Un Nobel per la povertà

Un Nobel per la povertà
a cura della Redazione di repubblica.it
(già pubblicato il 10 maggio 2018 su repubblica.it)

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Muhammad Yanus mostra la copertina del suo ultimo libro edito in italiano.

“Ho dedicato la maggior parte della mia vita a lavorare per i più poveri, in particolare le donne, cercando di eliminare gli ostacoli che si trovano di fronte quando tentano di migliorare la propria condizione. La Banca Grameen – mediante lo strumento noto come microcredito, che ho avviato nel mio paese natale, il Bangladesh, nel 1976 – mette capitali a disposizione degli abitanti poveri dei villaggi, specialmente delle donne. Finora il microcredito ha liberato le capacità imprenditoriali di oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo e le ha aiutate a spezzare le catene di povertà e sfruttamento che le imprigionavano”.

E’ l’attacco del nuovo libro di Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace nel 2006, Un mondo a tre zeri. Come eliminare definitivamente povertà, disoccupazione e inquinamento, edito da Feltrinelli. Secondo Yunus, il mondo è in una grave crisi e l’autore è convinto che il capitalismo ne sia la causa principale. “La teoria attuale del capitalismo sostiene che il mercato è riservato a quanti sono interessati esclusivamente al profitto: interpretazione che tratta le persone come esseri a una dimensione. Le persone però sono multidimensionali, hanno la loro dimensione egoistica, ma ne hanno anche una altruistica”.

Se la motivazione altruistica potesse essere introdotta nel mondo del business, sarebbero pochi i problemi che non potremmo risolvere.
“Continueremo a sacrificare l’ambiente, la nostra salute e il futuro dei nostri figli in una ricerca inesorabile di denaro e potere? Oppure prenderemo nelle nostre mani il destino del pianeta reimmaginando un mondo in cui i bisogni di tutti siano al centro e in cui la nostra creatività, la nostra ricchezza e altre risorse diventino i mezzi per soddisfare quei bisogni?”, si domanda l’autore. Ripensare e riplasmare il nostro sistema economico non è semplicemente una bella idea. In realtà non esistono alternative percorribili, se speriamo di avere un futuro. 

Possiamo creare una nuova civiltà basata non sull’avidità ma sulla gamma completa dei valori umani.
 

Muhammad Yanus alla cerimonia dell’assegnazione del Premio Nobel. (Afp Photo/Lise Aaserud-Scanpix)

Il problema è che negli ultimi decenni, il divario costantemente crescente nella ricchezza degli individui è diventato ancora più evidente. All’espandersi dell’economia è corrisposta la concentrazione della ricchezza. Il motore economico riprogettato ha tre elementi fondamentali. “Innanzitutto, dobbiamo abbracciare il concetto di business sociale, una nuova forma di impresa basata sulla virtù umana dell’altruismo. In secondo luogo, dobbiamo sostituire il postulato che gli esseri umani siano cercatori di lavoro dipendente con il nuovo postulato che gli esseri umani sono imprenditori. Terzo, dobbiamo riprogettare tutto il sistema finanziario perché funzioni in modo efficiente per le persone che si trovano al fondo della scala economica”. Se siamo disposti a riesaminare i postulati alla base dell’economia neoclassica, possiamo sviluppare un nuovo sistema economico progettato per servire veramente i bisogni degli esseri umani reali, creando un mondo in cui tutte le persone abbiano la possibilità di realizzare il proprio potenziale creativo.

La motivazione del Premio
A Yunus il Nobel per la Pace. L’economista del Bangladesh Muhammad Yunus e un rappresentante della Grameen Bank, da lui fondata, hanno ritirato a Oslo il Premio Nobel per la Pace per aver aiutato milioni di poveri a uscire dalla miseria attraverso la politica dei micro prestiti. Yunus e il rappresentante della Grameen Bank, Taslima Begum, hanno ricevuto medaglie d’oro e diplomi durante la cerimonia che si è svolta nella City Hall davanti a un migliaio di invitati. Il premio, nato grazie al filantropo svedese Alfred Nobel, consiste in un assegno di 10 milioni di corone svedesi (1,47 milioni di dollari statunitensi). I premiati erano stati già annunciati a ottobre. «Spero che questo riconoscimento stimoli altre persone a lottare contro la povertà – ha detto Yunus -. Un mondo dove c’è miseria è anche un mondo senza pace». Inoltre, ha aggiunto, «sradicare la povertà è un sistema molto più efficace della guerra per combattere il terrorismo». (corriere.it)

Altre pubblicazioni di Muhammad Yanus:
– Il banchiere dei poveri
– Un mondo senza povertà
– La promessa del business sociale
– Si puo fare!

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Un Nobel per la povertà ultima modifica: 2018-08-03T04:18:05+00:00 da Totem&Tabù

2 pensieri su “Un Nobel per la povertà”

  1. 2
    lorenzo merlo says:

    La visione è un’utopia per chi non ce l’ha.

  2. 1
    Lusa says:

    Ripensare e riplasmare il nostro sistema economico non è semplicemente una bella idea. 

    E’ utopia.

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