Quel gran parlare della Madonnina rossa

Quel gran parlare della Madonnina rossa
(notizie da gazzettadireggio.it/ del 9 luglio 2018)

Lettura: spessore-weight(2), impegno-effort(1), disimpegno-entertainment(2)

Un tranquillo paesello dell’Appennino Reggiano, situato su un colle a 684 m, è stato fulmineamente attraversato dallo sdegno e dalla rabbia di quasi tutti i suoi 3658 abitanti. Villa Minozzo, ai piedi del Monte Cusna 2121 m, la seconda cima (dopo il Monte Cimone) dell’intero Appennino Settentrionale, è concorde nel condannare il fatto.

La Madonnina del Monte Cusna dipinta di rosso

In cima al Cusna, accanto alla un po’ ingombrante croce, da una decina d’anni era stata collocata una Madonnina in bronzo: che in questi giorni è stata dipinta di rosso, un atto certamente vandalico quanto stupidamente burlesco.

Non ci è voluto molto, dev’essere bastata una sola bomboletta spray per ricoprire di vernice l’intera statuetta. L’”artista” ha risparmiato però il viso e le mani giunte. Il fattaccio è avvenuto tra il 4 e il 6 luglio, in quanto la prima a vedere il danno è stata un’appassionata di trekking della zona sabato 7 luglio. La donna ha fotografato lo scempio e ha comunicato l’accaduto al presidente della Pro loco di Febbio Mattia Casotti che, indignato, a sua volta ha pubblicato l’immagine della Madonna rossa sulla sua pagina Facebook. Ecco come sdegno e rabbia sono montati.

«Si è trattato di un atto senza senso, di puro vandalismo», tuona Casotti, studente di Economia a Parma, maestro di sci e grande appassionato di montagna, soprattutto delle sue montagne. «Non capisco perché sfregiare un simbolo – continua – che è di tutti e che è stato portato fin lassù con grande fatica, anche con l’aiuto degli uomini del CAI. Per noi, che amiamo questo territorio, è un riferimento, e l’offesa ci amareggia».
«Qualcuno, in paese – prosegue il presidente della Pro loco – sostiene che questa assurdità potrebbe essere stata fatta per seguire l’iniziativa di don Luigi Ciotti, di Libera, sui migranti, il quale ha invitato le persone che non sono d’accordo con le politiche di Salvini a indossare una maglietta rossa sabato scorso. I giorni sono quelli giusti, ma si tratta solo di voci di paese senza alcun riscontro». «E anche se si fosse trattato di un atto dimostrativo – conclude Casotti – io dico: fuori la politica dalle nostre montagne».

La Madonnina del Monte Cusna com’era fino a pochi giorni fa

Prendere di mira un oggetto di culto per dileggiarlo dev’essere uno sport diffuso. Nel giugno del 2016 la stessa statua venne ritrovata da alcuni escursionisti lungo una scarpata, ad almeno trecento metri dal punto nel quale era stata collocata. Erano stati segati i fermi alla base del supporto e la statua era stata gettata il più lontano possibile. La Madonnina era stata rimessa sul suo piedistallo da due volontari del Soccorso Alpino: a parte qualche ammaccatura era in buono stato.

Duole vedere che c’è gente che deride le certezze e le fedi altrui. Fosse vera l’ipotesi della “maglietta rossa” anti-Salvini, farebbe male ancora di più che anche le iniziative umanitarie venissero svillaneggiate.

Ma la veemenza virale che ha dominato la scena polemica dei giorni appena scorsi fa pensare anche che perfino la fede non è esente dalla ricerca del diavolo a tutti i costi. Un diavolo a buon mercato, però, dove ci si possa giustamente incazzare senza provocare nessuno di quelli che contano. Una strada inutile in più in montagna, un bacino artificiale in più con molta acqua nei torrenti in meno, una funivia in più non fanno notizia. Interi comprensori minacciati da speculazioni assurde (tipo Vallone Cime Bianche o Devero o Comelico) non scuciono un pelo. Il Corriere della Sera e Radio 24 e chissà quanti altri dedicano ampi servizi entusiasti alla recente totale distruzione di ciò che era rimasto della scogliera della Gardesana Occidentale? Un plauso bulgaro. Peccato, perché a me queste cose tocca dirle e sembra che io le dica per derubricare in qualche modo la verniciatura blasfema. Ma vi assicuro che non è così.

 

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Quel gran parlare della Madonnina rossa ultima modifica: 2018-07-16T05:28:35+00:00 da GognaBlog

149 pensieri su “Quel gran parlare della Madonnina rossa”

  1. 149
    GognaBlog says:

    Cari amici, mi vedo ancora una volta costretto a richiamare qualcuno. Dopo aver chiesto di non scambiare questo blog per un veicolo di sguaiati insulti, adesso mi trovo a chiedere di non utilizzarlo per comunicazioni personali che francamente interessano al massimo due persone. Questo non vuole essere facebook. Grazie.

  2. 148
    Alberto Benassi says:

    faccio i complimenti a Pietro Crivellaro per la sua  ottima preparazione storica e grazie  per averla portata alla nostra conoscenza.

    Detto questo, ribadisco che per quanto mi riguarda nessuna “crociata contro le croci” ho scritto più volte che molte dei croci sulle vette hanno tanta storia, fanno sicuramente parte della cultura dei luoghi.  Però se mi si chiede se sulle vette c’è un diritto dell’uomo a mettere infrastrutture di qualsiasi tipo: sia religiose o no!  rispondo NO!!!!

    Le vette sono un luogo che dovrebbe rimanere pulito, libero.

    Per croci, immagini varie, budda, ect. ect. ci sono altri luoghi. Quindi: quelle che  sono li da decenni, fanno parte dell’ambiente e sono una testimonianza di una certa cultura dei luoghi, lasciamole. Ma se ne dobbiamo installare di nuove: PENSIAMOCI BENE! e possibilmente EVITIAMO!

    Come evitiamo di fare nuove ferrate!

     

  3. 147

    Christian, passo delle erbe: cerca sass de putia. e trovi quel che vuoi.

  4. 146

    Christian, diagnosi radiologica di polmonite con versamento pleurico in data 7 luglio. 10 gg di bombe antibio. il 19 sono tornato in montagna. la vecchia resiste. la croce è con lei.

  5. 145
    Pietro Crivellaro says:

    Vedo che è divampato un dibbbattito smisurato e molto di pancia. Mi pare che dalla denuncia, in verità un po’ scandalistica, sull’atto vandalico singolo e locale si sia immediatamente passati al tema spinoso e universale: croci e madonne sulle sulle vette, sì o no? I più, paladini dei più nobili ideali dell’alpinismo autentico, della laicità e del rispetto dell’ambiente naturale, deplorano la diffusione di croci e simboli sacri sulle nostre cime. Gli stessi sognano e parteggiano per un ripristino delle condizioni originarie auspicando radicali demolizioni. Qualcuno è insorto con foga a difesa dei valori religiosi e del significato della croce.

    Non sarebbe meglio chiedersi prima quando sono state installate croci sulle vette? da chi? perché? In generale le croci sulle vette sono frutto di iniziative locali che esprimevano la devozione di comunità del posto. Un caso storico particolare è la campagna di ricristianizzazione delle cime della penisola ispirata da papa Leone XIII alla vigilia del Novecento. Allora vennero installati una ventina di croci e monumenti al Redentore su altrettante cime dal nord al sud Italia. Se non erro è questa l’origine della grande statua sul Monbarone che domina Ivrea e Biella.

    Suggerisco di andarsi a leggere sul tema un saggetto di qualche anno fa dello storico valdostano Marco Cuaz Barometri, croci e bandiere. Rituali di vetta e usi pubblici della montagna nelle Alpi del Sette e Ottocento (dal volume Da montagna a montagna, a cura di Pier Paolo Viazzo e Riccardo Cerri, Zeisciu, Alagna Valsesia 2009).

    Vorrei ricordare ai miei colleghi alpinisti che in parecchi casi croci e simili vennero installati perfino prima che nascesse l’alpinismo organizzato. Non di rado la croce sulle vette era un segnale ben visibile per le misurazioni trigonometriche. Joseph Zumstein di Gressoney, primo salitore dell’omonima punta del Monte Rosa, nel suo primo resoconto sulla salita alla Piramide Vincent compiuta il 5 agosto 1819 da Jean Nicolas Vincent con due operai e un cacciatore di camosci, narra che Vincent si portò in vetta “qualche pezzo di legno per formare e innalzare una croce che potesse servire da segnale” (Memorie Reale Acc. Scienze, Torino 1820, p. 233). L’estate seguente lo stesso Zumstein con Jean Nicolas Vincent salì la cima che sarebbe stata chiamata Punta Zumstein e vi installò una croce molto più solida, fatta di due sbarre di ferro incrociate su cui aveva fatto incidere le sue iniziali e quelle dei due fratelli Vincent. Le ascensioni di Zumstein erano organizzate con il sostegno dell’Accademia delle Scienze di Torino per compiere misurazioni e osservazioni scientifiche.

    Le prime pagine delle storie dell’alpinismo ricordano la storica ascensione al Rocciamelone compiuta dall’astigiano Bonifacio Rotario (ossia Roero) il 1° settembre 1358. Costui portò in vetta un prezioso trittico di bronzo inciso con Madonna e santi, con una scritta che riporta il suo nome e la data. Quel trittico venne in seguito messo al sicuro nella cattedrale di Susa, dove tuttora si può ammirare in una cappella adicante all’ingresso laterale della chiesa. Ci sono passato pochi giorni fa.

    Non è difficile immaginare che ogni croce di vetta o altro analogo simbolo abbia una sua storia. Talvolta magari discutibile. Ma non per questo è sensato saltare su oggi a sparare a zero contro le croci di vetta senza saperne nulla.

     

     

     

  6. 144
    Christian T. says:

    Marco, avevo capito che nn stavi motlo bene ma non avevi in corso:
    marco garimberti says:
    16 luglio 2018 alle 18:34
    …….. per la pressione passa in secondo piano, visto che ho in corso una polmonite con versamento pleurico. però mi sento in forma. grazie a Dio 🙂

    ero solo sollevato per la tua guarigone..onestamente nn so nemmeno dov’è e che si fa al passo delle Erbe!

    stame bem!

  7. 143

    a quello dei topi e delle fogne dico: finora la Croce è stata innalzata. qualcuno ci ha pure cagato sopra, ma resta prevalentemente in alto. molte altre idee, ideologie e partiti invece sono discesi nelle fogne. sai perchè? perchè simboleggia quello che ho più volte scritto.

  8. 142

    Christian, si, a mio modesto avviso siete ebeti, perchè vi ostinate a non riconoscere il valore universale e trasversale a tutte le culture (non sto parlando di religioni ma di laicità), che porta la Croce. Che poi ne abbiamo fatto uno strumento di tutto quello che avete detto, a me non interessa.
    Per quel tale che che dice che il Passo delle Erbe è un luogo fatto per alleggerirti le tasche dico: sei un superficialotto, infatti non sai dove ho alloggiato e neppure dove/cosa ho mangiato. Perciò sei uno le cui opinioni sono da tenere in relativissimo conto.

  9. 141
    Ernesto says:

    Credo di aver letto tutti e 150 i post per puro masochismo.

    L’impressione che mi rimanda è già stata scritta: un esaltato integralista e numerosi disposti al dialogo, alla mediazione e, soprattutto, al non offendere. Tiro una conclusione (mia e solo mia): i topi si sentono, in questa triste fase storica, autorizzati ad uscire dalle fogne e rappresentare la loro intollerante, ed intollerabile, protervia.  Nelle fogne, come sempre, torneranno, per amore o per forza.

  10. 140
    paolo panzeri says:

    Da quello che capisco, il problema sulla verità nasce perché la maggioranza delle persone trova molto più semplice raccontare e difendere quella di altre persone, senza cercare con impegno la propria, amando un confronto tollerante.

  11. 139
    Alberto Benassi says:

    Secondo me si dovrebbe avere più “tolleranza”, dato che la verità non esiste, è solo un limite.

     

    no la verità esiste!

    Però non la sappiamo. E ognuno racconta la propria.

  12. 138
    Paolo per Paola says:

    Paola, non hai mai pensato alle allucinazioni, o agli squilibrati, o semplicemente alle persone deboli di mente e carattere che hanno paura e inventano Dei? O ai mistificatori che inventano religioni?
    Dato che la maggioranza è costituita da persone deboli di mente e carattere, fin dall’inizio della storia dell’uomo sono esistite delle credenze, poi religioni che si sono combattute, evolute e affermate.
    Dio, se esistesse, pensi proprio che si occuperebbe degli umani?
    Tu ti occupi delle zecche o delle formiche?
    E gli Dei degli antichi non erano Dei?
    Secondo me si dovrebbe avere più “tolleranza”, dato che la verità non esiste, è solo un limite.

  13. 137
    luigi b. says:

    che ci si creda o no, che si preferisca la cima nuda e cruda, o con un ometto o con croci, madonne, bandierine tibetane o libri di vetta, il gesto in se è da condannare perchè si tratta di una provocazione. qualcuno avrà autorizzato la posa della statua, se così non fosse andrebbe rimossa, ma dalle autorità competenti; a chi non sta bene (scelta che in parte condivido)  potrà adoperarsi nelle sedi più opportune (amministrative, stampa, social media ecc.) per cambiare le cose…. altrimenti diventa tutto un far west.

  14. 136
    christian T. says:

    Caro Marco, le tue risposte si concentrano unicamente sulla questione del messaggio che sta benedetta croce lancia, ma, come avrai ben capito il messaggio non è colto da tutti nello stesso modo, dunque, le cose sono due, o noi siamo tutti ebeti e non capiamo o il messaggio che viene lanciato non è univoco per tutti.
    Qui sorge il problema, come far conciliare i due pensieri? Da parte tua non ho visto nessuna proposta di conciliazione mentre dall’ “altra parte” ho visto persone che cercano di conciliare le due cose. A questo punto il problema resta la tua scarsa voglia di capire chi esce dal tuo pensiero, questo si inculcato o plagiato (si perché la religione, qualsiasi religione, è inculcata sin da piccoli, credo siano poche le persone che abitano in territori a tradizione cattolica che non conoscono il padre nostro anche se sono totalmente lontane dalla chiesa.).
    Ci dici che siamo distruttori e che siamo plagiati, si lo ammetto io sono totalmente plagiato da persone che hanno lottato per eliminare lo sfruttamento dell’uomo su l’uomo, che hanno cercato di creare un Umanità Nuova lottando contro il potere, sotto qualunque forma si presentasse (compreso il clero).
    Ti lascio con una provocazione, giusto per arrivare ai 150 commenti….. visto che il messaggio della croce è così forte, perché hanno dovuto aggiungerne uno in più (la madonna)?
    E sei al passo delle erbe il porx WE diciamo che fortunatamente sei uscito dalla fase acuta della malattia, buona guarigione!
    ciao

  15. 135
    Paola says:

    Vi sono stati moltissimi avvistamenti della Signora

    Questi dovrebbero fugare qualsiasi dubbio nei non credenti! E’ una prova!!! E’ meraviglioso, però sarebbe bello conoscere anche i dettagli.

  16. 134
    Alberto Benassi says:

    Benassi, il tuo comprendonio è di una lega particolare. Ti ho ripetuto fino alla nausea che ciò che l’uomo ha attribuito e ha agito nel nome della croce non c’entra col messaggio oggettivo della croce. Basta che trovi una sponda, che resusciti. T’è capì o no stavolta?

    Garimberti ho capito benissimo. E non parlare come un commenda…

    Non metto in dubbio il valore che te dai alla croce. Nobilissimo!

    Ma siccome  i fatti sono fatti e qualcuno la croce ne ha fatto ben altro uso, e vorrebbe anche far finta di nulla, come nulla fose stato. Allora e bene che qualcun’altro glielo ricordi.

  17. 133

    Benassi, il tuo comprendonio è di una lega particolare. Ti ho ripetuto fino alla nausea che ciò che l’uomo ha attribuito e ha agito nel nome della croce non c’entra col messaggio oggettivo della croce. Basta che trovi una sponda, che resusciti. T’è capì o no stavolta?

  18. 132

    Panzeri, se una madonna nasce rossa o nera o verde, che resti di quel colore. Se no tutti sono invitati, a seconda dell’idea (sarà idea?), a verniciarla col colore preferito. Verniciatori del menga, non avete un cazzo da fare? Non ne avete abbastanza di treni, palazzi, il vostro corpo, ecc da verniciare? Adesso cominciate a venire anche in quota? Ci mancavano anche i writers! Ok, viva la libertà di fare tutto quel cax che si vuole. Voglio essere libero di mettere una ferrata sullo Spigolo Giallo! E voi, muuuuti!

  19. 131
    Alberto Benassi says:

    Gli Atzechi sporcavano tutto di rosso, usavano il sangue per i loro riti, però noi li abbiamo subito sterminati.

    si passati  a fil di spada sotto il segno della croce. Del resto erano barbari.

    Comunque sono morti in grazia di Dio…

  20. 130
    paolo panzeri says:

    Non ho letto tutto qui sotto, ma racconto una storia che mi piace.

    Qui da noi esiste una montagna della madonna, bellissima, un verdissimo panettone della madonna. Per noi è la Montagna della Madonna.
    Penso sia da secoli il posto preferito dalla Signora Madonna per trascorrere le sue vacanze e vi dico perché credo sia così.

    Vi sono stati moltissimi avvistamenti della Signora e esistono 5 santuari a Lei dedicati. 2 sono vecchi con vie crucis e costruzioni varie anche imponenti, uno è recente e un poco naturale, cioè con roba di legno e terra, uno non è riconosciuto dalla chiesa ufficiale e uno sembra appartenga ad una comune o a una setta.
    Poi alla base dei vari versanti vi sono luoghi per il Suo culto e pure ve ne è uno per  una giovane martire che non si è lasciata trascinare nel peccato.

    Faccio due osservazioni al contorno.
    Le madonne qui hanno vari colori, ma nessuna nera come quella venerata da Wojtyla. Però per me i Suoi ritratti più belli sono quelli di Piero della Francesca.
    Gli Atzechi sporcavano tutto di rosso, usavano il sangue per i loro riti, però noi li abbiamo subito sterminati.

  21. 129

    il nostro contratto prevedeva il raggiungimento di 150 interventi… ahahahahah il segno, come i gradi, sono un’entità fluida (che ci sarà dopo il 9 c?… boh, ci sono dei 6 c in placca dove non vedo niente… mi spieghi come si può aggiungere al niente altri 9 gradi…), il segno è relativo, dipende dalla struttura sensibil – educativo – culturale… il segno della croce invece è immutabile. Una benedizione mattutina a tutti. Cominetti, se passi dalle parti del passo delle erbe questo we mi vedi.

  22. 128
    Alberto Benassi says:

    Ad ogni modo, Per chi persegue una societa’ laica credo ci siano battaglie piu’ importanti…

    Affermare quale è il grado di importanza di una battaglia, credo che sia personale. Ognuno crede più o meno nelle proprie di battaglie e di conseguenza s’impegna.

    Detto questo, perquanto mi riguarda, il problema non è avere o non avere una società laica. Mica è una guerra di religione. Come diceva la mia povera nonna, in fondo in chiesa mica s’impara a fare del male…le croci , i capitelli, le marginette, fanno oramai parte della cultura dei luoghi. A me sinceramente non danno noia, come più volte ho scritto.

    Le domande per me sono  diverse:

    1) c’è un diritto della montagna ad avere la propria vetta libera come mamma natura l’ha fatta?

    2) c’è un  diritto dell’uomo di imporre i propri simboli di dominio religiosi o no  sulle vette?

    Per me la risposta e la prima.

     

     

     

  23. 127
    Giacomo G says:

    Il laicismo e’ pure lui una forma di radicalismo, con le sue proprie intolleranze ed una sorprendente ( alle volte ) voglia di menare le mani.

    Dato per scontato che sarebbe desiderabile vedere meno manufatti in giro per le montagne, e non solo sulle vette, tutttavia mi riesce difficile capire il fastidio suscitato dalle croci, che nella maggior parte dei casi sono state poste 70-100 anni fa ( per esempio nelle dolomiti ). E’ un po’ come andare a passeggio in campagna e infastidirsi di capitelli, vie crucis, madonnine nei crocicchi, eccetera. O estrapolando, di opinare che a Venezia ci sono troppe chiese. Basterebbe ricordarsi chi siamo e da dove veniamo.

    Dopo di Che… Bisogna evitare di piazzare nuove croci?A mio gusto direi di si, ma pure niente targhette informative.

    Ad ogni modo, Per chi persegue una societa’ laica credo ci siano battaglie piu’ importanti…

     

     

     

     

  24. 126
    GognaBlog says:

    Marco Garimberti, ti ho bannato parzialmente, solo dove eri più virulento. Ma non ti sembra che si sia un po’ passato il segno?

  25. 125

    scusi sig. Gogna, non è vero che mi ha bannato! non ho aggiornato il blog. Onore al sig. Gogna. Alessandro, sono un giocherellone, anche pesante lo so, ma lei è un Signore, perchè mi ha sopportato finora.

  26. 124

    Gogna come la Rai? banna gli argomenti più decisivi? i ragionamenti schiaccianti? Croce = sacrificio, donazione di sè, amore, carità. Tutto il resto è stato inventato dall’uomo. puoi buttare via le invenzioni, ma tenerti la croce se condividi i valori che rappresenta. in alto i valori in basso i livori.

  27. 123
    Fabio Bertoncelli says:

    ULTIME NOTIZIE DAL CAMPIONATO

    Dopo la pausa doverosa di ieri  (i giocatori erano esausti per i ritmi forsennati del giorno precedente) sono riprese le partite Garimberti-Cominetti e Garimberti-Benassi. 😨😨😨
    Garimberti in gran spolvero, ma non ancora sui livelli di cui si è dimostrato capace. 😈😈😈
    Tutti gli altri concorrenti per il momento si sono ritirati. Bertoncelli latita. 😆😆😆

    L’arbitro internazionale Gogna è rientrato dalla giornata di ferie e già ha espulso qualche post, senza pietà. 😂😂😂

    Il fuoriclasse Alberto Bonino (detto AB7) è stranamente assente: si mormora che sia stato ceduto a un blog estero per una cifra spropositata. Sarà vero? 😁😁😁

  28. 122
    Fabio Bertoncelli says:

    Una targa sulla vetta del Cervino con il nome e l’altezza del monte?

    Se una persona non sa neppure su quale cima è arrivata (e succede anche questo!), è meglio che stia a casa al sicuro.

  29. 121
    Silvia says:

    Non è la madonnina rossa che dovrebbe far scalpore ma la qta di simboli religiosi che vengono continuamente AGGIUNTI sulle nostre montagne.
    Le croci cadono? Intervento divino? Lasciamole cadere e mettiamo una bella targa che sulle cime non mancano mai le croci ma le targhe con nome e altezza non sempre ci sono.
    E ora sparatemi pure addosso. Ma prima per cortesia leggete e rileggete quello che ho scritto, grazie

  30. 120

    torno, apro il blog e ci trovo la banalità cominettiana… grazie, ci mancava. Cominetti: mancava, ora c’è. e mi sento più colto, saggio. attribuisci alla croce non un significato oggettivo ma le tue fanciullesche paranoie, una narrazione che ti hanno installato. complimenti. Gogna, se non mi banna, vedrà che Cominetti le resterà amico.

  31. 119

    La religione cristiana ha da sempre basato la sua diffusione, oltre che sulla violenza, sul proselitismo. Una croce bella grossa sulla vetta che domina il paese é da sempre un simbolo di potere assoluto (=piú in alto di Dio non c’é nessuno), temuto dagli umili, che quindi gli si assoggettano. Ha lo stesso valore che ha quel senso di potere ostentato e opulenza che si prova entrando in certe chiese maestose e, per me, opprimenti.

    Religioni come il buddismo o l’induismo, per esempio, non fanno alcun tipo di proselitismo. Se vuoi sei dei loro, se no, nessuno ti fará sentire diverso.

    Siamo nel 2018, le persone sono più informate di un tempo e possono aprirsi gli occhi più di una volta. Io credo che tutte le religioni abbiano dei valori positivi in cui credere solo quando non li impongono e croci e statue sulle cime sono imposizioni. Il crocifisso e l’edicola votiva posta a preghiera per ricordare qualcuno, proteggere (per chi crede) da una frana o una valanga, lungo un sentiero, fanno parte della cultura alpina, non ci piove. Ma la croce di vetta, anche se entrata nella stessa cultura, andrebbe rivista nel suo significato e pure rimossa, secondo me, per i motivi che ho esposto prima. Il punto più alto non deve assurgere a simbolo di qualcuno ma deve restare libero di rivestire per tutti il significato che ognuno gli vuol dare nel suo intimo. Estremizzando: la fine di una salita o l’inizio di una discesa e nulla di piú.

  32. 118
    Paola says:

    Così come è stata fatta una perizia sulla ferrata del Cabirol anche nel caso della croce sul Cusna qualcuno dovrebbe fare una perizia di stabilità del manufatto. In caso di incidente (suo crollo) e danni ad eventuali escursionisti chi ne è responsabile?

    Ritengo che ogni genere di manufatto costruito dovrebbe possedere una certificazione di idoneità e sicurezza.

     

  33. 117

    Paola, penso lei abbia ragione… mi viene in mente quella sul Sassopiatto… stessa soret… ma per dettagli tecnici e pittorici bisognerebbe chiedere a Benassi, che è esperto di croci e s-madonne.

  34. 116
  35. 115
    Gianluca T. says:

    Ma state ancora qui a discutere? Ma non avete capito che garimberti vi prende per il culo? E a farlo è pure bravo.

  36. 114
    Paola says:

    Aver riempito di sassi la struttura in ferro della croce sul Cusna alterando la dimensione estetica della struttura, ha creato un ulteriore pericolo di stabilità della struttura stessa. 

    Non sono un’ingegnere, ma a mio modesto parere se la struttura in ferro cedesse al peso di quel totem di sassi accumulati alla rinfusa all’interno della struttura gabbia questa crollerebbe. E se nelle immediate vicinanze si trovasse un gruppo di escursionisti, magari con bambini? Nessuno ha mai pensato al PERICOLO che questa struttura possa travolgere qualcuno?

     

  37. 113

    Alessandro, perchè cancella? Ha paura di fare brutte figure col suo blog? Perchè proteggere la gente che non si sa controllare a scrivere, oppure si pente di quel che scrive? Anche lei buonista? Ognuno è responsabile, io per primo, delle proprie male-educazioni!

  38. 112
    Alberto Benassi says:

    Alessandro, siamo noi a scusarci. Ero sicuro che avresti (giustamente) cancellato, ma ho scritto ugualmente.

     

    Il 90% vuole le croci sulle cime…. E chi lo dice?

    Sicuramente ci sarà anche una maggioranza che ci vuole tanto d bar con bibite e panini.

    Perchè non piazzarci anche una bella serie di banchi con rivendita di souvenir religiosi: santini, rosari, statuette di santi vari, amari ed elisir dei frati. Un pò come  nei bar di San Giovanni Rotondo, dove in mezzo alle paste si vendono le immagini di Padre Pio.

     

    La gente vuole, vuole…E la natura? quali sono i diritti della natura? della Montagna?

  39. 111
    Patrick Pedroli says:

    Erica Perugini Brancobaleno vedo che non ci capiamo proprio. Al 90 % delle persone piace arrivare in cima e trovare la croce. Una minoranza pur importante che sia deve accettare le scelte della maggioranza. Non deve essere il 90 della gente a rinunciare alla croce per il 10. È il 10 che si deve adeguare al 90 capisci?
    da facebook, 18 luglio 2018, ore 8.53

  40. 110
    GognaBlog says:

    Sono stato costretto a cancellare tre o quattro commenti. Mi scuso se il comunque poco filo che li legava al resto è stato brutalmente spezzato.

  41. 109
    Alberto Benassi says:

    “Le croci fatte con i binari della ferrovia danno fastidio anche a me…”

    ce n’è proprio una spezzata, sicuramente da un fulmine, sulla vetta della Pania della Croce.

    Accanto ce ne è un’altra sempre di ferro e bella grossa.

    Si hai letto bene Pania della Croce. Che prima però si chiamava PIETRAPANA. Il nome Pania viene da “Pietrapana”, come veniva chiamata un tempo, che deriva a sua volta da “Petrae Apuanae” ovvero monti degli Apuani, un’antica popolazione ligure che per secoli ha abitato questa zona.

    Marco per me la vetta è già un simbolo di elevazione, non ha bisogno di croci e/o budda vari. Armando Aste (cattolico) chiamava le montagne Pilastri del Cielo. Quindi che bisogno di croci od altri simboli c’è?

    Lasciamo le vette pulite, per i simboli ci sono altri luoghi.

  42. 108

    Alberto, hai fatto qualche passo in avanti… in cuor tuo non ammetterai mai, di aver imparato il messaggio insito nella croce e di guardarla d’ora in poi in modo diverso, perciò di accettarla in vetta. Non sono intollerante: difendo la croce contro i distruttori del simbolo del valore per antonomasia. Le croci fatte con i binari della ferrovia danno fastidio anche a me… allora la battaglia è una battaglia estetica, non ideologica? Mi trovi d’accordo. Ma non confondere la forma con la sostanza.

  43. 107
    Matteo says:

    Anche il vandalismo può essere un concetto soggettivo, non oggettivo. A mio parere, i veri amanti della wilderness (e le vette dovrebbero essere la maggiore espressione mistica della wilderness) considerano vandalismo apporre manufatti costituiti da quintali di acciaio e cemento in questi luoghi, qualunque cosa essi rappresentino (dal “nobile” valore della croce, a quant’altro). Ripeto: i veri credenti, se proprio dovesse servire un simbolo fisico per pregare, potrebbero accontentarsi di una semplice piccola croce in legno su un ometto di pietre, come ce ne sono molte su molte vette, così contenti tutti, credenti che hanno questo spasmodico bisogno del simbolo fisico e amanti della wilderness che non sono costretti così a subire l’orrore del cemento in vetta, come se ce ne fosse poco in pianura. Non vorrei sembrare blasfemo, ma penso che la religione, il cristianesimo,  non dovrebbe avere le stesse esigenze dei film porno, dove contano le dimensioni… o no? E ora via Garimberti, parti pure con i tuoi insulti…

  44. 106

    Paola, forse c’è una ragione pratica… o forse estetica… ma penso il fatto che dici sia abbastanza veniale…

  45. 105
    Paola says:

    Io sono contraria e non approvo qualsiasi forma di vandalismo.

    Considero una forma di vandalismo anche quella di aver riempito di sassi la struttura in ferro della croce sul Cusna alterando la dimensione estetica della struttura.

    Non siete d’accordo?

  46. 104

    Benassi, sta calmo, frena i tuoi istinti passionali… quando dai della testa di cazzo oppure quando vuoi tagliare la gola oppure quando dici “via le croci”, in realtà sputi. Si può sputare anche con le parole. Sta tranquillo, non è tutto “sistema” quello che ti parla bene della croce. Io lo detesto più di te ma… non toccatemi la Croce! Stia dov’è. E’ l’unico messaggio che il “porcouomo” non potrà mai manipolare: dare la vita per il bene dell’altro.

  47. 103
    Alberto Benassi says:

    visto che io sono ragazzo, ti chiamerò NONNO.

    Io non ho sputato su nulla. Me ne guarderi bene di sputare sulla croce, visto il rispetto che ho.

    Te invece SPUTI sulle persone . Sopratutto su quelle che la pensano diversamente da te.

    Attento però a non sputare contro vento.

     

    ma sei iscitto all’ Opus Dai ?

  48. 102

    Benassi, ragazzo, ho usato una formula dubitativa, non ho detto che sei un fallito. Lo posso pensare, date le tue risposte, ma non ne sono certo. Le certezze le hai tu. La mia certezza è che pensare al significato della croce, non a quello che ti hanno inculcato da ragazzo (l’inconscio non è acqua), potrebbe aprirti nuove finestre. La Libertà comunque è anche sputare sul significato, che ti ho indicato. Su tutto si può sputare, anche sulla croce. Ciao nani.

  49. 101

    qualsiasi simbolo che mi parli di donazione di sè per il bene del prossimo mi sta bene che svetti, che faccia da faro, che faccia pensare la gente. la pletora di anticonformisti, anticristiani, antitutto di questo forum, gente che probabilmente si fregia del proprio essere anarchico a prescindere, educata fin dal grembo materno a rigettare tutto ciò che sa di cristianesimo, di filosofico, di poetico e di ascetico, forse in fuga da miserie o fallimenti individuali o famigliari o da una vita che non gli aggrada… se la prende con due bastoncini, che riassumono le regole della pace e dell’armonia universale. impiegate il vostro intelletto e le vostre forze, per cose più alte: ce ne sono tante!

  50. 100
    Alberto Benassi says:

    Giorgio Cerlon, se non ti piacciono le croci e le madonnine in montagna puoi sempre andare al mare.

    Sig. Cerlon le montagne non sono di tua proprietà privata. Quindi se voglio andare al mare lo decido io.  Di certo non TE!

     

    Ma come mai di solito coloro che sono religiosi (cristiani, mussulmani, ect. ect.) sono anche di molto  intolleranti? E tendono sempre ad imporre il loro credo agli altri?

  51. 99
    Erica Perugini Brancobaleno says:

    Dato che l’Italia è uno stato laico le croci potete tranquillamente tenersele in casa vostra, ci sono già le chiese a occupare a scrocco suolo pubblico
    da facebook, 17 luglio 2018, ore 23.56

  52. 98
    Patrick Pedroli says:

    Giorgio Cerlon, se non ti piacciono le croci e le madonnine in montagna puoi sempre andare al mare. Oltre a un simbolo religioso sono anche un simbolo della cultura alpina italiana… Se io dovessi andare in cima a una montagna in Cina non mi darebbe certo fastidio una statua di Bhudda!
    da facebook, 18 luglio 2018, ore 7.13

  53. 97
    Giorgio Cerlon says:

    È solo uno sfregio ad un altro sfregio, non pensate che forse non tutti gradiscano questi oggetti di culto sparsi a sfregiare le cime di quasi tutte le montagne ITALIANE?
    E a proposito di menti, di quelle piccole sono piene le chiese, a pregare quando sono dentro e a votare Salvini ed il suo pensiero quando escono…

    da facebook, 18 luglio 2018, ore 0.20
  54. 96
    GognaBlog says:

    Forzosa, a colpi di spugna purtroppo

  55. 95
    Fabio Bertoncelli says:

    “La quiete dopo la tempesta”   

    (G. Leopardi)

  56. 94
    Lusa says:

     “i tiepidi saranno vomitati nel giorno del giudizio”.

    Anche le divinità soffrono di nausea.

  57. 93

    Fabio Bertoncelli, di che ti preoccupi? Nella vita reale smadonnano, turpiloquiano, vanno a puttane, fanno le corna, vanno a bambini, ecc ecc poi nel forum sono tutti educati, delicati, si scandalizzano… quel che è detto è detto e quel che è scritto è scritto. Si leggono cazzate ben più gravi dei ceffoni verbali. quindi pensa a guarire e fottitene.

  58. 92
    Fabio Bertoncelli says:

    Pardon, non eri in montagna.

  59. 91
    Fabio Bertoncelli says:

    Caro Alessandro, hai ragione.

    D’ora in poi ignorerò altri eventuali commenti a mero scopo di provocazione e infantili storpiamenti del mio cognome.

    Però ti chiedo di controllare con maggior severità affinché non si oltrepassino i limiti di una discussione civile, come ieri purtroppo è accaduto troppe volte da parte di quasi tutti noi (rimango volutamente nel generico). Qualcuno giustamente si è detto esterrefatto.

    Un tuo giorno in montagna ha permesso che si scatenasse un putiferio! Almeno ti sei divertito?

    Saluto tutti i reduci della giornata di ieri, con la speranza che il sole di oggi rassereni anche gli animi.

  60. 90

    Ma, “Volevo portare una madonnina solo a fare una vietta””.

  61. 89
    GognaBlog says:

    Alle battute che vi siete scambiati qualche volta mi sono fatto anche una bella risata. E ridere fa sempre bene. Però adesso state esagerando e la maggior parte degli ultimi commenti sono solo duelli verbali senza alcun nesso con il tema iniziale. Se volete potete continuare a litigare in privato, su fb per esempio. Grazie.

    A proposito… non ero in montagna, oggi.

  62. 88
    Fabio Bertoncelli says:

    Sai, Visentini, ti vedo bene nella parte di provocatore. Sei perfetto.

  63. 87
    Luca Visentini says:

    Ueh, Bertoncello! Hai scritto ben quindici commenti contro i miei due (quest’altro è il terzo). Ti sei più volte appellato all’arbitro come neanche la Juventus. E m’inviti a tacere?

    Hic!

  64. 86

    Combinati al vino, questi farmaci hanno effetti collaterali disastrosi.

  65. 85
    Fabio Bertoncelli says:

    Visentini, come al solito hai perso una buona occasione per tacere.

    Ora vai pure a ubriacarti in osteria.

  66. 84

    io sto superando il mio record di permanenza in un blog. mi hanno sempre buttato fuori. ciao

  67. 83

    Fabio, Ernesto Lomasti dopo aver fatto il diedro Cozzolino in solitaria, venne distrutto da una labirintite… ma volle saltarci fuori, e ci saltò. Possiamo prendere esempio: volere, volere sempre. La malattia si piegherà allo spirito. se mi dici dove sei, ti mando una boccia di Sangue di Lavaredo.

  68. 82
    Luca Visentini says:

    Dai, 82: siete dei pisquani. Non vi vorrei avere in cordata, né come compagni di stanza in un ospedale e tanto meno come compari in osteria.

  69. 81
    Fabio Bertoncelli says:

    Ragazzi, siamo a ottanta commenti (anzi, ottantuno) nell’arco della prima giornata. E non è ancora mezzanotte.

    Se non è un primato del GognaBlog, poco ci manca. Neanche Mariana ha saputo scatenare cosí bassi istinti. Speriamo bene per domani…

  70. 80
    Fabio Bertoncelli says:

    Per Marco

    LIXIANA 60 mg una volta al giorno per sei mesi. Seguirà un controllo.

    L’embolia polmonare, oltre a essere potenzialmente molto pericolosa nei primi giorni, ti provoca dispnea. Disteso sul letto, dissi ai medici dell’ospedale: «Ho un respiro cosí affannoso che al confronto il Monte Bianco fu una passeggiata». In piú, in conseguenza dell’operazione chirurgica che avevo subito, mi era venuta un’infezione. In definitiva, mi reggevo in piedi a stento (non sto scherzando).

    Insomma, quando entri in un ospedale lasci uno (calcolo ai reni) e prendi due (embolia polmonare + infezione), come con le promozioni dei detersivi al supermercato. Ora mi sento normale, però dopo tutto quell’ambaradan la condizione fisica si è praticamente azzerata e per ora posso solo scalare il Monte Cimone (Appennino Modenese, 2165 m), ed è anche grassa…

    Ragazzi, per quest’anno andate in montagna anche per me. E ricordate: quando entrerete in un ospedale per un’operazione chirurgica, ricordatevi di accendere un cero alla Madonna. Ma senza colorarla di rosso.

  71. 79

    Fabio, io mi sono già rimesso ma tu quanti giorni di prognosi hai? quanto ti ci vuole per andarci a bere su?

  72. 78

    ah, dimenticavo, per il Cominetti: il diapason delle troiate odierne, l’alloro spetta a te, che affermi “ma conosco abbastanza Alessandro per credere che non ti paghi e che sia di idea diametralmente opposta alle tue, che sinceramente sembrano dei vaneggiamenti medievali”. Prima di tutto perchè ti preoccupi subito di chiamare in tuo soccorso papà Gogna, dicendo che la pensa come te, ma più nella sostanza per il fatto che giudichi vaneggiamenti la simbologia della croce, che ho cercato di spiegarti ma che, la scarsa disponibilità di neuroni, non ti consente di comprendere. 

  73. 77
    Fabio Bertoncelli says:

    Per Marco.

    Auguri per i tuoi problemi di salute. Se ti può consolare (come dice il proverbio? «Mal comune, mezzo gaudio»), sappi che io mi sto curando per embolia polmonare, sopraggiunta dopo un’operazione chirurgica in febbraio.

    Embolia polmonare? a me? come se fossi un placido sedentario? Come hanno osato?

    Insomma, rimettiamoci in forma e poi potremo litigare con piú virulenza (sto scherzando…).

  74. 76
    Albeto Benassi says:

    Garimberti riguardati e  buona guarigione !

  75. 75

    Dino, se hai letto delle brutte parole, una confessatina e via. :-))))

  76. 74
    Fabio Bertoncelli says:

    Per Dino M.

    Benvenuto nel club! Oggi comunque c’è stata battaglia assai virulenta: non succede cosí tutti i giorni.

  77. 73

    Ok Fabio Bertoncelli. i commenti però lasciamoli. cosa credi che gli altri siano stinchi di santi? l’uomo è un bel gelato di panna cioccolato. e quando fuori sembra tutta panna, appena sotto c’è dell’altro. per la pressione passa in secondo piano, visto che ho in corso una polmonite con versamento pleurico. però mi sento in forma. grazie a Dio 🙂

  78. 72
    Fabio Bertoncelli says:

    Oggi Bonino è stato surclassato.

    P.S.  Ragazzi, mi è scappata la battuta, come a un bimbo cui scappa la pipí. Giuro che non volevo.

  79. 71
    Dino M says:

    Io sono stupefatto.

    La prima volta che ho scritto su questo blog (prima volta nella mia vita) pensavo si potesse discutere di idee, analizzando situazioni e confrontando i pensieri, indipendentemente dalle persone. Ascoltare opinioni diverse; a me piace tantissimo!

    Con educazione e pacatezza.

    Ognuno di noi ha delle convinzioni e delle idee ma non capita spessissimo di poterle confrontare e di discutere del proprio punto di vista con persone magari molto distanti sia fisicamente che  culturalmente.

    Oggi ho letto su questa discussione e su altre,  tantissimi insulti e soprattutto pochissima tolleranza per le idee (buone o cattive) degli altri.

    Io la chiamo VIOLENZA.

    Spero che le cose cambino (in meglio)

     

  80. 70
    Fabio Bertoncelli says:

    Una domanda: ma oggi Gogna è andato in montagna?

  81. 69
    Fabio Bertoncelli says:

     

    Per Marco.

    Ho chiesto di eliminare anche i miei commenti per un minimo di educazione e di correttezza nei confronti di tutti gli altri partecipanti alla discussione, che si sarebbero visti cancellare i propri e mantenere soltanto i miei. Credevo che fosse talmente ovvio per chiunque da non doverlo specificare: evidentemente mi sbagliavo.

    Te lo ribadisco: per educazione e correttezza.

    E per le tue battute lascia stare Dio, tu che dici di credere in Dio. Però qui oggi non l’hai certo dimostrato. Anzi, tutt’altro.

    Stammi bene. E controlla la pressione.

  82. 68
    Alberto Benassi says:

    Per Alberto.

    Ero io il Fabio del tuo ultimo commento? Se sí, ti dico che la penso esattamente come te. Le tue parole sono le mie parole.

     

    Si Fabio.

  83. 67
    Fabio Bertoncelli says:

    Per Alberto.

    Ero io il Fabio del tuo ultimo commento? Se sí, ti dico che la penso esattamente come te. Le tue parole sono le mie parole.

  84. 66

    Fabio, Fabio… ti sta su l’aver scritto quel che hai scritto e adesso dici “cancella tutto” cioè tutte le tue fesserie comprese? troppo comodo. quel che è scritto è scritto. e ognuno se ne assume la responsabilità davanti a Dio, Gogna e gli uomini.

  85. 65

    compresa la falce e il martello? no! fa parte della nostra storia. io li amo, perchè hanno incarnato anche il mio ideale.

  86. 64
    Alberto Benassi says:

    non sono esorcista. sono esorpirla.

    si l’esopirla di te stesso.

     

    Fabio, vuoi abbracciare una croce, vai in chiesa, oppure in un cimitero.

    Una vetta, per me deve essere pulita da simboli religiosi o non religiosi.

    E’ un luogo di tutti, ma in primis è un luogo della natura dove la natura deve rimanere padrona.

    Nessuna guerra alle croci che sono li da sempre, oramai fanno parte dell’ambiente e della cultura dei loghi. Però se mi si chiede un’opinione, sono contrario. Come lo sono per qualsiasi altro simbolo o struttura.

     

  87. 63
    Fabio Bertoncelli says:

    Caro Alessandro, ti prego di porre fine a tutte le trivialità che abbiamo dovuto leggere oggi. Ne va anche del decoro di questo blog.

    Ancor meglio, cancella tutti i commenti, dal primo all’ultimo, compresi i miei.

  88. 62

    Alessandro mi ha nominato moderatore, ergo v’informo che d’ora in poi parteciperò al forum in qualità di dog sitter.

  89. 61
    Fabio Bertoncelli says:

    Urge intervento del moderatore.

  90. 60
    Fabio Bertoncelli says:

    Niente da fare…

  91. 59

    non sono esorcista. sono esorpirla.

  92. 58
    Alberto Benassi says:

    Cristian non te ne rendi conto, ma sei pervaso dal demonio.

    Per salvarti, mi raccomando!! segui le parole e gli insegnamenti dell’esorcista Garimberti.

     

     

     

  93. 57
    Alberto Benassi says:

    Cristian, ti ripeto, il tuo pensiero è da plagiato. Apri la mente al ciò che di positivo hanno da dirti i simboli. Se vuoi ti faccio un disegno.

    vade retro satana.

     

    La santa inquisizione ha parlato.

  94. 56
    Fabio Bertoncelli says:

    Per favore, proviamo a riprendere il controllo dei nervi?

  95. 55

    Cristian, ti ripeto, il tuo pensiero è da plagiato. Apri la mente al ciò che di positivo hanno da dirti i simboli. Se vuoi ti faccio un disegno.

  96. 54

    uno che tromba vicino alle croci è un integralista? e tu cosa sei? nè carne nè pesce? “i tiepidi saranno vomitati nel giorno del giudizio”.

  97. 53
    Alberto Benassi says:

    Garimberti, l’elimosina e la carità sono  doni che sicuramente ti appartingono. E sono sicuro che ne tieni conto nella tua vita da  buon cristiamo e li applichi alla lettera nel rispetto dei dettami del Vangelo.

    Meno male che c’è gente come te, che permette nella sua infinita generosità cristiana,  a gente come me di vivere delle vostre elemosine.

    “Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un’ altra vita;
    se c’è, come voi dite, un Dio nell’ infinito, guardatevi nel cuore, l’ avete già tradito…”

     

    Garimberti, dai retta   a Guccini. Guardati nel tuo di cuore che è meglio…!

     

  98. 52
    christian T. says:

    Ti faccio i miei complimenti per la capacità e la velocità di capire, conoscere e oprattutto giudicare una persona, io onestamente non ho ancora capito bene il tuo pensiero e non mi permetterei mai di dirti se o non sei stato plagiato…

    non conoscendomi non potrai mai dire che battaglie ho fatto o non ho fatto…se arrampico in montagna od in falesia….a due metri o magari nemmeno (solo da secondo).

    ultimissima….sei proprio sicuro che la domenica mattina siano più le persone in chiesa che le persone per monti (visto che sono la maggioranza)?

    Ultima cosa, i due simboli non sono umili, ma sono simboli con un peso estremo (le campanelle in cima al basso non hanno questo peso, tantè che nessuno se le caga di striscio)…e ripetendomi per l’ennesima volta, li ritengo simboli divisivi e non unitari…

  99. 51
    Giandomenico Foresti says:

    Trovo questa discussione formidabile, sono piegato in due dal ridere..

  100. 50
    Massimo says:

    Non so se mi infastiscono di più i teppisti o gli integralisti. Preferirei non avere a che fare con nessuno dei due.

  101. 49
    Giandomenico Foresti says:

    Garimberti sei spettacolare :-D:-D:-D

  102. 48

    Benassi fa a modo. Elemosino ottimi stipendi a tempo indeterminato, però a gente che lo merita e si spacca il culo insieme a me. Senza fare nero… ahimèèèè!

  103. 47

    Cristian, vuol dire che tutto questo astio nei confronti di due umili simboli, che per qualcuno hanno un qualche valore intimissimo, la dice lunga sul plagio che avete subito. Siete contro a prescindere e non intendete comprendere il sentire degli altri, che sono peraltro la maggioranza. Però ripeto non vi vedo incatenati alle ferrate, che volete abolire. Guerrieri da monotiri e da tastiera, col fix a due metri. E che sia fixxx!

  104. 46
    Alberto Benassi says:

    “Per questa tua poesia ti rivaluto un minimo.”

     

    grazie Garimberti. Troppo buono per questa tua ELIMOSINA.

    Sei proprio un buon cristiano…

    “dal letame nascono i fior…”

    Ma te mi sa che preferisci i diamanti. Poi chiaramente da buon cristiano, sei sempre ponto a fare l’elimosina…

     

  105. 45
    christian T. says:

    Non capisco che significa la frase:

    …comunque ripeto l’immaginario collettivo di chi ha risposto finora è quello di bimbi plagiati fino a ritenere che tutto ciò che non gli è stato installato da piccoli, è da aborrire e rigettare…

    perche personalemente il critianesimo mi è stato “installato” già da piccolo con il battesimo…per questo, dopo un percorso di crescità interiore ho scelto di abbandonare la fede cattolica-cristiana (sono stato scomunicato).

    In ogni caso proprio proprio bene, nel concreto, il cristianesimo non ha agito…nemmeno in questi ultimi anni……

    ps. non vale dire ma anche questo o quello….qui stiamo parlando di croci…..

     

  106. 44

    Benassi, la cacca è un valore, nemmeno paragonabile alle le tue idee. Per questa tua poesia ti rivaluto un minimo. Ricorda che dal letame nasce il pane e molte altre bellezze. Un antico proverbio delle tue parti inoltre invitava a mangiare merda di zingaro alla gente come te… pare abbia un potere emancipatorio…  svilupet!

  107. 43

    “avanti popolo, alla riscossa, madonna rossa, madonna rossa”.

  108. 42
    Alberto Benassi says:

    Certo Garimberti il tuo parlare con il prossimo è proprio  da” ” porgi l’altra guancia, nel segno del perdono”direi da buon cristiano.

    Comunque se ti facciamo effetto Falqui, sono contento. Essere stitici è brutta…innervosisce.

    Quando si fa qualcosa di buono per il prossimo senza nulla in cambio, è sempre una buona cosa. Riempie di gioia.

     

    È questo l’inno-o
    del corpo sciolto
    lo può cantare solo chi caca di molto
    se vi stupite
    la reazione è strana
    perché cacare soprattutto è cosa umana.

    Noi ci svegliamo e
    dalla mattina
    il corpo sogna sulla latrina
    le membra posano
    in mezzo all’orto
    è questo l’inno
    l’inno sì del corpo sciolto.

    Ci han detto vili
    brutti e schifosi
    ma son soltanto degli stitici gelosi
    ma il corpo è lieto
    lo sguardo è puro
    noi siamo quelli che han cacato di sicuro.

    Pulirsi il culo dà gioie infinite
    con foglie di zucca di bietola o di vite
    quindi cacate
    perch’è dimostrato
    ci si pulisce il culo dopo aver cacato.

    Evviva i cessi
    sian benedetti
    evviva i bagni, le toilettes e gabinetti
    evviva i campi
    da concimare
    viva la merda
    e chi ha voglia di cacare.

    E se parlo con un demente un fetente un ignorante
    mi levo la giacca
    e la cacca gli fo

    Il bello nostro è che ci si incazza parecchio
    e ci si calma solo dopo averne fatta un secchio
    la vogl’arreggere
    per una stagione
    e colla merda poi far la rivoluzione!
    pum-pa pum

    Pieni di merda andremo a lavorare
    poi tutt’a un tratto si fa quello che ci pare
    e a chi ci dice, dice te
    fai questo o quello
    gli cachiam addosso e lo copriam fino al cervello

    Non sono mai stato cosí giocondo.
    Viva la merda che ricopre tutto il mondo:
    e’ un mondo libero, un mondo squacchera,
    perché spillaquera di qua e di la’.

    Cacone, merdone, stronzone, puzzone:
    la merda che mi scappa si spappa su di te.

  109. 41
    Luca Visentini says:

    Vabbé, vediamo di buttare un po’ d’acqua sul fuoco.

    Lanzavecchia: prima Bonino e adesso Garimberti, ma quanti cloni hai?

  110. 40

    per l’uomo di neanderthal, attrezzo dotato di doppia impugnatura per autoerotismo anale. bisex. dai su, mola! oggi è diverso.

  111. 39
    Giandomenico Foresti says:

    Beh dipende dai punti di vista.

    Per i Romani croce = sovversivo.

     

  112. 38

    egregio prof. Cominetti, gli ululanti non è detto che siano la maggioranza. sulle cime anguste non ho mai trovato croci: mi mandi qualche foto di cima da una/due posti con croce. comunque ripeto l’immaginario collettivo di chi ha risposto finora è quello di bimbi plagiati fino a ritenere che tutto ciò che non gli è stato installato da piccoli, è da aborrire e rigettare. credete di essere liberi, anarchici, perchè rifiutate ogni cosa, mettendo sullo stesso piano una croce, un palo della luce o la ciclistica del garda, è una falsa credenza. non vi ho mai visti incatenati ad una ferrata in segno di protesta. voi urlate solamente contro una croce. ps: ripeto: croce = amore che s’immola, per il bene del prossimo. non siete nemmeno capaci di convenire sul questo valore! francamente mi fate un po’ cagare. 🙂

  113. 37
    Giandomenico Foresti says:

    Scatenato anche Marcello.. Non ti riconosco più..

    Ma se ci facessimo un bel bicchiere di rosso per stemperare gli animi..

  114. 36
    Alberto Benassi says:

    e poi chi l’ha detto che la Madonna non deve essere rossa…?!?!

     

    Magari è una radical chic di sinistra pure lei.

  115. 35

    Alberto contadino, ah si è vero tu c’eri e c’eri nella mente di Bonatti. Scusa. sta di fatto che l’ha abbracciata. Io sto ai fatti, tu alle pippe mentali. Certe esperienze possono aprire l’anima all’inedito. Ps: il fatto che i tuoi siano contadini non vuol dire che tu lo sia. E vaneggiando come fai tu, posso arrivare a pensare che tu sia in conflitto con tuo padre, che ti vorrebbe a mungere (c’è da mungere 365 giorni all’anno), mentre tu ti fai i calli a raspare su per le pareti. Il discorso delle pippe è pure banale… battute da ventenni o poco più.

  116. 34
    Giandomenico Foresti says:

    Garimberti ti sento tonico, comincio a pensare che Alessandro ti abbia pagato davvero 😀

  117. 33

    Egregio Garimberti, probabilmente accecato (come la maggior parte) dalla blasfemia del gesto del  tinteggiamento della statua, non hai colto nelle parole di Alessandro la sua meraviglia verso un gesto banale elevato a inutile polverone, a confronto dei veri deturpamenti della montagna e della natura in genere.

    So che la tua é una battuta, ma conosco abbastanza Alessandro per credere che non ti paghi e che sia di idea diametralmente opposta alle tue, che sinceramente sembrano dei vaneggiamenti medievali.

    Personalmente non credo in nessun dio ma rispetto chi ci crede e installa simboli religiosi, però sulle cime dei monti spesso si fanno i conti con lo spazio disponibile e vederne occupato uno da una croce non mi piace e lo trovo prepotente, ignorante e irrispettoso delle altrui idee e sensibilitá.

    Poi se vogliamo essere banali e spudoratamente superficiali identifichiamo pure la cima con una croce, crediamo che in montagna si è tutti buoni, onesti, amici e migliori che al mare, che per camminare ci vogliono gli scarponi e i bastoncini, che la grappa scalda e che Gesú Cristo (un bel fricchettone  che stava sul cazzo ai difensori dell’ordine costituito) sia morto sulla croce dal freddo.  Tutte troiate, secondo me, ma che vedo condivise dalla maggior parte. Per questo, come penso Alessandro, mi amareggio quando vedo che in troppi se la prendono perché qualche buontempone pittura una cazzo di statua! E dire che non bestemmio neanche. Ciao.

  118. 32
    Simone Di Natale says:

    Tornando all’articolo e lasciando da parte i vaneggiamenti…

     

    Anche io ho riscontrato, parlandone con conoscenti vari, un assenso pressochè globale per opere quali la ciclabile dal Garda.

    Anche facendo notare quale fosse l’impatto sull’ambiente circostante ed il costante snaturare luoghi e paesaggi, la risposta è stata quasi sempre dello stesso tenore: “si però è una bella opera, mi piacerebbe andarci..”

     

    Riguardo invasi per innevamento e quant’altro la musica non cambia. Chi ci abita risponde dicendo : “Facile giudicare per voi che la montagna la vivete solo durante per le vacanze…ma noi dobbiamo pur mangiare”. Chi va a sciare quasi sempre del resto se ne frega e vorrebbe più rifugi/ristorante e più parcheggi…

     

    La natura vera è cosa per pochi…per i più è scomoda e inospitale…quindi meno ce n’è meglio è…

     

  119. 31
    Alberto Benassi says:

    Garimeberti, uscendo dalla nord dopo 5 giorni da solo, Bonatti, li per li,  avrebbe abbracciato anche TE !

    Sicuramente dopo a mente fredda , si sarebbe pentito.

  120. 30

    Cominetti, mai avuto niente contro le religioni, come quella buddista alla quale, che tu ci creda o no, ho dato quest’anno l’8 per mille. Il loro messaggio è positivo. Tu dovresti essere una persona intelligente e quindi, aldilà dei fatti storici, dovresti mettere in conto l’evoluzione nel pensiero umano e non fermarti a date, a fatti, a contingenze anacronistici. Ricordo a tutti che il Bonatti ad esempio, all’arrivo sulla vetta del Cervino dopo la solitaria alla Nord, abbracciò la croce. Bonatti non vale meno dei nomi che hai citato. Loro possono pisciarci sulla croce, ma non si può per questo negare la possibilità di abbracciarla, a chi desidera farlo.

  121. 29
    Simone Di Natale says:

    Continuo a non capirti Galimberti.

    Non capisco il senso di “le croci te le tieni”…no capisco questo tuo continuo aggredire e cercare di voler essere dalla parte di una ragione assoluta.

    Capisco ti siano stati inculcati da bambino quei 3 o 4 valori senza i quali ti sentiresti perso…e di conseguenza la paura e la relativa reazione violenta di fronte a chi li metta in dubbio.

    Mi sembra anche di capire che orami la tua età non lasci molto tempo a un possibile recupero…che dirti: mi dispiace ormai è andata così!!!

  122. 28
    Alberto Benassi says:

    Benassino, ci avete provato in tutti i modi a picchiare e a tagliare. Vi è andata male. Almeno finora. La gente si è stancata del vostro inutile, atavico, distruttivo anti tutto. Delle croci facci quello che ti pare, tanto ci sarà sempre qualcuno che le metterà a posto, usando martello e falce, strumenti che probabilmente non sai nemmeno impugnare. Rivoluzionaria è la croce, non certamente il tuo pensiero e le tue magliette da figlio di papà falcista e martellista.

    caro GARIMBERTINO e ti risbagli di nuovo a classificare persone che non conosci visto che son figlio di contadini nato e cresciuto in campagna,  la falce la so usare benissimo. E stai certo anche il martello. I calli nelle mie mani sono li a dimostrarlo.

    Mentre i tuoi di calli sono il risultato di tante pippe.

     

    Effettivamente sotto il segno della croce è stata passata tanta gente e distrutte civiltà.

  123. 27

    Per favore, guardatevi questo https://youtu.be/yvbh1uD-Mtw cosí qualcuno saprá piú cose e a qualcun’altro fumeranno le orecchie per la rabbia.

    Il video é stato premiato a vari film festival. In quell’occasione Merizzi e Maspes furono immensi!

  124. 26

    Simone, vedi che da bue dai del cornuto all’asino? Vedi che hai una grandissima carenza di logica. Confondi i manufatti con la croce. la dimensione e il deturpamento con un simbolo universale, al di là che tu lo voglia o no, le croci te le tieni, perciò tasi, tira e dedicati a battaglie più proficue per l’umanità.

  125. 25

    Cominetti, tutti si è utili. Francamente Alessandro mi paga.

  126. 24
    Simone Di Natale says:

    Potrebbe esserci affinità fra Garimberti e Bonino…hanno la medesima elasticità mentale.

    Riguardo i simboli cristiani imposti alle cime delle montagne è decisamente raccapricciante anche la colata di cemento con acclusa madonna sulla cima dello Chetif…realizzata per permettere lo sbarco in elicottero di un papa. Rovinando così un naturale belvedere del Bianco.

     

    Come dice Benassi orami ci siamo nati con le croci sulle montagne e non ci facciamo più caso. Sarebbero da vedere le reazioni dei cristiani se iniziassero a erigere dei budda…

     

    Riguardo il simbolismo trovo esilerante quello adottato dai credenti dopo la seconda morte di cristo in “A volte ritorno”….grandissimo libro!!

  127. 23
    Lusa says:

    L’”artista” ha risparmiato però il viso e le mani giunte.

    Io non ci vedo nulla di blasfemo poiché le parti del corpo visibili: il viso e le mani giunte non sono state colorate.

    Mi ha incuriosito piuttosto il colore scelto e, al di la delle polemiche, una ricerca nella storia dell’arte mi ha fatto notare che nei secoli, la Vergine veniva raffigurata dai pittori con vestiti di diverse tonalità con i colori dominanti quali l’azzurro, il verde, il nero.

    Il Bellini raffigurò la Vergine con un manto rosso ed il dipinto è conosciuto come la Madonna rossa di Bellini. Vedi immagine:

    <a href=”https://www.tripadvisor.it/LocationPhotoDirectLink-g1051299-d13942018-i314548809-MarteS_Museo_d_Arte_Sorlini-Calvagese_della_Riviera_Province_of_Bresci.html#314548809″><img alt=”” src=”https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/12/bf/a2/49/la-madonna-rossa-di-bellini.jpg”/></a><br/>Questa foto di MarteS Museo d’Arte Sorlini è offerta da TripAdvisor.

  128. 22

    C’eravamo liberati di Bonino e spunta Garimberti. Non si può mai stare tranquilli.

  129. 21

    Benassino, ci avete provato in tutti i modi a picchiare e a tagliare. Vi è andata male. Almeno finora. La gente si è stancata del vostro inutile, atavico, distruttivo anti tutto. Delle croci facci quello che ti pare, tanto ci sarà sempre qualcuno che le metterà a posto, usando martello e falce, strumenti che probabilmente non sai nemmeno impugnare. Rivoluzionaria è la croce, non certamente il tuo pensiero e le tue magliette da figlio di papà falcista e martellista.

  130. 20

    E bravo il Gogna, che sa come accendere i fuochi e ravvivare il blog!

  131. 19

    Bertoncelli, in questo blog c’è gente che si offende da sola. Basta leggere le sue argomentazioni. Si capisce che sono ragazzotti indottrinati fin dal grembo materno, senza possibilità di mettere in discussione l’imparato, pervasi da smania di sterile anticonformismo, pronti a demolire tutto, solo perchè lo hanno trovato quando si sono affacciati al mondo. Tagli la corda, per salvare il tuo secondo? sei nel segno della croce. guardala con spirito nuovo.

  132. 18
    Fabio Bertoncelli says:

    Marco Garimberti: «Mettere poi la croce sullo stesso piano di un traliccio è un’operazione che varrebbe il ritiro della tessera elettorale, in quanto intestata a incapace di intendere e di volere».

     

    Caro Garimberti,

    Sei capace di capire il senso di ciò che leggi, senza travisarlo?

    Sei capace di ragionare con calma e obiettività, senza farti accecare dall’astio che nutri dentro di te verso chiunque osi pensare in modo differente?

    Sei capace di discutere senza offendere?

    No, eh? Non ne sei capace: gli esempi in questo blog sono innumerevoli.

  133. 17
    christian T. says:

    Comunque qui

    http://gognablog.com/12645-2/

    si è già discusso…

    Come ti ho detto, Marco, io non vedo nelle croce un simbolo d’amore (anche se sembrerà strano ma penso di capire chi come te veda questo)…vedo solo un simbolo creato dall’uomo che nel corso della storia ha cambiato significato (da strumento di morte-come vedo io- a strumento d’amore-come vedi tu) e soprattutto, in quetso momento storico, uno strumento di divisione tra gli uomini, anche appartenenti alla stassa classe (io, te, alberto ecc…).

    Saluti gassosi!

     

     

     

  134. 16
    Alberto Benassi says:

    non caro Garimberti non hai capito nulla  .

    Il martello serve a dartelo nei C….i  e la falce a tagliarti la testa.

     

    E poi ti sei dimenticato della   “A cerchiata”.

     

    Uno come te: intollerante, arrogante e provocatore ha il coraggio di parlare di AMORE.

    Ma vergognati.

     

  135. 15

    la falce e il martello è il simbolo da fighetto per autonomasia. vedo che non mi sbgliavo? sei un poveretto omologato. la tua autostima sta nella falce e nel martello, ma non sai che sono una croce loro stessi. la croce tuttavia li include e li supera, perchè predica eguaglianza nell’amore e non per costrizione.

  136. 14

    Cristian, prova a metterti un altro paio di occhiali… comunque va già bene che non ci vedi un sex toy… non sei il peggiore. La statua, non fallica, ricorderebbe la madre di chi si è immolato per amore. Raga, passo e chiudo… personalmente ritengo che abbiate scoregge in testa… abbastanza diffuso nella gioventù odierna. fatevi le pippe tra di voi su youtube. ciao

  137. 13
    Alberto Benassi says:

    cosa ti ha fatto la croce, Benassi? ti fa sentire a disagio, perchè sei solamente capace di scalare montagne? la croce ti dice che se c’è donazione, c’è vita… potrei declinare il messaggio in molti modi, ma tu forse sei troppo impegnato a comprare friends e cannottiere col simbolino alla moda. spero tu sia un fighetto di meno di 30 anni… allora forse capirei. ciao Benassi, sta bein.

     

    caro Garimberti di quello che sono capace di fare io non sono certo tenuto a spiegartelo. Anche perchè rimarresti sconvolto. Sei una persona intollerante oltre che molto arrogante e provocatore.

    Lavori per la santa inquisizione?

    A me comunque quelli come te, che metteono al rogo quelli che la pensano diversamente,  mi fanno il solletico sotto i piedi.

    Già  altre volte te l’ho fatto notare. Ma evidentemente non capisci o non vuoi capire. Del resto gli arroganti e provocatori come te vedono solo se stessi e i loro adepiti che gli stendono il tappeto.

    Se hai letto bene a me le croci non hanno fatto nulla. Ho detto solo che le vette devono essere pulite. PUNTO.

    Io a scalare ci vado vestito con tuta  da operaio  con falce e martello sulla schiena  e una “A cerchiata”  davanti.

    Ti va bene come simbolo da fighetto?

    Grazie del tuo stai bein. Per me invece puoi anche andare affan…. . E se vuoi, te lo dico anche a 4occhi.

     

  138. 12
    Matteo says:

    Te lo dico io perchè mi fa sentire a disagio: perchè mi turba ENORMEMENTE vedere tonnellate di acciaio e cemento in posti che dovrebbero essere per eccellenza i luoghi della natura incontaminata. Una semplice e piccola croce di legno su un ometto non può trasmettere tutti quei valori che tu ci elenchi? Devo ripassarmi il catechismo, mi era sfuggito il particolare che il “messaggio universale” è tanto più efficace quanto è più grosso il manufatto…

  139. 11
    christian T. says:

    Marco, tu parli di croci e valori della croce (io personalemente ci vedo solo uno strumento per l’esecuzione della pena di morte) ma qui ad essere stata “toccata” è stata una statua…che a questo punto non so che valori trasmetta (visto che quelli dell’amore li trasmette la croce).

    buone figurone!

  140. 10

    cosa ti ha fatto la croce, Benassi? ti fa sentire a disagio, perchè sei solamente capace di scalare montagne? la croce ti dice che se c’è donazione, c’è vita… potrei declinare il messaggio in molti modi, ma tu forse sei troppo impegnato a comprare friends e cannottiere col simbolino alla moda. spero tu sia un fighetto di meno di 30 anni… allora forse capirei. ciao Benassi, sta bein.

  141. 9

    di preti ce ne sono di tanti tipi: bravi, pedofili, innamorati del denaro, innamorati e divorati dalla stupida ansia buonista, trombatori, ipocriti, e quelli “tutto va bene, tutto fa brodo”… come se le tavole della legge o i 10 comandamenti e le beatitudini non fossero mai stati concepiti. Io non sono un bravo cristiano, men che meno bigotto, ma se l’ultimo cretinetto pervaso dall’ansia demolitoria di tutto ciò che è stato, senza capire perchè è stato, arriva a sparare banalità, lo considero un cretino. non sto su nessun pulpito ma dirò sempre la mia. ciao

  142. 8
    Alberto Benassi says:

    l’  INTOLLERANZA  ha tante facce.

  143. 7
    Matteo says:

    Caro il nostro Garimberti che dall’alto del suo pulpito spara sentenze e lezioni di cultura agli altri tacciandoli di ignoranza e intolleranza: siamo tutti d’accordo nel condannare gli atti vandalici, è successo anche qui da noi in Grignetta, è una modalità stupida se non criminale quella di affrontare il prblema (se il loro intento è appunto quello) ma io dico: siamo tutti d’accordo sul nobile significato della croce, credenti o no, e siccome lei si ritiene tollerante e tutti noi intolleranti ci può spiegare perchè ritiene così giusto e doveroso imporre a tutti un manufatto, qualunque natura simbolica esso abbia, in un luogo dove dovrebbe dominare la natura in tutta la sua mistica essenza? Perchè dobbiamo essere ritenuti ignoranti e intolleranti noi che preferiamo che sulle vette non ci sia niente? A proposito, un mio amico prete non può soffrire nemmeno lui queste croci, un vero credente non ha bisogno di acciaio e cemento per poter dialogare con Dio…

  144. 6
    Alberto Benassi says:

    certamente un traliccio e una croce sono cosa ben diversa. Ad esempio molte vette Apuane hanno le croci. A me sinceramnete non danno fastidio, sono li da molto prima di me e oramai fanno parte dell’ambiente e della tradizione. Io manco le vedo, anche perchè faccio finta di non vederle. Ma intendiamoci, non dico questo perchè a me danno fastidio in particolare le croci, o perchè non sono credente. Capisco che possono anche rappresentare una certa cultura popolare, come quella delle marginette o maestà, delle cappelline sui bordi delle strade. In Toscana ce ne sono tante.

    Però come già ho scritto, le vette stesse sono già un simbolo e non hanno bisogno di nulla. Inltre sono un simbolo di tutti e per tutti. Dovrebbero essere un luogo neutrale, dove tutti possano avere la liberta di poter esprimere, senza lasciare segni, il proprio credrere o non credere.

    Di certo scaraventare di sotto una croce , ma anche un’altro simbolo, è un atto barbaro e vigliacco.

    Ma anche lasciare li i propri rifiuti dopo il picnic è un atto barbaro.

  145. 5

    Meglio capire il senso di una tradizione e il messaggio che ha voluto irradiare, piuttosto che distruggere, distruggere, distruggere. Mettere poi la croce sullo stesso piano di un traliccio è un’operazione che varrebbe il ritiro della tessera elettorale, in quanto intestata a incapace di intendere e di volere.

  146. 4
    Alberto Benassi says:

    Le vette son loro stesse già un SIMBOLO di elevazione e dovrebbero essere lasciate come mamma natura le ha fatte.

    Croci, Madonnine, Budda,ect. ect. sono altri simboli per altri luoghi.

    Sulle vette non c’è bisogno di festoni e santi e gemme incipriate. Per questi ci sono le chiese, le moschee, i monasteri, ect. ect.

  147. 3
    Fabio Bertoncelli says:

    Sono contrario a qualsiasi manufatto sulle vette (croci, statue, tralicci, ripetitori, rifugi, bivacchi, ecc.). Sarebbe sufficiente un semplice e simpatico ometto di pietre. Sono pure contrario a una eccessiva segnatura dei sentieri, con segnavia ogni pochi metri; la maggior parte è superflua.

    Il problema delle croci sulle cime, però, non si può certo risolvere demolendole  nottetempo. Ciò è accaduto diverse volte nell’Appennino Tosco-Emiliano nel corso degli anni; io conosco i casi del Corno alle Scale, del M. Spigolino e del M. Cusna. Evidentemente i vandali, qui nella rossa Emilia, sono spesso all’opera sulle vette. Adesso, oltre ai soliti vandalismi per motivi religiosi, si sono aggiunti quelli per propaganda politica, con una azione che evidenzia soprattutto la vigliaccheria demenziale del responsabile.

    Ripeto: sono contrario alle croci (e a tutto il resto), ma c’è modo e modo per affrontare e risolvere i problemi.

    Inoltre non è possibile che, quando si discute di un problema, intervenga spesso qualcuno con il suo ineffabile: «Sono ben altri i problemi!». Se si ragionasse in questo modo, non si potrebbe mai discutere di nulla, perché per ogni problema di questo mondo se ne troverebbe certamente uno piú importante. Non si fa cosí.

    Buon Appennino a tutti! In santa pace e senza odio.

    P.S.  Segnalo che la posizione del Passone non corrisponde a quella indicata nella fotografia.

     

  148. 2

    Cara Emanuela, se lei avesse approfondito il messaggio universale insito nella Croce, sparerebbe meno idiozie. E’ una questione di cultura, sa. Lei ne è sprovvista. Quantomeno perchè, prima di bablare, non ha cercato di capire le ragioni, che da sempre hanno spinto la Croce lassù. Ciò che la croce simboleggia è assolutamente corretto, che sia posto il più in alto possibile, perchè tutti se ne ricordano. Ma per lei croce vuol dire crociati oppure tomba oppure segno di una cultura – fede da avversare ad ogni costo. Le ricordo solamente che essere contro la croce significa essere contro l’amore, che si immola a vantaggio del prossimo. Oggi forse ha imparato qualcosa. Eviti di fare figurette nella vita.

  149. 1
    Emanuela says:

    Vorrei dire al presidente della pro loco che ‘un’assurdità’ sono croci e madonne in cima alle montagne. E rassicurare i lettori che verniciare di rosso una statua religiosa non è blasfemo tout court. Usare la testa e meno la pancia.

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