della Marmolada. Foto: Guglielmo Magri
StoriaArrampicataLibera11Si salivano dei lunghi tratti in libera, solitamente quelli improteggibili, cioè dove non era possibile fare altrimenti, e limitata a passaggi brevi fino al successivo punto di riposo con possibilità di chiodare.Consacrazione dell’arrampicata libera
John Gill
“La mosca umana”

Negli anni ‘60 in USA l’ambiente era maturo per una serie di grandi innovazioni che rivoluzioneranno l’Alpinismo e l’Arrampicata.StoriaArrampicataLibera12
John Gill fu il primo a spostare il campo di azione dalla montagna alle pareti e ai massi di bassa quota e a sviluppare tecniche specifiche come i lanci.StoriaArrampicataLibera13-Gill

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Yosemite e i “Giorni Grandi”
In quegli stessi anni sulle grandi pareti californiane, senza l’incognita del meteo, e grazie alla saldezza e perfezione della roccia si cominciò ad affrontare la scalata in libera soprattutto con tecniche in fessura.

StoriaArrampicataLibera14
Royal Robbins

 

StoriaArrampicataLibera15
Chuck Pratt

 

StoriaArrampicataLibera16
Yvon Chouinard
StoriaArrampicataLibera17
El Capitan

Negli anni ‘60 furono salite per la prima volta le immense “Big Wall” della Yosemite Valley.

StoriaArrampicataLibera18
Half Dôme

 

Sviluppo dell’arrampicata libera
Ron Kauk
Negli anni ‘70 gli scalatori americani spinsero ancora più avanti le difficoltà arrivando fino al 7c+.
In quegli anni tuttavia spiccano due grandi vie salite in libera di Ron Kauk che divennero un simbolo in tutto il mondo: Astroman e Separate Reality

StoriaArrampicataLibera19
Astroman

 

StoriaArrampicataLibera20
Separate Reality

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La crisi in Europa
Negli anni ‘60 l’alpinismo europeo era entrato in una fase di involuzione e di fatto l’arrampicata libera era stata quasi completamente abbandonata.
In quegli anni si era imposta la ricerca delle vie “dirette” ottenute con largo uso di mezzi artificiali e di chiodi a pressione (successivamente a espansione).
Queste tecniche rendevano possibile la salita di qualsiasi parete, ma stavano tramutando l’alpinismo in un lavoro di “carpenteria in parete”.

L’attacco di Messner
In questo contesto l’articolo di Reinhold Messner L’assassinio dell’impossibile, pubblicato nell’ottobre del 1968, fu un sasso nello stagno.
Ancora di più lo fu il successivo libro Settimo grado, uscito nel 1973.
In questi due scritti, Messner attaccava la tecnica delle artificiali a goccia d’acqua e indicava nell’arrampicata libera la strada per superare questa crisi dell’Alpinismo.
Per far ciò occorreva però superare la barriera del VI grado “limite delle possibilità umane” e aprire la scala verso l’alto, oltre che accettare l’ingaggio dovuto alla limitazione delle protezioni.

StoriaArrampicataLibera21

 

 

 

L’apertura della scala di difficoltà
In seguito a tutto questo dibattito nel 1977 viene dichiarato il primo VII grado da parte dei due alpinisti tedeschi, Reinhard Karl e Helmut Kiene per la Pumprisse, una nuova via sul Fleischbank.
Dopo molte discussioni questa valutazione venne accettata dall’UIAA che aprì la scala Welzenbach.
Nel frattempo però si erano sviluppate nuove scale di difficoltà proprio per valutare le nuove difficoltà che in quegli anni si erano superate.

CONTINUA

http://gognablog.com/storia-dellarrampicata-libera-2/

http://gognablog.com/storia-dellarrampicata-libera-3/

http://gognablog.com/storia-dellarrampicata-libera-4/

0
Storia dell’arrampicata libera 1 ultima modifica: 2014-07-15T06:30:52+00:00 da Alessandro Gogna

5 thoughts on “Storia dell’arrampicata libera 1”

  1. 5
    Davide Bo says:

    Bel testo, ma sugli strumenti ci sono soltanto alcune immagini e sui tipi di prese non c’è scritto nulla

  2. 4
    Anonimo says:

    A me piace

  3. 3
    Dario Bonafini says:

    Ridurre l’Arrampicata Libera in definizioni e numeri mi pare un poco riduttivo vista la storia che c’è dietro, si rischia di mescolare la scalata Libera con l’Arrampicata sportiva che è ingiustamente confusa con un termine che molto altro voleva significare.

  4. 2
    Andrea says:

    Calepino da prima dell’interrogazione…

  5. 1

    Articolo stimolante!
    Da leggersi dopo i pasti o in caso di stitichezza…!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *